Diffida legale

1. L’azione 3V

La diffida è un “formale invito a qualcuno ad astenersi da un determinato comportamento o a compiere una determinata attività, avvertendolo delle conseguenze che possono derivare dalla sua inadempienza.” Nello specifico, il ricevente prende atto delle responsabilità civili e penali delle proprie azioni in caso di querela o denuncia.


Il Partito 3V – Verità e libertà, ha inviato a tutte le cariche istituzionali dello Stato italiano, quali Ordini dei Medici, Sindaci, Presidente della Camera, Membri del Parlamento e del Senato mediante posta certificata, la seguente diffida a commettere o ripetere gli atti illeciti ad oggetto Sperimentazione vaccinale anti Sars-CoV2 – Diffusione di notizie scientifiche parziali, incomplete, fuorvianti – Discriminazione Politica dei cittadini – Limitazioni illegittime della libertà dei cittadini.

2. Testo diffida scaricabile e modificabile

Invitiamo ogni cittadino ed associazione ad utilizzarne il testo, scaricabile da questa pagina ed adattato per essere inoltrato, preferibilmente mediante PEC (posta elettronica certificata) o raccomandata con ricevuta di ritorno, a:

  • chiunque fornisca o diffonda informazioni e o notizie non corrette, fuorvianti, non complete o false;
  • il proprio medico di medicina generale (M.M.G., cosiddetto “medico di base”), Pediatra, Medico competente (M.C.), Medico Vaccinatore che non operi in scienza e coscienza (per imperizia) secondo il principio di precauzione (per imprudenza);
  • chiunque incoraggi o fomenti comportamenti discriminatori in base alla scelta individuale di vaccinarsi o meno;
  • il dirigente scolastico;
  • chiunque stia abusando del proprio potere contrattuale per fare pressioni e discriminazioni in ambito lavorativo;
  • tutti gli esponenti degli ordini professionali in ambito politico, scolastico e mediatico.

La diffida che proponiamo ha l’obiettivo di fornire conoscenza e uno strumento per far valere i propri diritti a difesa della libertà e della verità.

3. Testo diffida 3V inviato alle istituzioni

OGGETTO: Sperimentazione vaccinale anti Sars-CoV2 – Diffusione di notizie scientifiche parziali, incomplete, fuorvianti – Discriminazione Politica dei cittadini – Limitazioni illegittime della libertà dei cittadini – Diffida

Il partito politico 3V, con sede a Montefiorino (MO) alla via Roma n.11, nel quadro del suo compito istituzionale, dopo aver ricevuto migliaia di segnalazioni dai propri iscritti e non,

premesso che:

1) La malattia da coronavirus, covid-19, è una malattia curabile con terapie valide che producono pochi effetti collaterali o addirittura nessuno, come dimostrato in modo incontrovertibile dagli studi scientifici riportati nell’allegato 1).

2) La campagna di vaccinazione e di propaganda pro-vaccinazione in atto in Italia omette di informare la popolazione su molti dei rischi che questa comporta, infatti trattasi di una sperimentazione che sta causando molte vittime nell’immediato e di cui non è possibile attualmente prevedere gli effetti a medio e lungo termine, come riportato nell’allegato 2); Ebbene, senza dubbio alcuno possiamo affermare che la pratica vaccinale, vero e proprio atto medico, è legittimo quando e solo quando il paziente vi presti consenso. Il consenso, però, deve essere libero e informato. La criticità che salta agli occhi, dunque, è come possa essere considerato informato un consenso basato su dati incompleti poiché attualmente in via di acquisizione. La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea prevede la possibilità di limitare alcune libertà individuali quando, e solo quando, effettivamente tali limitazioni siano indispensabili e rispondano a finalità normate e riconosciute dall’Unione.

Ebbene, come possiamo ritenere effettivamente legittimo l’obbligo italiano se al momento non vi è riscontro comunitario? Possiamo ritenere legittima l’ormai evidente discriminazione vaccinale attuata in Italia alla luce del principio del primato dell’individuo sull’interesse della scienza e della società (Convenzione di Oviedo)? Ritiene chi scrive che il legislatore italiano stia partorendo norme aberranti, violative dell’essenza più pura della libertà intesa tout court, scollate interamente dal tessuto normativo comunitario, dai criteri stabiliti dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di indispensabilità e proporzionalità dell’imposizione.

Il vaccino anticovid, al momento, non può essere considerato quale extrema ratio in quanto, da un lato, esistono protocolli di cura efficaci e non rischiosi; dall’altro, tali preparati sono frutto di una tecnica genica sperimentale innovativa, di cui non si conoscono ancora gli effetti a lungo termine.

Quanto alla proporzionalità: esistono dati che possono confermare come siffatto obbligo (con le sue proprie sanzioni) sia assolutamente idoneo a raggiungere una immunità sufficiente a mitigare la diffusione del patogeno?

La querelle da ultimo proposta riporta alla mente numerose pronunce, negli anni, della Corte Costituzionale.

Sostiene da sempre la Consulta che qualsiasi obbligo vaccinale può essere considerato legittimo:

  • quando la vaccinazione protegga con ragionevole certezza (cosa che non è, se consideriamo il maggior numero odierno di contagiati nonostante i vaccini) il ricevente dalla malattia;
  • quando tuteli con ragionevole certezza i terzi dalla diffusione dell’infezione;
  • quando non implichi alcun rischio grave (attenzione, si parla di rischio grave, non di danno!) per il soggetto che la riceve.

A parere di chi scrive, stante l’efficacia del plasma iperimmune, della idrossiclorochina, dei cortisonici, dell’eparina a basso peso molecolare, di certi antibiotici, ecc., non sono assolutamente soddisfatti i requisiti di indispensabilità e proporzionalità sanciti a livello comunitario.

Viste le nuove tecniche di preparazione (cd vaccini a RNA messaggero, tecnica ipoteticamente capace di modificare il DNA del ricevente), visti gli eventi avversi allarmanti che hanno comportato intermittenti sospensioni nella distribuzione di siffatti presidi e visto il monitoraggio addizionale a medio periodo (fino al 30.6.2021) e a lungo periodo (fino al 27.01.2023), visto che non esistono dati di farmacocinetica e che gli stessi produttori non hanno dati certi circa la capacità dei vaccini stessi di impedire la trasmissione del contagio, riteniamo non siano minimamente soddisfatti nemmeno i criteri sanciti dal giudice costituzionale italiano, come sopra per sommi capi richiamati.

3) L’efficacia di protezione dalla malattia non corrisponde al tanto pubblicizzato 95% ma viene in realtà stimata, grazie ai dati sperimentali ad oggi disponibili, tra il 19% e il 29%. Le stesse aziende farmaceutiche, che non si assumono alcuna responsabilità sugli effetti di tale vaccinazione e che vengono protette da scudi penali, dichiarano che i vaccini previsti per il Covid-19 non sono mai completamente efficaci, allegato 3).

4) Anche in presenza di immunizzazione, ad oggi non si hanno dati sulla sua durata, ed è anzi probabile che verrà richiesta una continua inoculazione di altre dosi o di altri vaccini, aumentando così esponenzialmente la possibilità di generare eventi avversi, allegato 4).

5) Come più volte ribadito pubblicamente, il vaccino non permetterà di tornare alla vita di prima: chiusure, mascherine e distanze continueranno a tempo indeterminato, come è stato finora, allegato 5).

6) In Italia non esiste un servizio di farmacovigilanza attiva.

7) I vaccinati si ammalano e trasmettono la malattia anche dopo il completamento della vaccinazione con la seconda dose. Se dunque gli individui vaccinati diffondono il virus, le indicazioni ministeriali che individuano i medici e gli operatori sanitari come i primi da sottoporre alla vaccinazione e le linee politiche attualmente in corso risultano non solo ingiustificate, ma del tutto controproducenti, in quanto si potrebbero creare ulteriori focolai proprio nei luoghi a maggior rischio, quali ospedali e RSA. E’ risaputo inoltre che perché un vaccino funzioni è necessario che il sistema immunitario del vaccinato “sia buono” (sia efficiente o quantomeno non sia in uno stato di precarietà). Perché quindi accanirsi su anziani e persone con disabilità? allegato 6).

8) Non si conoscono reali statistiche sul virus, ma solo quelle basate su tamponi la cui inaffidabilità è sottolineata in primis dall’OMS, allegato 7).

9) I prodotti sperimentali, come di fatto sono i moderni vaccini, possono essere autorizzati al commercio solo in assenza cure alternative valide (articolo 4 Regolamento CE 507/2006: https://eur-lex.europa.eu/legalcontent/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32006R0507&from=DE ).

Appare evidente l’esistenza di cure efficaci che non giustificano l’imposizione vaccinale che, ad oggi, è peraltro fittizia ma attuata attraverso la sottrazione ai cittadini di libertà fondamentali.

10) Il numero e la gravità degli eventi avversi con particolare riferimento al costo/beneficio dei soggetti che hanno scarsa possibilità di ammalarsi e in cui la malattia ha LETALITA’ 0 è la seguente:

  • Fascia di età 0-20, malati 0% letalità 0%
  • Fascia di età 20-29 , malati 0,1 % letalità 0%
  • Fascia di età 30-39, malati 0,2% letalità 0%
  • Fascia di età 40-49, malati 0,9% letalità 0%
  • Fascia di età 50-59, malati 3,4% mortalità 0%
  • Fascia di età 60- 69, malati 10,1% letalità 0%
  • Fascia di età 70-79, malati 25,1% letalità 0,1%
  • Fascia di età 80-89, malati 40,7% letalità 0,2 %
  • Fascia di età >90, malati 19% letalità 0,3%

Nella fascia di età dell’infanzia-adolescenza e giovinezza il rischio di eventi avversi è deontologicamente INACCETTABILE Come indicato nell’allegato 8). Vieppiù: appare palese la violazione del Codice di Norimberga, secondo cui il consenso libero ed informato dei soggetti arruolati alla sperimentazione è condizione irrinunciabile, la persona deve avere la capacità legale di consentire, essere libera di scegliere, avere sufficiente capacità di comprensione, essere informata su natura, durata, e scopo dell’esperimento, sui metodi con cui verrà condotto, sui rischi reali, deve essere garantito il perseguimento di benefici per la collettività (attualmente indimostrati), l’esperimento deve essere basato su conoscenza storica della malattia che giustifichi la sperimentazione, l’esperimento deve essere condotto senza causare sofferenze e danni psicofisici, non si possono condure sperimentazioni se vi sono ragioni per credere che morte o inabilità ne saranno la conseguenza, si dovranno proteggere i soggetti contro ogni possibilità di danno, disabilità o morte, deve essere garantita la possibilità di ritirarsi in tutte le fasi sperimentali (cosa che non è sia per la discriminazione politica attuata che per l’impossibilità di enucleare le sostanze inoculate dall’organismo).

11) Obbligare a una sperimentazione e volerla condurre su bambini e ragazzi è inaccettabile ed incomprensibile da parte di un governo che dovrebbe tutelare la salute della popolazione.

12) Di prassi, non viene accertato lo stato immunitario prima della vaccinazione ed i medici di base, se non sotto richiesta esplicita e spesso insistente, non prescrivono alcun esame prevaccinale (allegato 9).

13) Non sono stati condotti studi specifici sulla fertilità ma il mimetismo molecolare fra spike e sincitina 1 è conosciuto per cui si rischia di sterilizzare una fascia di popolazione in età fertile. Come illustrato nell’allegato 10).

14) L’ipotesi di un’IMMUNITA’ DI GREGGE è insussistente ed infondata. Non solo non si può raggiungere tale immunità con un farmaco che NON blocca la diffusione del virus ma ancor peggio, trattandosi di un virus a RNA mutevolissimo, con una vaccinazione IMPERFETTA, quale quella attuale, la possibilità di selezionare virus resistenti e più letali aumenta in modo considerevole (allegato 11).

15) È accertato che la proteina spike è tossica di per sé anche in assenza del virus per cui i danni di coagulazione con trombosi in ogni distretto (ictus, infarti intestinali, infarti cardiaci ecc.) che si stanno verificando di recente, sono prodotti dalle SPIKE PRODOTTE DALLE CELLULE DEL SOGGETTO INOCULATO. (allegato 12).

essendo tutto quanto ciò premesso, notorio o scientificamente provato ed incontrovertibile (come illustrato negli allegati alla presente), il partito politico scrivente

DIFFIDA

  • chiunque (o i destinatari della presente) dal fornire/diffondere informazioni e o notizie non corrette, fuorvianti, non complete o false;
  • chiunque (M.M.G., Pediatra, M.C., M. Vaccinatore etc.) non operi in scienza e coscienza (per imperizia) secondo il principio di precauzione (per imprudenza);
  • chiunque (o i destinatari della presente) dal mettere in atto, incoraggiare o peggio ancora fomentare comportamenti discriminatori in base alla scelta individuale di vaccinarsi o meno.

Rende noto

che, in seguito all’invio della presente, non esiterà a segnalare prontamente alle autorità competenti inoltrando formale denuncia agli organi preposti:

  • chiunque fornisca e/o diffonda informazioni e/o notizie non corrette, fuorvianti perché non complete o false;
  • chi non operi in scienza e coscienza (per imperizia) secondo il principio di precauzione (per imprudenza);
  • chiunque metta in atto, incoraggi o fomenti comportamenti discriminatori in base alla scelta di vaccinarsi o meno.

Infine, in forza di quanto sopra esposto, il firmatario scrivente partito politico 3V

CHIEDE

  • la sospensione della sperimentazione di massa, il ritiro dei vaccini, una corretta informazione, l’eliminazione dell’obbligo per i sanitari;
  • di porre fine allo stato di emergenza licenziando dall’incarico la task force incaricata a fronteggiare la stessa emergenza;
  • di abrogare ogni tipo di obbligo e/o limitazione della libertà personale: mascherina, distanziamento. tampone, vincoli per spostamenti, green pass, ect…, attuati in spregio alle leggi comunitarie, (cfr. Consiglio d’Europa n. 2361/2021 – Reg. UE 953/2021), secondo cui, punto 7.3: “Per quanto riguarda la garanzia di un elevato assorbimento del vaccino: assicurarsi che i cittadini siano informati che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare; punto 7.3.2 “garantire che nessuno sia discriminato per non essere stato vaccinato”.

Con osservanza

Il Consiglio Nazionale 3V

Allegati

  1. Studio dr REMUZZI  pubblicato  sul Clinical and Medical Investigation. https://www.marionegri.it/magazine/covid-19-cure-domiciliari

2) Farmacovigilanza vaccini Covid. Il quinto report di Aifa: segnalazioni gravi salgono al 10,4%. Quattro i decessi potenzialmente correlabili dall’inizio della campagna a oggi su un totale di 32,4 milioni di somministrazioni

Dal 27 dicembre 2020 al 26 maggio 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso sono pervenute 66.258 segnalazioni su un totale di 32.429.611 dosi somministrate. Gli eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione più spesso segnalati configurano un quadro di sindrome simil-influenzale con sintomatologia intensa, più frequente dopo la seconda dose dei vaccini a mRNA e dopo la prima dose di Vaxzevria. Ad oggi sono quattro i decessi con possibile nesso causale, uno con vaccino mRna e tre con AstraZeneca.

10 GIU – L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato oggi il suo quinto Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini COVID-19. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 maggio 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso.
Nel periodo considerato sono pervenute 66.258 segnalazioni su un totale di 32.429.611 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 204 ogni 100.000 dosi), di cui circa il 90% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Come riportato nei precedenti Rapporti, gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (83% dei casi).
Le segnalazioni gravi corrispondono al 10,4% del totale (erano l’8,6% nel precedente rapporto), con un tasso di 21 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione.
La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty (71,8%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (68,7% delle dosi somministrate) e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria (24% delle segnalazioni e 20,8% delle dosi somministrate), al vaccino Moderna (3,9% delle segnalazioni e 9% delle dosi somministrare), e al vaccino COVID-19 Janssen (0,3% delle segnalazioni e 1,5% delle dosi somministrate).
Per tutti i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea. Gli eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione più spesso segnalati configurano un quadro di sindrome simil-influenzale con sintomatologia intensa, più frequente dopo la seconda dose dei vaccini a mRNA e dopo la prima dose di Vaxzevria.
Il tasso di segnalazione delle trombosi venose intracraniche e in sede atipica in soggetti vaccinati con Vaxzevria è in linea con quanto osservato a livello europeo (1 caso ogni 100.000 prime dosi somministrate, nessun caso dopo seconda dose), prevalentemente in persone con meno di 60 anni.
Le segnalazioni di decesso risultate potenzialmente correlabili alla vaccinazione sono salite a 4 (erano tre nel precedente rapporto), di cui un caso a seguito di vaccino mRna, nel rapporto non è indicato se Pfizer o Moderna, (relativo ad un uomo di 79 anni, con storia clinica di ipertensione arteriosa, pregresso intervento per triplice by-pass aortocoronarico e impianto di pacemaker, insufficienza cardiaca moderato-grave, gammopatia monoclonale di significato indeterminato, ipertrofia prostatica e retinopatia) e tre casi segnalati dopo la vaccinazione con Vaxveria che si riferiscono a un uomo di 46 anni e a una donna di 32 anni, deceduti 12 giorni dopo la somministrazione della 1ª dose di vaccino per eventi di tipo trombotico e concomitante piastrinopenia e un terzo caso segnalato in questo ultimo rapporto che si riferisce a un uomo di 58 anni (affetto da ipercolesterolemia e sottoposto in passato a tiroidectomia), deceduto dopo 17 giorni dalla prima dose del vaccino, per trombosi delle vene splancniche con trombocitopenia, splenomegalia, emoperitoneo e conseguente ischemia splancnica.
Il caso è stato interpretato come sospetta trombosi in sede atipica associata a trombocitopenia in paziente vaccinato con Vaxzevria e valutato come correlabile, in attesa di ulteriori informazioni dall’esame autoptico.


3) Pfizer dichiara un’efficacia del vaccino al 95%; la percentuale riportata si riferisce tuttavia a meno di 200 casi Covid su 36.000: la stragrande maggioranza dei placebo della sperimentazione non ha contratto il Covid, così come la stragrande maggioranza dei vaccinati. Rispetto al campione attualmente considerato, la riduzione del rischio di contrarre il Covid, è di meno dell’1%.

https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccini-mrna

Importanti dubbi sono sollevati in un articolo del British Medical Journal, che stima l’efficacia tra il 19% e il 29% e rileva la drammatica necessità di poter accedere ai dati grezzi per i vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna:

Fonte: British Medical Journal (The BMJ), “Peter Doshi: I vaccini Pfizer e Moderna “efficaci al 95%”: abbiamo bisogno di maggiori dettagli e dati grezzi”: https://blogs.bmj.com/bmj/2021/01/04/peter-doshi-pfizer-and-modernas-95-effective-vaccines-we-need-more-details-and-the-raw-data/

Astrazeneca dichiara invece un’efficacia del vaccino più bassa, del 59%; come nel caso di Pfizer, tuttavia, la percentuale riportata si riferisce a 218 casi Covid su oltre 10mila soggetti del campione. La significatività della sperimentazione è quindi estremamente discutibile.

Fonte: Scheda tecnica Vaccino Covid-19 Astrazeneca su EMA – European Medicine Agency, pagina 9: https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/covid-19-vaccine-astrazeneca-product-information-approved-chmp-29-january-2021-pending-endorsement_en.pdf

4) Domande e risposte sul sito AIFA Agenzia Italiana del Farmaco: https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccini-mrna

5) https://www.bmj.com/content/372/bmj.n783

6) Una ricerca del 2015 dimostra che una vaccinazione “imperfetta” (cioè se non è efficace, non impedisce i contagi e non elimina il microbo) aumenta le varianti peggiori.

Fonte: Plos Biology, Studio “La vaccinazione imperfetta può aumentare la trasmissione di agenti patogeni altamente virulenti”, https://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.1002198

Il New England Journal of Medicine il 21 aprile 2021 ha pubblicato un studio da cui risulta sia che chi ha ricevuto il vaccino anti-Covid (Pfizer e Moderna nella fattispecie, quindi a mRNA) può risultare infettivo e contagioso, sia che può ammalarsi di una variante più aggressiva.

Fonte: New England Journal of Medicine, “Infezioni rivoluzionarie da vaccino con varianti SARS-CoV-2”, https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2105000

Il primato nazionale, intervista ad Enrico Galmozzi: https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/biologo-molecolare-enrico-galmozzi-corsa-spasmodica-vaccino-terapie-180331/

Fonte: Annuncio di EMA – European Medicine Agency dell’autorizzazione per il commercio del vaccino AstraZeneca con relativi documenti consultabili: https://www.ema.europa.eu/en/news/ema-recommends-covid-19-vaccine-astrazeneca-authorisation-eu

7) https://www.movimento3v.it/io-non-mi-vaccino-perche/#5-perche-non-si-conoscono-reali-statistiche-sul-virus-ma-solo-quelle-basate-su-tamponi-inaffidabili

https://www.who.int/news/item/14-12-2020-who-information-notice-for-ivd-users

https://www.affaritaliani.it/coronavirus/min-sanita-iss-portati-in-tribunale-inattendibili-test-per-tracciare-virus-745710.html

8) https://osf.io/7w4ru

9) Gli effetti collaterali possono includere la morte specie se la persona ha una risposta immunitaria già in atto come dimostra il caso Paternò che dovrà essere analizzato tenendo  conto dello studio pubblicato a giugno 2020 su NATURE volume 20 “The potential  danger of subottimal antibody responses in covid 19”

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32317716/

10) Mi S Xinhua L Xiang-Ping L Geertrudia MV Finnerty H Racie L et al. Syncytin is a captive retroviral envelope protein involved in human placental morphogenesis. Nature. 2000; 403: 785-789 PMID: 10693809 DOI: 10.1038/35001608 https://www.nature.com/articles/35001608

Chie-Pein Chen, Liang-Fu Chen, Su-Ray Yang, Chia-Yu Chen, Chun-Chuan Ko, Geen-Dong Chang, Hungwen Chen, Functional Characterization of the Human Placental Fusogenic Membrane Protein Syncytin 2, Biology of Reproduction, Volume 79, Issue 5, 1 November 2008, Pages 815–823, https://doi.org/10.1095/biolreprod.108.069765

11) https://www.movimento3v.it/immunita-di-gregge-vaccini-falso-scientifico/

12) Yuyang Lei,Jiao Zhang, Cara R. Schiavon, Ming He,Lili Chen,Hui Shen,Yichi Zhang,Qian Yin,Yoshitake Cho,Leonardo Andrade,Gerald S. Shadel,Mark Hepokoski,Ting Lei,Hongliang Wang

SARS-CoV-2 Spike Protein Impairs Endothelial Function via Downregulation of ACE 2

Originally published: 31 Mar 2021

https://doi.org/10.1161/CIRCRESAHA.121.318902

Circulation Research. 2021;128:1323–1326


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