DISSESTO IDROGEOLOGICO IN ROMAGNA 2023

| Paolo Svegli |

Questa storia è l’esempio perfetto di come pretendono di governarci.

Creo o “lascio succedere” cose che mettono in ginocchio la popolazione, poi racconto alla gente una storia che spiega tutto e in seguito alla quale offro loro una soluzione che li manda esattamente dove voglio che vadano.

A casa nostra si chiama manipolazione.

La storia, questa nuova storia, è l’ennesima situazione dove per il bene di pochi si crea il danno per tanti.

Partiamo dai numeri. La protezione civile ha evidenziato un bilancio provvisorio (fonte Ansa/La Verità): 15 morti, oltre 30.000 sfollati, 42 comuni alluvionati, 23 fiumi esondati, 300 frane.
[n.d.r. Dati in continuo aggiornamento]

Ci sono state piogge eccezionali. (Poi ne parliamo) …ma il racconto ufficiale qual è? Naturalmente che il CAMBIAMENTO CLIMATICO ha causato questa emergenza (1), in effetti vi sono studi già dal 2016 (2) che dicono questo, ma anche ammettendo che sia vera la storia del cosiddetto cambiamento climatico -(CCC)- facciamoci qualche domanda e vediamo cosa si può FARE.

Per noi di 3V tutto ciò che non termina con un’azione ha la stessa capacità d’impatto sulla società della chiacchiera fatta al bar.

(1) Roma, 17 mag. (Adnkronos)
Esprimiamo massima vicinanza alle popolazioni delle Marche e dell’Emilia Romagna che stanno vivendo ore di grande angoscia e dolore. Siamo di fronte all’ennesima manifestazione del cambiamento climatico in atto e, anche per porre rimedio al dissesto idrogeologico, si richiedono azioni strutturali più che sterili parole di circostanza”. Così i deputati del Pd Laura Boldrini, Augusto Curti e Irene Manzi.

(2) www.uci.it/dettaglionews/alluvioni-sempre-piu-frequenti-a-causa-del-cambiamento-climatico

Facciamoci una prima domanda:

1. Non possiamo contenere in nessun modo i danni che causano le precipitazioni?

Questi problemi (che siano dovuti al CCC o risalenti alle epoche romane) sono noti da molto tempo, infatti si sono realizzati piani per affrontare il problema da molti anni. Tra il 2015 e il 2022 la regione ha ricevuto 190 milioni di euro per realizzare 23 casse di espansione per le piene dei fiumi. Di queste ne funzionano (oggi nel 2023) solo 12 a pieno regime, altre 2 funzionano in parte e 9 attendono la fine dei lavori, 2 sono ancora da finanziare(Fonte: Open (3))

Quindi i nostri governanti hanno fatto tutto quello che serviva e che era stato deciso e che era stato finanziato per ovviare ai possibili problemi? Evidentemente no.

Ma oggi ci raccontano che “a causa del cambiamento climatico” abbiamo un problema. Questa è una vera mistificazione! Non puoi dire che dipende dal “cambiamento climatico” se non hai fatto quanto deciso per ovviare al “problema del cambiamento climatico”. È una presa in giro.

Ma non basta: tra il 2021 e il 2022, con Stefano Bonaccini presidente dell’Emilia-Romagna e Elly Schlein vice, la Regione ha dovuto restituire al ministero delle Infrastrutture 55,2 milioni di euro su 71,9 complessivi per l’incapacità di spenderli nei tempi previsti.

Tra cui quelli destinati alla sistemazione delle rive del Lamone, fiume di Faenza, Idice e il Sillaro alcuni dei fiumi esondati (liberoquotidiano.it (4))

…e parliamo ancora di problema del CCC?

(3) www.open.online/2023/05/18/emilia-romagna-alluvione-perche/
“Tra il 2015 e il 2022 la Regione ha ricevuto 190 milioni di euro per la realizzazione di 23 casse. Ma di queste ne funzionano a pieno regime soltanto 12. Altre due funzionano in parte. Nove attendono la fine dei lavori. Due sono ancora da finanziare. Nell’alluvione dell’inizio di maggio si sono riempite d’acqua quella sul Samoggia, nel canale Navile, nei Mulini e nel Senio. «Dove sono state previste i sistemi non sono entrati in crisi. Il problema attuale è la numerosità dei corsi d’acqua in piena contemporaneamente»”

(4) www.liberoquotidiano.it/news/politica/35734962/elly-schlein-bonaccini-55-milioni-fondi-anti-alluvione-restituiti-governo.html

Le manutenzioni andavano fatte per bene anche prima del CCC mentre al di là delle opere straordinarie previste (causa del CCC) e che non sono state fatte, abbiamo anche un altro problema che riguarda la manutenzione “ordinaria”

(pare che il sindaco di Bologna si sia lamentato di un frigorifero buttato nel canale del Ravone (5)).

Ma… CHI deve tenere pulito quel canale? L’amministrazione locale!

Quella stessa amministrazione che deve mettere nella gestione idrogeologica del territorio la stessa attenzione che è stata messa negli eventi per il rispetto del gender fluid, e la stessa solerzia con la quale sono stati costruiti gli hub vaccinali!

(5) www.imolaoggi.it/2023/05/18/disastro-in-emilia-romagna-il-clima-non-centra/

Gli stessi soggetti che oggi si permettono di dire che è colpa del CCC, sono gli stessi che si stanno prodigando nello spostare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’efficacia dei soccorsi e gli esempi di solidarietà per soccorrere le vittime… allontanando l’attenzione dalla loro politica scellerata!

Invece di far emergere la loro conduzione inefficace e inefficiente portano in evidenza, con la complicità di un sistema d’informazione totalmente asservito, il fatto che c’è il CCC e che nonostante il CCC che “ci massacra” noi facciamo fronte con l’abnegazione dei nostri soccorsi e l’eroismo dei volontari.

Onoriamo sia i primi che i secondi e non vogliamo che vengano usati come cortina fumogena per cancellare evidenti responsabilità di chi, conoscendo la complessità del problema, doveva fare piani più efficaci e soprattutto dove questi piani erano stati fatti e finanziati, doveva solo assicurarsi che venissero portati a termine nei tempi previsti.

Ora osserviamo come funziona però la narrazione ufficiale perché questo è veramente interessante, e diventa il nodo centrale della questione.

Infatti se restituisci i soldi che servono per fare lavori utili alla popolazione e poi succede il dramma che potevi evitare o almeno contenere facendo quei lavori, la logica dice che la gente dovrebbe chiedere a gran voce le tue dimissioni e tu per la vergogna ti dovresti dimettere… Ma questo non succede, perché le persone sono state indotte a credere esclusivamente alla narrazione del CCC.

Ma come è possibile che la gente si beva una tale assurdità?

Facile, se controlli l’informazione e fai “dire agli esperti” la versione della storia che vuoi venga narrata.

Vi sottopongo un interessante caso, quello del Presidente dell’ordine dei geologi dell’Emilia Romagna.

C’è un articolo su Corriere della Sera Online dove il presidente dell’Ordine dei Geologi in un’intervista del 6 maggio afferma: «Il clima non c’entra, non si fa manutenzione e mancano i tecnici».

Paride Antolini, presidente regionale dell’Ordine dei geologi: «Uffici pubblici ridotti allo stremo, in montagna serve la riforestazione e in pianura le casse d’espansione. La siccità non è un problema come si sbandiera».

Sembra un messaggio abbastanza chiaro no?

Lasciate stare il CCC, che ci sia o meno, il punto non è quello, il punto è che non si fa la manutenzione e mancano i tecnici.

Ma il 16 maggio lo stesso Presidente regionale dei geologi in un’intervista rilasciata all’AGI, parla di: “fenomeni meteorologici anomali, connessi al cambiamento del clima”.

Lo stesso titolo dell’articolo (e sottotitolo) rappresentano una virata piuttosto rilevante rispetto a pochi giorni prima: Emilia-Romagna in ginocchio. Il geologo: “Mai così dal dopoguerra”.

Intervista a Paride Antolini, Presidente dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia Romagna: “Rischio alluvione da Bologna a Riccione, serve una nuova strategia”.

Quindi cosa è cambiato?
Quello che si diceva 10 giorni prima non andava più bene?
Adesso non parliamo più di mancata manutenzione e di mancanza di tecnici ma solo di eventi straordinari?

Ma proprio perché ci possono essere eventi straordinari, proprio perché (sempre nella teoria del CCC) bisogna essere pronti a gestire eventi straordinari è ancora più importante fare la manutenzione e tutte le opere per le quali era stato stanziato denaro invece che tardare nei lavori e dover restituire il denaro, o no?!!

La manovra manipolatoria è quella di spostare l’attenzione sul problema del CCC, in modo che nessuno chieda conto a chi doveva fare i lavori per metterci in sicurezza, ma, al contrario, ci si affidi all’Agenda 2030 per ridurre il CCC.

È evidente:

  • nella prima intervista si puntava il dito sulle manutenzioni e si diceva che il clima non c’entra
  • dopo dieci giorni si parla solo di fenomeni anomali, cambiamento del clima, necessità di una nuova strategia

dimenticandosi che la “vecchia strategia” teneva conto del cambiamento del clima (noto da molti anni) e semplicemente non è stata messa in atto.

Vogliamo notare che si è parlato di fare “cose” ma poi se ne sono fatte (circa) la metà?

Vorremmo sapere: cosa avrebbero da dire i responsabili delle opere “incompiute” se l’erogazione del loro stipendio venisse “compiuto” a metà???

Spostano l’attenzione sul tema del CCC e omettono le incurie e le mancate azioni necessarie alla manutenzione ordinaria delle colline e dei corsi d’acqua. Così facendo i nostri politicanti, sanno che eviteranno ogni conseguenza delle loro scellerate azioni, e potranno continuare a spingere a tutta velocità verso l’agenda 2030 (come richiesto dalle forze sovranazionali) mostrandola come unica soluzione a tutti i mali, sventolando appunto il CCC.

Poi arriviamo alla domanda più scomoda delle due, la più controversa, quella per la quale serve essere pronti a guardare dati e fatti e non a farsi traviare dalla propaganda che decide per noi cosa si deve pensare e cosa non bisogna pensare.

2. Esiste la possibilità che ci siano interazioni sulle precipitazioni?

Questa è una domanda solo apparentemente molto scomoda, una di quelle questioni che quando viene sollevata causa spesso l’etichettatura di “complottisti” se non addirittura di “terrapiattisti” a chi la pone.

Eppure il Guardian già nel 2012 ne parlava, e vi sono brevetti internazionali al riguardo!
(Consigliamo la lettura del nostro articolo: Geoingegneria Vs Scie Chimiche)

Semplicemente se ne parla, sommessamente da oltre un decennio, chiamandola “Geoingegneria”, che suona molto più tecnologico e “cool” di “scie chimiche”, bisogna ammetterlo.

Ora che si voglia riconoscerlo o no, questo fenomeno di “irrorazione antropica delle nubi” è continuamente perpetrato sui nostri cieli, e per accorgersene non serve il radar il più delle volte, bastano gli occhi.

Quindi ci chiediamo: “Si è trattato di un esperimento che è “sfuggito di mano”?

Sono anni che si irrora il cielo con sostanze che vengono spacciate come “funzionalialla gestione e miglioramento del clima, credo sia lecito chiedersi cosa abbiano fatto, stanno facendo, o se ci siamo trovati nel mezzo di un “esperimento mal riuscito”.

Sapevano che si stava per abbattere un evento di enorme portata (e sapevano di non essere preparati a farvi fronte) quindi ci chiediamo:

Cosa è stato fatto di preciso?
Cosa ha funzionato o non funzionato secondo i loro piani?
Sono o non sono intervenuti con tutte queste tecnologie a disposizione?
Vogliamo ancora che non se ne parli?

Perché non se ne dovrebbe parlare visto che le teorie sul riscaldamento globale e sul CCC sono tuttora controverse, e pare che la geoingegneria, nelle sue varie attività, inclusa l’irrorazione antropica delle nubi, abbia quello come scopo?

Forse non se ne parla perché se ne parlassimo potremmo scoprire qualcosa di non gradito al riguardo delle sostanze irrorate?
O forse qualcosa di non detto sui veri motivi dell’irrorazione?
Qualcosa che ci farebbe pretendere di smettere immediatamente questo tipo di pratica?

Perché a pensarci è veramente “strano”. Ci sono tecnologie che si usano da anni per “tentare di regolare il clima” di cui non si può parlare apertamente (se no sei un terrapiattista) e il clima ci “sorprende” con questi eventi…

Non mi stupirei se qualche complottista riconoscesse lo stesso schema usato per i vaccini Covid: creare un’emergenza e spacciare come unica soluzione qualcosa che però, vista l’emergenza, non possiamo testare fino in fondo per verificare che non faccia più male che bene alle persone.

Quindi come da schema collaudato essendo tutta colpa del CCC allora è emergenza e bisogna fare tutto e subito e allora vanno bene (guarda caso) quelle nuove tecnologie di cui si sa così poco, ma che sono l’unica possibile salvezza per l’essere umano.

La gente, spinta dall’informazione a senso unico, chiederà a gran voce che queste tecnologie vengano usate… dimenticandosi che vengono già usate da oltre 10 anni, e che fanno già parte dello scenario in cui ci troviamo… e senza sapere le reali conseguenze sugli equilibri della natura e di ogni essere vivente nel breve, medio e lungo termine.

A questo punto qualcuno senz’altro arriccia il naso e dice: “Non è possibile, non posso credere che i nostri governi ci possano fare questo”.

Bene, a questi signori consiglio di andare a vedere le interviste di un Ministro della Salute della Repubblica Italiana (Beatrice Lorenzin) che ben due volte nel 2014 a Porta a Porta e nel 2015 a Piazza Pulita andò a mentire in televisione per creare l’onda di paura necessaria all’imposizione delle vaccinazioni pediatriche. (6)

La verità può fare molto male, e molti non hanno voglia di scoprire che i nostri governi (non solo quello italiano, visto che è un tema internazionale) stanno mentendo per portare avanti interessi diversi da quelli della popolazione, e quindi si fermano dicendo solo: “Non è possibile”.

Del resto non è conveniente né vantaggioso per molte carriere politiche, mediche, dirigenziali a qualunque livello, sollevare dubbi di questo tipo.

(6) www.giornalettismo.com/ministro-lorenzin-londra-morti-morbillo-bufala-audio/

Come partito politico noi di 3V vogliamo sperare che tutto ciò sia solo il “delirio di un terrapiattista”, ma conosciamo solo un modo per arrivare a scoprirlo: chiedere la verità e pretenderla fino in fondo, senza sconti e senza veli sugli occhi.

Quindi, abbiamo tre temi sui quali lavorare:

1. Dire la verità e pretendere la verità sulle responsabilità nella cattiva gestione del sistema idrogeologico del territorio;

2. Dire la verità e pretendere la verità sulle mistificazioni in atto per voler creare una narrazione manipolatoria;

3. Dire la verità e pretendere la verità sulle irrorazioni antropiche delle nubi (scie chimiche per gli amici “complottisti”, geoingegneria per raffinati esteti della parola manipolatrice).

Ognuno di noi può agire per chiedere, a partire dal proprio territorio fino al governo nazionale, la verità su questa tragedia annunciata. Non farlo significherebbe diventare complici di questa e prepararsi a ricevere con rassegnazione tutte le prossime, in tutti gli ambiti.

3V intende agire in tutte le sedi che verranno ritenute opportune affinché si faccia chiarezza e la verità emerga in tutta la sua forza dirompente.
Come già espresso nei canali social ufficiali, esprimiamo la nostra vicinanza a tutte le vittime del disastro, ringraziando altresì tutti i Volontati del territorio e quelli accorsi da altre parti a offrire il loro sempre prezioso aiuto.

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