Mozioni

| 3V |

Ogni avente diritto di voto ha potuto sottoscrivere un massimo di 3 mozioni di indirizzo politico, le 12 più votate tra le quali saranno discusse e votate al Congresso.

Le mozioni maggiormente sottoscritte sono le seguenti, in ordine di preferenza:

  • 1 Mozione n° 26 Voti 65 La coerenza prima di tutto Massimo Rodolfi
  • 2 Mozione n° 29 Voti 43 GEOINGEGNERIA E RESPONSABILITA’ DELLE FORZE ARMATE Magda Piacentini
  • 3 Mozione n° 10 Voti 32 NOME E SIMBOLO 3V PARTITO NONSOLOVACCINI Paolo Svegli
  • 4 Mozione n° 12 Voti 26 Evoluzione e miglioramento dei modi di comunicazione di 3V, verso l’interno e verso l’esterno Gruppo 3V Piacenza
  • 5 Mozione n° 11 Voti 20 Espandere la collaborazione alle altre forze politiche territoriali Stefania Sinicropi e Matteo Angelini
  • 6 Mozione n° 18 Voti 18 Ricerca finanziamenti economici per il partito Gruppo 3V Piacenza
  • 7 Mozione n° 19 Voti 17 POLITICA E PRATICA Rosa Borsini
  • 8 Mozione n° 1 Voti 16 Nuova Struttura per i Gruppi tematici Phoebe Raye Carrara
  • 9 Mozione n° 17 Voti 15 3V come punto di riferimento per il cittadino Gruppo 3V Piacenza
  • 10 Mozione n° 6 Voti 14 Riunione periodica tra il direttivo e i territori Marica Rulli
  • 11 Mozione n° 2 Voti 13 Implementare la presenza di 3V sul territorio Giuliana Venturini
  • 12 Mozione n° 8 Voti 13 Relazioni interne al 3V Costanza Re

Di seguito il dettaglio di tutte le mozioni presentate, comprese quelle che non verranno votate.

Si specifica che qualsiasi mozione, indipendentemente dalla possibilità di discussione in sede congressuale, sarà oggetto di attenta valutazione da parte del Consiglio entrante.

1. Nuova Struttura per i Gruppi tematici

di Phoebe Raye Carrara

Per aiutare gli attivisti,
Per dare maggiore forza ai gruppi tematici, spesso in carenza di volontari e senza buona struttura organizzativa, Per rafforzare l’azione generale di 3V, Propongo nuova struttura dei gruppi tematici (GT) che saranno estensione del gruppo politico del consiglio direttivo e dovranno lavorare in sinergia con esso. Ogni territorio dovrà presentare almeno un volontario per ogni GT, così aumenterà il numero dei volontari e i GT rappresenteranno le necessità di tutti i territori. I GT lavoreranno per informare tutti gli attivisti circa gli argomenti di loro competenza, tramite scuola di partito o altra forma.
Obiettivi dei GT:
– documentazione sui temi del GT
– formazione degli attivisti 3V
– diffusione tramite sito, radio o TV
– coordinamento fra GT e con il Cons. Dir.

Per ogni obiettivo ci sarà un referente nel GT; i 4 referenti del GT si coordinano fra loro, con gli altri referenti dei GT e con il Cons. Dir.

2. Implementare la presenza di 3V sul territorio

di Giuliana Venturini

TITOLO Implementare la presenza di 3V nel territorio comunale

FINALITA’  : a) allargare la base elettorale

METODO   : Creazione dei Comitati Civici Cittadini da parte di attivisti 3V

Progetto di cittadinanza attiva che ha lo scopo di favorire la nascita di un Comitato di Cittadini consapevoli e responsabili, i quali si riconoscono nei valori e quindi nella difesa:
– della Costituzione
– dello Statuto Comunale
– della libertà di scelta, quale espressione inalienabile del Diritto naturale
avvalendosi della collaborazione di ogni cittadino di buona volontà che voglia collaborare al progetto

CONTENUTI  del progetto:
a) conoscere lo Statuto del proprio Comune
b) Favorire la PARTECIPAZIONE ATTIVA dei Cittadini
c) Attivare risposte efficaci  interpellando l’Amministrazione
d) Creare una RETE tra Comuni
e) Favorire la collaborazione con tutte le varie forme di associazionismo


3. Modelli organizzativi evoluti di intelligenza collettiva

di Vittorio Curtarello

Propongo un gruppo di studio per approfondirli e casomai adottarli; ne ho verificato l’efficienza e vorrei che 3V potesse avvantaggiarsene: coinvolgere nelle decisioni i membri del gruppo che lavorano per uno scopo condiviso, definire le competenze dei ruoli, distribuire le decisioni per aree di competenza, migliorare la distribuzione delle informazioni. Rafforzano creatività, innovazione e intraprendenza e riducono stress e tensioni di potere. Ad es. Quando si decide per democrazia è quasi una violenza; dopo aver creato un ambiente collaborativo decidere senza tener conto delle idee di tutti è quasi un passo indietro. Con questi metodi maggioranza e minoranza sono superati e i gruppi basano le decisioni con il metodo dell’assenso e l’uso del feedback/verifica: la decisione presa è migliore perché più supportata e quindi applicata più velocemente e con maggior efficienza evitando le crisi che emergono quando non viene trovata una proposta operativa supportata da ogni persona coinvolta 

4. Rappresentanza del gruppo Regionale nel Direttivo

di Vittorio Curtarello

Contesto: nel gruppo Regionale abbiamo apprezzato la possibilità di un confronto con il Direttivo. Sono emerse questioni di vario genere non risolvibili dal dialogo con il Referente tematico; questioni più prettamente politiche, proposte, dubbi, necessità di capire se fosse stata espressa una posizione o se si volesse prenderla… Questioni che necessitano di un confronto ripetuto, esaustivo e possibilmente rapido, che non trovano agevole soluzione attraverso la chat o via telegram. Molto utili sono state le relazioni informali e amichevoli tra persone del gruppo e il Direttivo, ma questo non è scontato.
Considerazioni: è sicuramente buono e auspicabile implementare la comunicazione in senso verticale nella relazione Regionale/Direttivo. Garantire un canale quanto più diretto per il dialogo può favorire sia l’operatività del Regionale che la comprensione del Direttivo di quanto accade nei territori.
Proposta: un membro delegato dal gruppo regionale entri a fare parte del Direttivo.


5. Il logo Il nome

di Mariella cavalieri

Desideriamo esprimere gratitudine ed apprezzamento per tutto il lavoro svolto
Viste l’Onesta,  Integrità  e Sforzo di consapevolezza, ed avendo a cuore lo sviluppo del partito possiamo rilevare le seguenti criticità: il logo e il nome creano spesso nell’interlocutore un atteggiamento di chiusura. La scelta del logo e del nome non può essere un fattore secondario in quanto rappresenta il biglietto da visita, la casa cui vogliamo appartenere ed invitare ad appartenere, la traccia verso il futuro.
Quindi  va ripensato con maggior cura, desiderando un partito che abbia una sua costituzione dove siano presenti i principi fondamentali ed inderogabili ma che al tempo stesso sia un contenitore accogliente, capiente dove possano nascere e svilupparsi varie iniziative e tematiche che non vengano nel loro esporsi in alcun modo stigmatizzate.
Un partito laboratorio di vita dove ogni zona abbia la propria progettualità in linea con i principi basilari.

6. Riunione periodica tra il direttivo e i territori

di Marica Rulli

Per le esperienze avute come referente territoriale, ritengo ci sia la necessità di un maggior collegamento tra il direttivo di 3V e la base degli attivisti e iscritti nei territori.
Si richiede quindi di poter istituire, con opportuna regolamentazione, un incontro almeno annuale (meglio in presenza, ma anche on-line se del caso) tra il direttivo e il gruppo territoriale regionale nella sua interezza.
In quest’occasione il direttivo potrebbe presentare brevemente le iniziative generali del momento e anche eventualmente dedicare uno spazio definito all’ascolto di particolari esigenze. Questo darebbe l’opportunità a tutti i livelli di conoscersi meglio, di sentirsi maggiormente parte del partito, e di mitigare la sensazione di filtraggio, che in taluni casi può essere percepita come fastidiosa, che a volte può essere generata dalla struttura organizzativa di 3V, pur essendo quest’ultima molto efficace e funzionale a livello operativo.


7. Partecipazione alle elezioni con simbolo 3V

di Zuppa Vanessa 

A seguito delle esperienze pregresse si propone di partecipare sempre con il simbolo 3v, evitando di realizzare nuovi contenitori politici, per sfruttare al meglio la ns notorietà acquisita con orgoglio e per evitare di  disorientare e destabilizzare tutta la struttura 3v. Concessa sempre la coalizione con evidenza del logo 3v

8. Relazioni interne al 3V

di Re Costanza

Istituire almeno 2 figure Relazioni Interne 3V esterne al Dir. per ricevere tempestivamente le info su decisioni prese nei consigli e motivazioni, utili alla base
I Rel.Interni 3V riporteranno ai Coord.Reg. e questi ai Coord.Prov.
Le linee guida, utili alle mansioni dei Resp. della struttura 3V saranno redatte e pubblicate sul Drive e accessibili ai Resp. per la propria attinenza, ma a tutti i Coord.Reg.e Prov. interamente
Apertura canale telegram Bacheca 3V per info aggiornamenti e linee guida generiche utili agli iscritti 3V
I Rel. Interni ascolteranno i Coord.Reg.e Prov. su problematiche difficoltà dubbi per riferirle al Cons. che una volta al mese si relazionerà con i territori in necessità
Incontri calendarizzati tra i Coord.Prov.
I Rel. Int. affiancheranno i Coord.Reg. verificando che ogni Resp. sia inserito nelle apposite chat e che sia a conoscenza di procedure, documentazioni e indicazioni necessarie allo svolgimento di un lavoro armonioso ed efficace sul proprio territorio.

9. Maggiore visione d’insieme

di Daniele Bricchi  

E’ necessario capire e divulgare il sistema igienista naturale, il cui movimento è passato con successo attraverso le epidemie, i vari covid dell’ottocento, superando la paura dei microorganismi e del contagio grazie ad una diversa comprensione della patogenesi, opponendosi ai vaccini, mostrando la potenza della vera prevenzione, subendo le stesse censure e mafia sanitaria firmate dagli stessi censori di oggi che hanno impedito alla maggior parte di voi di sapere come si diventa medici di sé stessi, altrimenti nessuna epoca covid avrebbe visto la luce.
 Per aumentare la massa critica è imprescindibile studiare e divulgare la vera storia della medicina convenzionale, dell’igienismo naturale e dei vaccini. 
 E’ necessario capire le motivazioni del movimento che si oppone alla attuale legge sui trapianti, molte cose ci accomunano. 
Estendere la tutela delle verità e libertà anche alle altre specie, sostenere il vegetarismo, l’antispecismo e l’ambientalismo.

10. Nome e simbolo 3V partito nonsolovaccini

di Paolo Svegli

Considerato che:

– 3V vuole raggiungere una maggior platea possibile di persone, nell’intento di scuotere le coscienze
– Essere individuati solo come “il partito dei novax” diventa un limite nell’approccio con molte persone

CHIEDIAMO che:

– il nome e il simbolo del partito vengano modificati per smarcare sempre più il partito dall’etichetta limitante di partito monotematico sui vaccini e in particolare:
il nome richiami a valori assoluti come ad esempio VERITÀ e LIBERTÀ in modo che diventi sempre più evidente il fatto che il nostro è un partito che si occupa di tutte le tematiche che riguardano la vita delle persone, partendo da questi valori che verranno scelti.
– il simbolo richiami espressamente questi valori, lo studio di questo simbolo venga fatto fare ad uno o più studi grafici “amici”, e poi venga scelto dagli attivisti stessi tra le migliori tre proposte individuate dal consiglio


11. Espandere la collaborazione alle altre forze politiche territoriali

di Stefania Sinicropi e Matteo Angelini

Noi 3V di Rimini e Provincia riteniamo che sia opportuno collaborare con altri gruppi territoriali al fine di partecipare alle prossime tornate elettorali. L’idea è di creare un’unione omogenea nel rispetto delle proprie identità politiche al fine di far emergere rappresentanti condivisi, provenienti anche dalla piazza, per formare una lista con un unico candidato presidente, sindaco, consigliere. La collaborazione tra i vari gruppi vedrà nascere una squadra di lavoro con l’obbiettivo di creare un’alternativa forte, credibile e competitiva.

12. Evoluzione e miglioramento dei modi di comunicazione di 3V, verso l’interno e verso l’esterno 

di Gruppo 3V Piacenza

Al fine di essere più efficaci ed allegare la nostra base, proponiamo una riflessione sulle seguenti questioni: nome del partito; modalità di comunicazione verso l’esterno; modalità di comunicazione interna.
Il nome ‘3V’ potrebbe essere posposto ad un nome che possa rispecchiare meglio l’ampiezza della visione del partito, come già è ‘Verità e Libertà’.
Senza mancare si sottolineare la coerenza di 3V rispetto ad altri partiti, chiediamo che in possibili occasioni di confronto, come ad esempio è stata la campagna elettorale, si opti per un tono incisivo ma pacato e meno competitivo.
Inoltre, dopo l’esperienza delle elezioni e la consapevolezza delle nostre lacune comunicative, proponiamo di organizzare per gli attivisti una formazione alla comunicazione per un’efficace azione politica anche locale.
A livello interno, sentiamo infine l’esigenza che almeno i referenti di zona siano sempre informati in anticipo rispetto alle comunicazioni importanti  che verranno fatte a livello nazionale

13. Una nuova organizzazione interna

di Federico Pattuelli

Considerato che:
– chi ha resistito ai vari “obblighi vaccinali” ha il dovere di impostare un progetto politico di ampio respiro, declinante principi di libertà individuale e collettiva;
– l’Italia, per storia, sensibilità, caratteristiche economiche ed etno-culturali, è profondamente diversificata al suo interno;
– occorre snellire gli organi decisionali del 3V;

CHIEDIAMO siano così revisionati gli articoli 9, 10, 11 e 13 dello Statuto:
– divisione organizzativa del territorio nazionale in tre macro-aree: Nord, Centro e Sud (isole incluse)
– elezione per ogni area di un Coordinatore, che a sua volta nominerà Referenti regionali (non cambia la sezione territoriale, art. 12);
– il Consiglio Nazionale sarà formato da Segretario, Presidente, 3 Coordinatori d’area ed eletti 3V nelle Istituzioni pubbliche (con voto deliberativo interno “pesato”);
– il Consiglio Nazionale si doterà di Dipartimenti tematici, con Referente e gruppo di lavoro (monitoraggio mensile e coinvolgimento diretto).

14. La necessità di un radicamento sociale

di Federico Pattuelli

Considerato che:
– in democrazia il radicamento politico territoriale è sempre direttamente proporzionale al radicamento sociale ed economico della “matrice” costitutiva;
– strutturarsi all’interno dei vari corpi sociali significa anche rigenerare una classe dirigente concreta, formata e responsabile;
– esistono già valide esperienze locali di servizio diretto intra-comunitario da cui prendere spunto (vedi “Teodora” a Ravenna);

CHIEDIAMO che:
– il Movimento 3V attivi, coordini e difenda soprattutto due percorsi:
—> nuclei di assistenza medico-sanitaria “non conforme”, “medicine di gruppo” (convenzionate con le Regioni?) che svolgano attività di Medicina Generale (vedi “Centri di Medicina di Scopo” di “IppocrateOrg”)
—> l’istruzione parentale (homeschooling), almeno per i livelli nido, infanzia, primaria e secondaria di primo grado;
– il 3V garantisca ad ogni “cellula” assistenza legale h24 gratuita attraverso un proprio sistema di tutela organizzata (Dipartimento interno al 3V).

15. Politiche energetiche realiste per il nostro sistema produttivo

di Federico Pattuelli

Considerato che:
– la produzione di energia elettrica non può far a meno delle tecnologie tradizionali (nucleare, carbone, gas e idroelettrico);
– dobbiamo diminuire la dipendenza del nostro Paese dal gas importato;
– il nostro sistema ha bisogno nelle 24h di almeno 30 GW garantiti;
– oggi impianti fotovoltaici per 24 GW producono 3 GWe “intermittenti” (gli impianti di accumulo abbinati al fv valgono meno di 0,5 GWh);
– le moderne centrali nucleari producono 1 GWe con un reattore da 1,2 GW e al costo di meno di 5 miliardi di euro;

CHIEDIAMO che il 3V si adoperi per:
– tagliare ogni sovvenzione pubblica a fotovoltaico ed eolico (8 miliardi di euro l’anno);
– disertare i consessi su cambiamenti climatici antropici e decarbonizzazione (carbon free);
– promuovere un referendum consultivo per riaprire le centrali nucleari;
– bloccare l’installazione di rigassificatori;
– incentivare l’utilizzo del carbone. Riattivare gli impianti fermi e convertire a carbone quelli a policombustibile.

16. Alleanze

di Stefano Maccagni

Alla luce dei risultati mediocri elle ultime votazioni politiche e amministrative da parte di tutte le forze politiche, chi più e chi meno, “antisistema”
– alla luce delľevidente allontanamento di un numero sempre maggiore di persone dalla politica e di un indiscutibile inversione di rotta rispetto alle preferenze espresse mediante il voto, che denotano sfiducia e voglia/bisogno di verità, onestà, buonsenso
– contrariamente a quanto scelto, a torto o a ragione, finora

Credo che sia urgente e prioritario avere voce in capitolo nei palazzi del potere, pertanto propongo di:

avviare tavoli di confronto e trattativa con tutte le realtà politiche, associazioni, comitati, movimenti, sindacati, liberi pensatori, professionisti indipendenti … al fine di fare fronte comune nella salvaguardia e a beneficio della nostra nazione.

17. 3V come punto di riferimento per il cittadino

di Gruppo 3V Piacenza 

Al fine di fare conoscere il partito e farlo crescere raccogliendo consensi, proponiamo di istituire una commissione che si occupi di ascoltare i cittadini e le comunità per capire quali interventi, declinati in azioni concrete o simboliche,  possano essere messi in campo in tutti i casi in cui il cittadino si senta vessato e abbandonato a se stesso e di impegnarsi poi nel coordinarli, affinché il partito diventi un punto di riferimento e il cittadino non si senta solo. Azioni come, ad esempio: dare sostegno legale (nelle possibilità del partito: sostegno potrebbe essere anche dare indicazioni su a chi rivolgersi per trovare informazioni di carattere legale), preparare vademecum, portare avanti iniziative collettive, fare indagini, promuovere studi, avviare querele nei confronti di chi continua a fare informazione falsa e tendenziosa, occuparsi concretamente delle persone che hanno subito danni da vaccino, anche collaborando con associazioni che di questo si occupano.

18. Ricerca finanziamenti economici per il partito 

di Gruppo 3V Piacenza 

Abbiamo sentito spesso come attivisti la carenza di disponibilità economica per organizzare iniziative volte a perseguire gli obbiettivi del partito, come finanziare un evento locale o eseguire al meglio un’attività che dovrebbe richiedere interventi professionali. Capita di dover rinunciare ad iniziative che potrebbero rivelarsi importanti per la crescita del partito.
Proponiamo di istituire una commissione che studi quali sono le possibilità per dare vita ad attività che generino reddito da utilizzare per organizzare eventi e per far intervenire figure professionali retribuite in attività varie di segreteria, di grafica, di strategie di comunicazione, di manovalanza varia, etc., a sostegno degli attivisti, fondamentali risorse che hanno però dei limiti in quanto volontari che sottraggono tempo alla famiglia e al lavoro e, sebbene investano tutta la buona volontà, non sempre hanno competenze peculiari per ogni tipo di iniziativa. Il partito guadagnerebbe in energia e visibilità

19. Politica e pratica

di Rosa Borsini

E’ necessario incoraggiare e sostenere la creazione e l’organizzazione locale di eventi
presso vari punti di ritrovo, per incontri di musica, di canto, per corsi vari, azioni di
volontariato, piccola comunità agricola e occasione di riconquista della conoscenza
degli “antichi saperi”; luoghi dove potersi ritrovare, comunicare e avere
continuamente l’occasione di confronto sui diversi argomenti: culturali, politici,
ludici e di solidarietà. Propongo una pratica viva della politica, come appunto è nel
fare di benedettina memoria; quindi, con “POLITICA E PRATICA” si cercherà di
crescere e di far crescere attraverso il lavoro insieme, la comunicazione e
l’informazione. 
La formazione e l’informazione possono passare anche attraverso l’organizzazione di
convegni, conferenze, dibattiti, incontri, manifestazioni etc. nell’ambito di un luogo
fisso, penso ad esempio ad una scuola di formazione, da organizzare ad ogni livello:
nazionale, regionale, provinciale e persino comunale.

20. Organizzazione del dissenso e candidature

di Rosa Borsini

La scelta dei candidati che dovranno rappresentare M3V, sia nelle elezioni
amministrative che in quelle politiche, dovrà essere demandata ai rappresentanti ed
attivisti locali tenendo conto delle esigenze e problematiche locali e anche delle
competenze dei candidati, in modo tale da rispondere alle istanze della popolazione
ed allargare sempre più la base degli attivisti e dei simpatizzanti stessi.

21. Comunicazione Creativa

di Juan Carlos Cid Esposito

L’immagine del Titanic che affonda mentre i naufraghi riprendono con i telefonini è la dimostrazione di come la creatività possa raccontare più di tante parole, arrivando al cuore del problema e smuovendo la consapevolezza. La finestra di Overton va mostrata e “antidotata”, paradossalmente, con meccanismi simili nella forma ma opposti nei contenuti.
Osare e sperimentare forme di comunicazione creative e azioni forti ed efficaci usando l’arte e la creatività nella lotta. esmpio: Good News 24, il notiziario delle scelte  un’educazione e una medicina alternative alle proposte del Sistema. Importante diventa come lo si comunica! La canzone “Danser encore” di satira e denuncia sulle ripercussioni delle restrizioni anti-Covid  ha spopolato in tutta Europa. Il fare insieme è l’anima della partecipazione politica, essere coautori: facciamo il pane in piazza, il pane della verità,facciamo una danza  complottista o No Vax. Anticipiamo disinnescando la propaganda che verrà.

22. Organizzazione e democrazia interna

di Luciana Briganti

Considerata la domanda di maggiore democrazia interna e apertura a forme di coinvolgimento proveniente dal basso

CHIEDIAMO

di prevedere la divisione organizzativa del territorio in corrispondenza alle Provincie, città metropolitane e in 5 Macro Aree (Nord, Centro, Sud, isole maggiori) e di revisionare gli art. 13, 9, 10, 11 dello Statuto in base a quanto segue:
a) elezione da parte degli iscritti di 1 Referente Territoriale per ogni provincia. I Ref Territ eleggeranno tra loro il proprio Referente Regionale. I Ref Reg nomineranno tra loro i 5 Coordinatori d’Area
b) che il Gruppo Operativo sia formato da: Presidente, Segretario,1 Responsabile Amministrativo (tesoriere),1 Responsabile Adesioni,1 Responsabile Elettorale e i 5 Coordinatori di MacroArea
c) che nel Gruppo Politico sia inserito 1 Coordinatore di Area (eletto fra i 5 coordinatori d’Area nominati dai Ref Reg)
d) che tra i componenti del Cons Naz vi sia una quota dei rappresentanti del 3V eletti anche a livello comunale

23. Regolamento dell’organizzazione territoriale

di Luciana Briganti

per una migliore organizzazione sul territorio
CHIEDIAMO
Che venga redatto da parte del Consiglio Nazionale un Regolamento dell’Organizzazione Territoriale a livello Regionale, provinciale e comunale, che preveda:
1) i requisiti minimi che deve possedere una Sede Territoriale (regionale, provinciale e comunale) per essere riconosciuta dal Partito (es: tipologia e composizione gruppi operativi sul territorio, ovvero: ruoli indispensabili per il funzionamento di ogni Gruppo Territoriale: Responsabile territoriale, Segretario, Tesoriere, Responsabile iscrizioni, Adetto alla comunicazione, n° consiglieri; n° iscritti; ecc;)
2) stesura di linee guida per le Sedi Territoriali affinché si adottino comportamenti e decisioni ad es: tempi e modi per chiamare assemblee e/o riunioni territoriali comunali, provinciali, regionali, possibilità di autonomia decisionale che non sia in contrasto con lo Statuto, i Regolamenti Nazionali e gli scopi di Partito; ecc

24. Simbolo-bandiera

di Giuseppe Padoan 

Richiesta di tenere l’attuale simbolo-bandiera almeno per i prossimi 5 anni

25. Coinvolgimento territoriale

di Giuseppe Padoan

Richiesta per fare si che in eventi politici, come ad esempio le elezioni, si consideri di sentire-coinvolgere il referente territoriale più prossimo ai cittadini votanti e/o coinvolti nell’evento politico stesso.

26. La coerenza prima di tutto

di Massimo Rodolfi

Nella mia mente e nel mio cuore 3V nasce per esprimere la massima coerenza in un mondo nel quale i valori umani sono ormai cosa desueta, raramente ricordata. La recente esperienza elettorale sotto le insegne di Vita ha rappresentato senza dubbio il punto di massima distanza da quelli che erano i miei intenti iniziali. Mi assumo anch’io la responsabilità di tale avventura, alla quale ho dato il mio consenso, seppure obtorto collo. Ora però, se 3V vuole avere una speranza di continuare, senza tradire le aspettative di molti, non può e non deve mai, in nessuna circostanza, piegarsi a nessun tipo di alleanza che lo veda associato a personaggi ambigui, e che allontanino il partito dai suoi intenti, ben dichiarati nel suo programma. Propongo quindi di anteporre il valore della coerenza assoluta a qualsiasi fine elettorale, affinché 3V possa divenire il vero polo attrattivo per le reali forze alternative a questo sistema. Il consiglio e gli attivisti dovranno farsi garanti di questa coerenza.

27. Politica del Territorio e Statuto

di Martino Fulvio

Il Consiglio ogni ogni 8 mesi incontra prima gli attivisti e poi gli “amici” nelle Sezioni territoriali in base al numero degli iscritti. Le Sezioni che non convocano entro 30 giorni regolari elezioni esclusivamente interne e generali per i Responsabili Territoriali Regionali, perdono tutti i Responsabili e/o Referenti indicati dalle varie articolazioni del Consiglio, che deve sostituirli con un Commissario ad acta per le elezioni.§ Questa mozione, nasce dallo Statuto che bilancia i nominati del Consiglio ed i Responsabili e Coordinatori, con la politica autonoma Locale eletta dagli Attivisti che scelgono i candidati. E’ utile a partire dalla mancata coerenza nel tempo avere date certe per il territorio, creare un Movimento vivo e condiviso, vigilare sullo Statuto con Organi di Garanzia “Proboviri”(mozione2) ed un Congresso straordinario (mozione 3) per vivere i valori di democrazia, libertà e giustizia, persegue l’obiettivo dello stare bene , art.1 Statuto.

28. Introduzione Collegi dei Proboviri

di Martino Fulvio

Collegio Proboviri Nazionale con5 membri ;Proboviri Regionali  in ogni Regione con1/3 membri tutti eletti dai Congressi. Detti Collegi sono figura di massima tutela degli iscritti non possono ricoprire nessun altro ruolo od incarico interno a 3V.I probiviri sono in carica 4 anni con max2mandati.I Collegi nominano nella prima riunione il Presidente.  Il Presidente Nazionale ha il compito di mantenere i contatti necessari con il Consiglio ed il Presidente. I Collegi sono convocati dal Presidente e secondo le competenze territoriali presiedono,sovrintendono, sorvegliano la gestione e l’andamento di 3V,e gli Organi, garantiscono il rispetto dello Statuto.Al Collegio dei Proboviri spetta la soluzione di tutte le controversie tra i soci,tra il Partito ed i soci e tra i suoi Organi. Giudicano ex bono ed ex aequo senza formalità.Il loro giudizio è inappellabile.I Proboviri sottopongono al Congresso proposte per il miglioramento della gestione di 3V,le modifiche dello Statuto e del Regolamento.

29. Geoingegneria e responsabilità delle forze armate

di Magda Piacentini

L’associazione Riprendiamoci il Pianeta, presente in 3V dalla fondazione, ha studiato il problema delle scie chimiche dal 2007 e ha organizzato 300 conferenze in tutta Italia, quattro congressi di geoingegneria e numerose storiche manifestazioni. Con gli studi e le ricerche effettuate, abbiamo dimostrato che:
non si può sostenere la tesi della scia di condensa, bugia scientifica sostenuta dal sistema. Non è l’attività umana responsabile dei cambiamenti climatici, né la tanto incriminata CO2. A fronte di 2054 esperimenti nucleari in alta atmosfera con bombe di molti megatoni, continuare a sostenere che il lavoro umano stravolge il clima è una mistificazione. Le forze armate sono i principali inquinatori e minacciano l’Umanità, avendo sviluppato un sistema di armi estremamente pericoloso.
Le naturali manifestazioni climatiche sono diventate un’arma da usare contro i popoli, come i virus e i batteri o le onde elettromagnetiche.
La geoingegneria di fatto è un sistema che rientra nel più vasto discorso degli attuali armamenti, chiede di essere riconosciuta come rimedio degli sconvolgimenti climatici, che lei stessa ha determinato. 

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