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I contanti sono la nostra libertà: difendiamoli

| Andrea Giongo |
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I contanti oggi rappresentano una forma di libertà che mette in grave crisi i governanti. 

La libertà, con tutti i suoi comportamenti imprevedibili e incontrollabili, pare una vera piaga sociale, da cui il Covid dà finalmente l’opportunità di guarire: guarire dalla democrazia e dallo Stato di diritto, liberandoci per sempre dei diritti umani.

Non parliamo di salute

Non parliamo di salute. Chi studiasse la salute nelle sue branche più moderne e accreditate, come la psiconeuroendocrinoimmunologia, realizzerebbe in tempo zero che le mostruose e continue privazioni di libertà e di arbitrio come quelle che stiamo vivendo costituiscono un danno senza precedenti per la salute di popoli interi.

Qualunque misura legittimata da sedicenti esperti medico-scientifici, come toglierci il sole, l’affetto dei cari, il diritto di essere cittadini nel mondo, ha l’effetto certo ed immediato di nuocere alla salute, in cambio di promesse ipotetiche e certamente non scientifiche, come vediamo studiando le fonti (inesistenti) delle loro affermazioni, quand’anche non bastasse l’evidenza dei fatti. 

I medici che denunciano questo abominio vengono ridicolizzati, censurati e falciati dai propri ordini professionali, come consuetudine dei totalitarismi verso ogni forma di resistenza.

Il marketing della menzogna

Il marketing della menzogna non ha bisogno di cose difficili. Basta far leva sulle paure profonde (la morte) e sul senso di colpa (se non fai come ti dico, i tuoi cari moriranno).

Gioca la sua parte anche il senso di inadeguatezza (non puoi capire se non sei esperto) e di falsa autorità (se c’è una legge, ci sarà un buon motivo).

La nota fondamentale però è sempre la confusione: incessanti messaggi contraddittori e ai limiti dell’assurdo, disorientano e quindi paralizzano il cittadino. 

Oltre l’assurdo

L’assurdo, d’altronde, è stato ampiamente superato con misure vessatorie che, a detta degli stessi promotori, hanno solo un senso “simbolico”.

Alberto Villani, membro del Comitato Tecnico Scientifico: “l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto è un richiamo. Non importa se scientificamente ha senso oppure no. Corriere.it, 7 ottobre 2020

Coprifuoco in Lombardia, Attilio Fontana: “Iniziativa simbolicamente importante” Rete 4, 19 ottobre 2020

Covid, l’immunologa Viola: «Il coprifuoco non ha una ragione scientifica ma cambiamo il nostro modo di vivere». Il Mattino, 4 novembre 2020

Oltre l’assurdo, abbiamo visto limitare la libertà dei popoli senza nemmeno il pretesto della salute.

Guerra a negozianti e PMI

Una delle chiavi di lettura di questa situazione è una guerra in atto sul fronte economico.

Se proviamo per un attimo a ipotizzare una competizione tra grandi e piccoli concorrenti sul mercato, attuata con l’ausilio della politica, improvvisamente spariscono dal quadro incoerenze e sbavature.

Non servono nemmeno le ipotesi di complotto, basta guardare i fatti: senza legittimazioni sanitarie plausibili e “oltre l’assurdo”, DPCM dopo DPCM l’economia delle persone reali è in via di cancellazione, i negozi chiudono a cascata, mentre poche società già immense, stanno accentrando ulteriori enormi quote di mercato.

Il “sostegno” del governo è un falso clamoroso, gli “aiuti” alle attività sono stati ridicoli, ignorando soluzioni semplici e a portata di mano, e quelli promessi dall’Europa lo saranno altrettanto, essendo vincolati non al salvataggio di negozianti e PMI, ma ad un piano di digitalizzazione e transizione tecnologica, secondo un modello che ci conferma l’intenzione del governo di promuovere una “società non sociale”, in cui il commercio tra esseri umani cambierà connotazione, probabilmente perdendo l’attributo “tra esseri umani”.

Il grande reset

Il Word Economic Forum di Davos sulla quarta rivoluzione industriale ha previsto un grande reset, provvidenzialmente accelerato dal fenomeno Covid, trionfalmente caldeggiato dai pochi potenti fortemente allergici alle libertà costituzionali.

Col grande reset, insieme ad alcuni problemi fondamentali dell’economia moderna, sarà risolto definitivamente il problema delle libertà individuali, grazie a un meccanismo di controllo sociale senza errori.

Si prevedono una completa finanziarizzazione dell’economia, la fine della proprietà privata e, ovviamente, la scomparsa del denaro contante.

Finché esisterà il denaro contante, infatti, i cittadini avranno la possibilità di autodeterminarsi e di scambiare i propri beni senza il permesso di nessuno e soprattutto, senza sottostare ad alcun ricatto sociale.

L’attacco al contante è un attacco alle persone

Come spiegato nella nostra iniziativa IO PAGO IN CONTANTI, i pagamenti elettronici impoveriscono sistematicamente l’economia delle persone reali, senza alcun vantaggio se non un’effimera comodità.  

Parlare del denaro elettronico come un sistema di prevenzione dall’evasione fiscale è semplicemente grottesco, dato che l’evasione avviene a norma di legge da parte delle grandi società basate all’estero.

Permane invece l’accanimento contro i piccoli commercianti e le PMI italiane, attaccate da un sistema di tassazione deleterio e, in quanto avente l’effetto di disincentivare l’iniziativa economica, persino incostituzionale.

Salviamo il contante!

Dopo il grottesco, ritorniamo all’assurdo. Dato che il cashless non prende piede nel nostro Paese, in cui, nonostante tutto, è ancora presente qualche grammo di buon senso, ecco arrivare il Comitato Tecnico Scientifico che, nel rispetto delle consuetudini, senza avere cura di mostrare la minima prova scientifica delle proprie elucubrazioni, potrebbe arrivare a proibire ai commercianti, già in asfissia totale da mancata apertura, di accettare pagamenti in contanti.

Ci auguriamo che nessuno dei commercianti possa né voglia cadere in questa ennesima truffa di sistema e che, piuttosto che sottostare a un simile abominio, si decida di ritornare al baratto. O al commercio col sale e con le conchiglie, o magari a quella sana moneta di Stato di cui ci ha parlato Giacinto Auriti, proprietà del cittadino al momento dell’emissione, che risolverebbe rapidamente ogni debito e dissesto.

Questa moneta fa parte del programma elettorale che potremo attuare quando 3V avrà finalmente delle possibilità di governo, mentre chi oggi lo osteggia e deride, e così osteggia e deride un intero Paese dissanguato dalla dissolutezza di pochi, starà preparando una difficile difesa nelle aule dei tribunali internazionali.

Andrea Giongo

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