I matti, La7 e M3V

| Massimo Rodolfi |

Il sistema mondiale nel quale viviamo si fonda su alcuni assiomi fondamentali. Nessuno deve mettere in discussione l’oggettività del sistema economico basato sul profitto, non importa che siano economie dittatoriali e stataliste, come quella cinese, o capitaliste come quella americana. Si produce per il mercato e per il profitto, punto e basta. E ciò più o meno deve bastare a giustificare il fatto che quest’economia sta distruggendo il mondo e la vita umana, animale, vegetale e minerale del pianeta.

Pochi super ricchi, com’è noto, posseggono la stragrande maggioranza delle ricchezze planetarie, e ovviamente ciò consente loro di possedere praticamente, in modo diretto o indiretto, ogni sistema produttivo, economico, finanziario, energetico, alimentare, sanitario, culturale e mediatico. I media nel loro complesso sono molto importanti nelle nostre società contemporanee, perché sono i primi gate keeper, come si dice oggi, o guardiani del cancello, piuttosto che i cagnolini scodinzolanti dei padroni che gettano loro l’osso.

Quindi, di conseguenza, la stragrande maggioranza, se non la totalità, dei media mondiali, sono concentrati nelle mani di pochi gruppi di potere, che possono anche essere in conflitto tra di loro, ma non su una cosa: di sicuro non metteranno mai in discussione la loro pratica di un’economia di rapina delle risorse mondiali, che porta al mondo e all’umanità tutte le disgrazie che possiamo immaginare, a partire dalle guerre. Il sistema per loro è giusto così ed i media non possono altro che declamare, in un modo o nell’altro, la bellezza di questa modalità dominante.

Il sistema poi deve gestire possibilmente anche ogni forma di dissenso, per garantirsi il fatto che nessuno minacci veramente il suo potere, ed ecco che stranamente troviamo personaggi ricchissimi che finanziano iniziative ‘umanitarie’ che immancabilmente non portano a nessun cambiamento, ma soddisfano, in una sorta di onanismo virtuale, le velleità ‘rivoluzionarie’ di tanta gente, che continuerà a sognare seduta sul divano, davanti alla televisione, o digitando su una tastiera.

Un esempio recente di queste realtà è Greta Thumberg, la ragazzina svedese che se pensate che abbia riempito le piazze di mezzo mondo, e parlato ai potenti della Terra, grazie ai suoi post su Facebook, allora dovete mangiare ancora molti crostini prima di capire come funziona la vita oggi. Non si ottengono risultati di quel tipo senza che dietro vi sia un’imponente, e ben oliata, macchina organizzativa. E gli esempi potrebbero essere tanti, al partire dalla funzione che per esempio hanno avuto i 5 Stelle nel nostro paese.

I media presentano il sistema in cui stiamo vivendo come ‘normale’, le immagini, il linguaggio, tutto trasuda ‘normalità’, in un modo assolutamente ‘normale’. I fruitori delle notizie vengono trattati come degli adolescenti, sui quali giocare, suscitando emozioni piuttosto che pensieri. Il pensiero critico e i contraddittori vengono trattati in maniera artificiale, in modo che sulla carta stampata e le televisioni, non appaia niente di veramente antagonista al sistema. In definitiva tutto è un grande reality show confezionato per mantenere le persone nell’illusione di una realtà e di una democrazia che di fatto non esistono.

Ovvio che in questo contesto, una forza politica come M3V, sincera, aderente alla verità e veramente antagonista al sistema, non possa ricevere l’amore del mondo mediatico. Noi mettiamo in discussione sul serio l’ordine costituito, certo siamo nati come risposta all’obbligo vaccinale, per la difesa della libertà di scelta, ma il programma che stiamo sviluppando, presentandoci per ora alle elezioni regionali in tre regioni, Marche, Toscana e Veneto, in vista delle politiche nazionali, è veramente organico e complessivo, ma soprattutto dirompente rispetto allo status quo attuale.
Bene, allora domenica 6 settembre 2020 abbiamo organizzato a Padova una manifestazione incentrata sul tema Libertà, per proporre all’opinione pubblica il nostro punto di vista sugli avvenimenti degli ultimi mesi, caratterizzati dalla presenza di un virus di dubbia origine, dubbie modalità di diffusione, rispetto al quale le politiche governative, italiane in particolare, ma possiamo dire mondiali, si sono caratterizzate per grandi errori, che hanno avuto come effetto tanti morti, perché erroneamente intubati, ritardi nell’accettazione di protocolli efficaci per curare i malati, oltre alla quasi distruzione di una già traballante economia italiana.

Sto ovviamente sintetizzando molto, ma il dato è che per trattare il nostro punto di vista abbiamo chiamato sul nostro palco importanti oratori, professionisti in vari settori della vita, che hanno portato il loro elevato contributo alla discussione. In piazza migliaia di persone a partecipare alla manifestazione, che si è svolta in maniera assolutamente pacifica, in accordo con le forze dell’ordine, con le quali abbiamo interloquito, avvisando più volte dal palco che era importante mantenere le distanze di sicurezza imposte da quelli che sono decreti comunque per noi illegittimi e anti costituzionali.

Abbiamo avuto la presenza di alcuni esponenti dei media, di questi, alcuni si sono presentati con intenti evidentemente provocatori e offensivi nei confronti delle persone che dicevano di voler intervistare, e questo ha portato a tensione tra questi, diciamo giornalisti, e il nostro servizio d’ordine che li ha allontanati per mantenere un clima sereno all’interno delle transenne che circondavano il palco. Mentre venivano allontanati, uno di questi giornalisti ha ricevuto una spinta da uno dei nostri, diciamo per aiutarlo a varcare la soglia della zona transennata. Avvenimento certamente deprecabile, che non dovrà ripetersi mai più, anche perché non accetteremo più le provocazioni dei giornalisti, fatti entrare nello spazio riservato in perfetta buona fede.

Non era ancora finita la manifestazione che un comunicato dell’ANSA recitava che trecento negazionisti erano scesi in piazza a Padova e avevano malmenato i giornalisti presenti. E già da qui si può comprendere l’attendibilità dei media. Trecento al posto di parecchie migliaia, negazionisti, termine accomunato a chi nega l’olocausto, ma noi non neghiamo nemmeno il virus, quanto piuttosto critichiamo le politiche governative adottate, e se una spinta a una persona diventa malmenarlo… va bé… ovvio l’intento precostituito e denigratorio di tutti i media, che, a fotocopia, hanno pubblicato tutti la velina dell’ANSA.

Ci sarà un perché l’Italia è al quarantunesimo posto nella classifica mondiale della libertà di stampa, sorpassata da diversi stati africani, e magari anche perché cresce nel paese il disprezzo per un mondo mediatico evidentemente schiavo del potere, ed incapace di fare vera informazione. Nonostante tutto state pure tranquilli che in Italia non si pubblica niente che sia veramente inviso al sistema, addirittura mi risulta che ci siano anche parole, ed argomenti, che non devono mai nemmeno essere accennati, mantenendo su quelli un silenzio tombale.

L’apoteosi nei nostri confronti è stata raggiunta ieri sera, giovedì 10 settembre, dalla trasmissione Piazza Pulita, nella quale è stato mandato in onda un servizio sulla nostra manifestazione, tagliato e montato ad arte per farci apparire come dei deficienti. Difatti quella è stata la conclusione, tutti i presenti, ovviamente grandi, anzi enormi, esponenti del libero pensiero italiano, hanno concordato sul fatto che gente come noi è matta, e qualcuno anche criminale.

Se avesse un senso, e se non fossimo nella Repubblica delle banane in cui ci troviamo, si potrebbe trovare soddisfazione anche in tribunale, ma tanto, di questi pionieri della libera informazione è piena l’Italia, per cui dovremmo passare gli anni a venire nei tribunali a seguire i processi, mentre a noi, sinceramente, interessa molto di più arrivare comunque alle persone per cercare di portare quel poco di verità che riusciamo a diffondere in questo sistema della menzogna.

Dispiace che una gran parte della popolazione italiana e mondiale sia irretita, illusa, e mantenuta nell’ignoranza da questi paladini del nulla, che si gonfiano delle propria pochezza, tutelati da un sistema che ormai di democratico, e popolare, non ha più nemmeno il ricordo. L’ignoranza e la disinformazione la fanno da padrone, e le persone, in maggioranza, non fanno altro che credere alla versione mediatica dei fatti, ovviamente ‘normale e rassicurante’, anche quando ciò che viene trasmesso è il terrore a cui abbiamo assistito in questi mesi. Ogni voce dissonante, per quanto autorevole, scientifica, razionale, di sicuro non troverà spazio nel cosiddetto mainstream e sarà relegata in un angolo, accusata di volta in volta di essere, complottista, piuttosto che no vax, oppure negazionista, termine che ora usano per screditare chi vuole usare semplicemente il cervello.

Sapete cosa vi dico? Se questa è la normalità allora sì, noi siamo matti.
Personalmente preferisco differire dalla normalità di un sistema che accetta, dietro la sua maschera di sepolcro imbiancato, la distruzione della vita in tutte le sue forme. Pensare è certamente faticoso, assumersi responsabilità ancora di più, ma pensate che bello sarebbe se anche la disgraziata categoria dei giornalisti, in un impeto di vero orgoglio, cominciasse a pensare responsabilmente, invece di essere acquiescente ai diktat dei poteri che controllano i media… ma cosa volete, dovrebbero diventare matti… ma sono già così ‘normali’ che mi sembra impossibile.

Consigliere Nazionale M3V
Massimo Rodolfi

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