Il nuovo mondo inizia con l’educazione

Viviamo in un mondo sotto assedio. Il sistema di potere opprime miliardi di persone. Questa elite finanziaria, controllando l’informazione, ha plasmato così tanto la società intorno al profitto e alla competizione che è bastata un’epidemia per scivolare dentro una dittatura sanitaria. Se i valori fondanti della comunità costituzionale come la verità, la libertà, la famiglia, il lavoro, l’educazione, l’istruzione, e la salute vengono diabolicamente sviliti fino a farli divenire merce di scambio il futuro è fosco.

Le strutture che hanno contribuito a costruire il vecchio mondo come la democrazia parlamentare, la scuola, le imprese, le associazioni dei lavoratori, la sanità, ecc…, sono marce. Zygmunt Bauman ha definito liquida l’attuale società. A ragion veduta ci possiamo spingere oltre ed affermare che il mondo inizia a marcire.

Stiamo vivendo l’ora più buia della nostra storia, eppure la menzogna e il raggiro messi in atto dal sistema imperante, non possono arrestare il vento del cambiamento.

Il nuovo mondo è alle porte. Chi aspira alla verità e alla libertà ha gli strumenti necessari per scavalcare quel muro di indifferenza, voluto dai poteri forti, che allontana dalla comunità civica.

Il rigetto della politica è un atteggiamento instillato da chi vuole continuare ad opprimere i popoli. Soltanto una società animata dalla visione del bene comune e dal senso di appartenenza, è destinata a prosperare e a vivere in armonia. Per cui la politica è senza ombra di dubbio necessaria per mantenere in vita una comunità, casomai spetta ad ogni cittadino far in modo che divenga dignitosa, visto lo spettacolo degradante che mette in scena quotidianamente da anni.

Come comunità, ci dobbiamo interrogare su come educare le nuove generazioni, affinché non vengano indotte a ripetere meccanicamente gli errori di una società individualista e poco solidale come la nostra.

Nei bambini e nei ragazzi può essere coltivato, tramite l’amorevole relazione, quel senso di libertà e appartenenza alla vita tutta, che sviluppa un sano senso critico, in modo che possano apportare nella comunità del domani dei sostanziali miglioramenti.

Il principio dell’amore si dispiega nella società quando la famiglia viene incoraggiata, tutelata e sostenuta. L’amore cresce quando l’educazione accoglie e riconosce la diversità e l’unicità di ogni essere umano. Ed infine diviene tangibile quando la scuola è aperta al contatto, alla fiducia, alla relazione umana e rigetta la didattica a distanza.

La scuola pubblica non ha mai completato il suo processo di maturazione. È nata con lo scopo di garantire l’istruzione per tutti, la politica del profitto ha finito per arrestarne la crescita, con gravi conseguenze sulle funzioni sociali che dovrebbe svolgere. La scuola statale non è mai divenuta una comunità costruttrice della società, in quanto le ingerenze dettate da scopi di conservazione del potere costituito, l’hanno rinchiusa dentro un recinto che nel tempo è divenuto pericoloso e poco stimolante sia per gli alunni che per i docenti. Da una trentina di anni i governi che si sono succeduti, sia di destra che di sinistra, hanno destrutturato il ruolo degli insegnanti, con la progressiva perdita del diritto alla libertà dell’insegnamento. Inoltre la scuola ha subito forte una deriva aziendalistica che ne svilisce il ruolo di indirizzo e riferimento. Il cattivo progetto prevede la disumanizzazione e il controllo della scuola da parte di aziende attente soltanto al loro profitto.

La scuola non deve essere asservita al sistema di potere. Gli alunni necessitano di insegnanti preparati e vocati che li accompagnino ad apprendere con passione la conoscenza di sé stessi e del mondo. I bambini e i ragazzi devono crescere in un ambiente innocuo, intriso di fiducia e favorevole alla gioia del vivere. Tutto il contrario di quello che sta avvenendo oggi giorno nelle scuole italiane, in quanto la didattica a distanza, il distanziamento sociale, la mascherina, l’inquinamento elettromagnetico, gli edifici non a norma, gli ambienti disarmonici, gli arredi non ergonomici, una nutrizione poco curata ed una classe docente demotivata e frustrata, creano dei pericoli psicofisici che dovrebbero essere assolutamente evitati agli alunni.

Perciò dobbiamo dire no a questa scuola ed iniziare a progettarne una nuova, più attenta alle esigenze di sviluppo delle facoltà umane e in relazione con le necessità delle famiglie.

Il nuovo mondo può attecchire, se la scuola viene fatta da docenti appagati professionalmente e consapevoli del proprio ruolo sociale. La nuova scuola deve essere per tutti, un ponte verso l’armonia e la bellezza, profondamente umana, aperta ai mestieri e alla spiritualità, capace di dialogare con la comunità e rimanerne punto di riferimento, in un continuo scambio che può aggregare giovani generazioni, pensionati, operai, casalinghe, artigiani, commercianti, contadini e professionisti intorno a quell’insopprimibile desiderio di apprendimento, che non può essere confinato in una sola fase della vita.

Abbiamo una visione utopica? Neanche un po’, casomai estremamente pratica in quanto incentrata sulla Costituzione, sull’essere umani e sull’essere comunità. Vere e proprie colonne portanti per la costruzione armonica del nuovo mondo.

Tramite l’azione politica vogliamo ricostruire il tessuto sociale favorendo per tutti la libertà dell’educazione e la scelta consapevole dell’istruzione. Ci prendiamo l’impegno di tutelare, proteggere e favorire il benessere della famiglia e di ogni componente della società, in relazione con l’ambiente che lo ospita. Condizione sine qua non, affinché il bene comune da idea astratta assurga a vero e proprio modello di vita.

Come attivisti di M3V, riteniamo utile traslare la visione d’insieme che ci ha animato nel costituirci in un partito politico e l’operatività organizzativa che ci contraddistingue, in obiettivi ben precisi e in un programma politico applicabile nel breve e medio periodo.

Il programma elettorale nascerà con il contributo decisivo dei quattro gruppi di lavoro del partito: scuola, economia, ambiente e salute.

Crediamo fermamente che la costruzione del nuovo mondo inizi con l’educare ed istruire i bambini, i ragazzi ed i genitori alla verità, alla collaborazione e alla libertà attraverso la visione della bellezza, il senso di appartenenza alla comunità e il vivere l’armonia.

Per cui iniziamo i lavori con il Gruppo Scuola, Educazione, Famiglia che raccoglie genitori, insegnanti, educatori e liberi cittadini, uniti dall’intento di promuovere la cura del bene comune tramite proposte politiche a tutela e sostegno della famiglia e dei buoni rapporti tra i cittadini.

Grazie alla partecipazione di tanti cittadini stiamo lavorando affinché emerga definitivamente la nuova politica, in modo che la nostra azione divenga, prima possibile, patrimonio del nuovo mondo che non tarderà a sorgere.

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