M3V, SìAmo e la lotta per la libertà

| Il Consiglio 3V |

Un giorno, un crudele sovrano impose l’obbligo a tutto il regno. Obbedirono tutti, tranne la Città della Libertà.

La fata delle Elezioni, che era ancora più potente del sovrano, fu colpita dal coraggio della Città della Libertà e impose al re di indire delle competizioni tra tutte le città: se quella della Libertà avesse vinto, l’obbligo sarebbe stato cancellato.

Nella Città della Libertà ci fu una grande partecipazione, ogni quartiere era entusiasta di dare un contributo. Si riunirono i quartieri delle associazioni, dei gruppi territoriali, degli avvocati, dei medici. Arrivò poi il quartiere di SìAmo e disse che avrebbe pensato lui a rappresentare tutti. Vista la baldanza di SìAmo, tutti acconsentirono.

Purtroppo, però, quando il re dell’obbligo convocò le competizioni nazionali gli atleti di SìAmo furono presi alla sprovvista e non parteciparono. Gli abitanti della Città della Libertà sperarono che sarebbe andata meglio la volta successiva. Invece ci furono altre 10 competizioni regionali e i cavalieri di SìAmo non fecero neppure il tentativo di partecipare. Non si allenavano, non si organizzavano, ogni tanto scrivevano lettere di protesta al re cattivo o facevano dei proclami, ma nulla più.

Dopo ben 2 anni, all’undicesima competizione, quella dell’Emilia-Romagna, si propose il quartiere dei genitori. Si erano preparati tecnicamente, organizzati e decisero di chiamarsi Movimento 3V (V di Verità) per rappresentare la Città della Libertà. A quel punto alcuni dei partecipanti di SìAmo fecero un balzo e criticarono i volonterosi genitori: anziché fornire qualche atleta per la battaglia comune, si misero di traverso, fecero confusione, divisero le forze della Citta della Libertà, facendo un gran favore al re dell’obbligo.  

***

Movimento 3V Vaccini Vogliamo Verità ritiene che il proprio nemico sia soltanto chi ha imposto l’obbligo e chi, una volta al governo, non lo ha tolto. Precisato ciò, M3V ritiene che SìAmo non abbia l’umiltà di riconoscere i propri limiti. SìAmo, dopo due anni di incapacità di essere sulla scheda elettorale dovrebbe riconoscere che è giunto il momento di far provare ad altri. Ci auguriamo un segnale di serietà politica nell’interesse di tutti coloro che chiedono la libertà di scelta. Se ciò non avvenisse, la caparbietà divisoria farebbe solo il gioco del vero nemico. Forse per ego personale, forse per passione verso il proprio simbolo, forse per abitudine alla propria idea o per altre ragioni, i vertici di SìAmo non sembrano capire che, se vogliono dare un contributo alla causa comune, in Emilia-Romagna possono partecipare come persone ma come organizzazione politica devono fare un passo indietro.

Con questo, Movimento 3V ritiene esaurito l’argomento.
Chi desiderasse ulteriori approfondimenti, può comunque continuare la lettura.


Movimento 3V Vaccini Vogliamo Verità è nato a gennaio 2019 per entrare nelle istituzioni parlamentari con funzione legislativa, col preciso scopo di abolire ogni obbligo vaccinale e di mettere la verità sui vaccini a servizio dell’intera società. 

Fin dalla fondazione, M3V ha annunciato come passaggio fondamentale la partecipazione alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna. 
La maggioranza dei membri del nostro direttivo, non a caso, è composta da genitori abitanti in questa regione, impegnati attivamente nei gruppi territoriali nati per resistere al Decreto Lorenzin. Negli ultimi mesi, con questo scopo, M3V si è presentato sul territorio, organizzando in regione 13 incontri con la cittadinanza: siamo stati in ognuna delle nove province e in tutti i comuni oltre i 50.000 abitanti.

A marzo concordammo un incontro con SìAmo, per proporre loro quello che in politica si chiama “ patto di desistenza” e che permette a formazioni politiche “cugine” di aiutarsi in caso di difficoltà organizzative o evitare di dividere un elettorato dalla consistenza limitata: in nome della causa comune, si concorda di non presentarsi entrambi nello stesso territorio, evitando di ostacolarsi reciprocamente. Un esempio di questa tecnica elettorale fu l’accordo che permise a Rifondazione Comunista e all’Ulivo di sconfiggere Berlusconi alle politiche del ’96.

In particolare, riteniamo che M3V abbia buone possibilità di successo in Emilia Romagna, mentre SìAmo potrebbe presentarsi in altra regione.

A pochi giorni dall’incontro, SìAmo comunicò l’impossibilità di partecipare senza però proporre un nuovo appuntamento. In varie chat e sui social abbiamo poi letto che la nostra proposta sarebbe stata “irricevibile”, ma di fatto M3V non ha nemmeno avuto l’occasione di presentarla e di discuterla.

Dobbiamo sottolineare che il simbolo di SìAmo non ha partecipato a nessuna delle 10 elezioni regionali che si sono tenute da quando quel partito è stato fondato: Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Trentino Alto Adige e Val d’Aosta.

Poniamo dunque all’attenzione di tutti i seguenti punti:

  1. In Emilia Romagna M3V è molto presente mentre SìAmo non ha alcun particolare radicamento. Perché quindi insiste per avere il proprio simbolo a discapito di quello M3V? 
  2. Perché SìAmo il 6 aprile 2019 a Riccione ha avuto tanta fretta di annunciare la presentazione di un suo candidato a presidente della regionale Emilia-Romagna senza confrontarsi con M3V, quando avevamo già concordato un incontro? 
  3. Perché rinuncia a priori al patto di desistenza, considerato che il sistema elettorale dell’Emilia Romagna è suddiviso su base provinciale ed ogni simbolo di partito per andare sulla scheda elettorale deve raccogliere migliaia di firme autenticate a norma di legge e suddivise per ogni provincia, pena l’esclusione al momento della verifica delle procedure dalla parte del tribunale o organo di controllo? 
  4. La lucida scelta di M3V di focalizzarsi adesso su una regione e, in caso di successo, su più regioni l’anno prossimo per arrivare poi alle elezioni nazionali ha forse scatenato la gelosia di SìAmo a discapito della libertà di scelta? 
  5. Tutti sanno che una strategia di ogni sistema di potere è dividere le forze avversarie: come mai i vertici di SìAmo vogliono dividere l’elettorato favorendo chi ha imposto l’obbligo?

Il fatto che SìAmo esista da più tempo non gli dà il monopolio politico della causa, ma al contrario evidenzia i suoi traguardi mancati. Dobbiamo guardare avanti e per farlo abbiamo fondato il Movimento 3V, per provare a fare di meglio e lottare con tutte le forze per portare l’importanza della verità sulla scheda elettorale.

Pertanto, se SìAmo vorrà incontrarci, M3V è disponibile a condizione che ciò avvenga entrò metà luglio, sia un confronto pubblico, abbia luogo in Emilia-Romagna, alla presenza di un rappresentante per movimento, di un moderatore sopra le parti e soprattutto in diretta Facebook, a garanzia della trasparenza che M3V persegue.

Riteniamo di aver affrontato ampiamente il tema dei rapporti con SìAmo. Da questo momento termina la nostra disponibilità a rispondere a provocazioni o farci trascinare in sterili polemiche.

Movimento 3V è un progetto politico serio e concreto, fatto di genitori che provengono da tutti gli ambiti della società, ed è venuto il momento di concentrarci sui passaggi operativi per far emergere per la prima volta la verità sui vaccini nella politica nazionale.

Movimento 3V Vaccini Vogliamo Verità
All’unanimità
Il Consiglio

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