Programma Amministrative Piacenza

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COERENZA POLITICA

I cittadini del Bel Paese sono stati traditi da una classe politica che li ha svenduti agli interessi della finanza e deve essere fermata, prima che sia troppo tardi. Le politiche attive del lavoro devono tornare ad essere il motore trainante del paese Italia, affinché il diritto al lavoro sia veramente garantito e non soltanto promesso. Il mondo del lavoro va incentivato e sostenuto ed i lavoratori devono essere tutelati nei loro diritti. Viviamo in un mondo competitivo in cui la cooperazione e la solidarietà sono stati messi in un angolo. Il cambiamento in meglio del modo di vivere può avvenire in pratica ridando valore al lavoro e dignità ai lavoratori. Preso atto che la vecchia politica ci sta conducendo in un baratro, i cittadini possono intraprendere un profondo processo di rigenerazione del vivere comune, dando forza a una politica imperniata sulle persone. Se non si parte dall’individuo, se non si tutela il benessere e la felicità delle persone, si resta ostaggio di schemi malati che hanno già svuotato ed impoverito le strutture sociali che in passato avevano contribuito a far progredire il vecchio mondo, e che adesso sono state inglobate dal sistema di potere imperante.

1. Il politico che non smette mai di essere un cittadino.

2. Ascolto, interazione e azione coerente con la cittadinanza.

3. Potenziamento dei canali di interazione comune-cittadini.

4. Coinvolgere la cittadinanza ed in particolare i giovani nelle decisioni politiche del Comune attraverso la nuova creazione di spazi di partecipazione:

  • Suddividendo il territorio comunale in Quartieri.
  • Creando Comitati di Quartiere consultivi su base volontaria.
  • Coadiuvando e sviluppando progetti per il miglioramento della vita di tutti i cittadini del quartiere.
  • Promuovendo il rapporto costante tra i cittadini, le istituzioni ed i rappresentanti dei cittadini.

5. Innalzamento del livello di sicurezza della città attraverso una partecipazione attiva e una stretta collaborazione con le forze dell’ordine.

1. UN’ECONOMIA LOCALE PER FAR CRESCERE LA CITTÀ

Dopo le grosse difficoltà di questi ultimi anni vogliamo ridare fiducia e speranza a tutti quei piccoli esercizi commerciali e a tutte le partite iva dietro le quali ci sono famiglie e non multinazionali salvaguardandole dall’attacco della globalizzazione guidata dal neoliberismo. Vogliamo aiutare concretamente coloro che sono stati più colpiti e ripartire insieme e meglio, per non ricadere più negli errori del passato. Vogliamo un comune aperto ed efficiente che favorisca la libera iniziativa in ambito imprenditoriale, per cui ci impegniamo a minimizzare l’impatto della burocrazia e a ridurre le tasse comunali anche attraverso l’utilizzo di una moneta locale. Dobbiamo preservare la nostra comunità fondata sui sapori tradizionali e i mestieri etici per mantenere intatte le nostre radici. Gli agricoltori e gli artigiani, se sottratti alle logiche dell’industrializzazione, possono divenire i custodi della fertilità e della creatività del territorio incrementando il benessere economico e sociale. 

Promulghiamo una politica di vicinanza tra le istituzioni e i cittadini attraverso una crescita dell’economia di quartiere.

L’economia deve essere finalizzata nei fatti alla prosperità umana e dev’essere un’economia della salute.

  1. Pari opportunità per l’accesso e l’occupazione di spazi pubblici (calendarizzazione degli eventi pubblici per favorire la diversificazione dell’offerta).
  2. Contenimento della tassazione, riduzione della burocrazia, sostegno agli artigiani ed agli imprenditori a km zero. 
  3. Incentivazione allo sviluppo della piccola economia locale, favorendo una economia di quartiere in contrapposizione ai poli logistici.
  4. Attivazione di un percorso economico educativo affinchè vengano garantie le condizioni necessarie per investire sulle risorse individuali e il benessere.
  5. Contrasto alla digitalizzazione forzata e dannosa preservando l’importanza delle relazioni umane.
  6. Agevolazioni di concessione degli spazi pubblici per gazebo etc.
  7. Incentivazione ai mercatini di quartiere con manifestazioni a rotazione mensile.
  8. Agevolazioni ad imprese edili che ristrutturano
  9. Ottimizzazione dell’utilizzo dell’Ente Fiera anche attraverso collaborazioni con altri Enti Fiera.
  10. Convenzioni con paesi esteri e non, per far conoscere le eccellenze enogastronomiche locali.
  11. Confronto periodico tra cittadinanza e Comune per coinvolgere i cittadini sui programmi e i progetti in corso, ascoltando le loro esigenze e proposte aggiornandoli sui risultati raggiunti, dando le tempistiche di realizzazione.
  12. Favorire l’uso del contante a discapito della moneta digitale (Bancomat – Carte di credito etc.). 
    La moneta elettronica è nemica del commercio al dettaglio e dell’intera economia locale. Oltre a erodere il guadagno del negoziante e togliere denaro all’economia reale, attraverso i pagamenti elettronici consegniamo i nostri soldi al servizio di enti privati, servizio che può essere regolamentato e limitato a piacere.
  13. Limitazioni e chiusure delle attività al dettaglio non hanno nessuna validazione né medica né scientifica. Come sostengono da tempo migliaia di medici, le risoluzioni del governo, a partire da quelle nei confronti del commercio e della libertà individuale, non favoriscono in alcun modo la salute e certamente non sono il sistema per fronteggiare la situazione sanitaria italiana. 
  14. Contrasto allo sperpero di grandi quantità di denaro pubblico per opere pubbliche non prioritarie. Un Comune deve garantire innanzitutto la manutenzione ordinaria dei beni pubblici, a partire da scuole, strade e marciapiedi, rendendoli sicuri, dignitosi ed adeguati al proprio scopo. Contrasto alla finanziarizzazione dei bilanci comunali per contenere i costi dei servizi essenziali ed evitare infiltrazioni della finanza speculativa. 
  15. Istituzione di una moneta locale, garantita dall’autorità comunale, per stimolare e creare un circolo virtuoso, che favorisca il commercio territoriale e rilanci le aziende locali, incrementi lo scambio e gli acquisti di prodotti locali, consenta di creare nuovi posti di lavoro, stimoli un notevole incremento della produzione agricola, dell’artigianato, della piccola industria, dell’edilizia e di altri settori ad indirizzo territoriale. La moneta comunale, complementare all’euro e gestita dalle casse del comune è un’iniezione di fiducia per la comunità e attiva un percorso economico educativo, affinché vengano garantite le condizioni necessarie per investire sulle risorse individuali e il benessere. All’euro “moneta debito” di proprietà delle banche, il sindaco risponde con la “moneta credito” di proprietà del cittadino (si veda l’esempio del progetto famiglia e sviluppo sociale Auri dell’Associazione “I sentieri di Gimoaldo”)

2. TUTELA DELLA SALUTE

L’articolo 32 della Costituzione sancisce il diritto assoluto all’autodeterminazione, ovvero il diritto di scegliere liberamente in ordine ad atti che coinvolgono il proprio corpo e le proprie aspettative di salute e di vita. Affinché venga garantita la libertà di scelta terapeutica, è necessario che vengano fornite dalle pubbliche autorità le informazioni corrette e complete su tutti i metodi e tutte le medicine anche non convenzionali e su approcci integrati alla salute.

In questa campagna elettorale siamo l’unica forza politica, anche a livello nazionale, contraria al regime del GREEN PASS e alla campagna VACCINALE.  Ci batteremo per la tutela della salute dei cittadini e per l’abolizione di ogni assurda restrizione e discriminazione (lavoro, scuola, sport,   cultura, attività ricettive e ricreative) sul suolo cittadino e non solo, che hanno intaccato il tessuto umano e sociale e provocato gravi danni all’economia locale. 

  1. NO all’obbligo vaccinale, NO al distanziamento sociale, No all’utilizzo della mascherina, No al Green Pass.
  2. Integrazione dei saperi e campagne di informazione, a partire dalle scuole.
  3. Divulgazione di studi e pubblicazioni sulle discipline non convenzionali nelle sale d’attesa degli ambulatori, nelle scuole, nei centri di aggregazione o tramite strumenti digitali, convogliando risorse economiche assistenziali.
  4. Promozione di studi prospettici di confronto e comunicazione alla popolazione dei risultati.

A tal proposito ricordiamo l’intervista del 14/04/2022 di Radiosound, al dottor Capucci, Professore ordinario di malattie cardiovascolari e già direttore della clinica di Cardiologia presso l’Università politecnica delle Marche, sugli effetti avversi a seguito del vaccino anticovid che ha riscontrato miocarditi in aumento tra giovani e atleti.

  1. Diminuzione del tasso di ospedalizzazione promuovendo stili di vita virtuosi e la salutogenesi, oltre alle terapie domiciliari (uno studio pubblicato dal dottor Remuzzi rivela che un accurato trattamento a domicilio dei pazienti Covid-19 da parte dei medici di famiglia, secondo un preciso protocollo, si è tradotto in una diminuzione da 13 a 2 pazienti con esigenza di ospedalizzazione e in una riduzione di oltre il 90% del numero complessivo di giorni di ricovero, con conseguente riduzione delle ospedalizzazioni) 
  2. Promozione di un’alimentazione corretta come prevenzione.  
  3. Investimenti sulla medicina del territorio garantendo il diritto alla salute per tutti.
  4. Adeguamento / Efficientamento dell’attuale ospedale e ripristino delle strutture cittadine e provinciali già disponibili (clinica Belvedere, ospedale militare, ospedali provinciali dismessi) per rispondere ad esigenze di sanità diffusa. NO alla costruzione di un nuovo ospedale lontano dal contesto urbano che porterebbe a consumo di suolo agricolo e la cui apertura, prevista tra 8 anni, non soddisferebbe le esigenze attuali di una sanità di prossimità. 
    È imprescindibile valutare sempre le ricadute in termini di rispetto delle norme di tutela dell’ambiente, di sostenibilità, di trasformazione dei quartieri e della vita dei residenti, e che progetti come questi, siano davvero a vantaggio e servizio dei cittadini valutando anche il rapporto tra costi e benefici.  
  1. La creazione di un ufficio comunale fisico e online che collabori con ASL, che si occupi di ricevere e raccogliere tutte le segnalazioni inerenti alle reazioni avverse di qualsiasi tipo e che dia quel supporto psicologico, assistenzialistico e collaborativo al fine di supportare costantemente e permanentemente tutti i malati che non ricevono la giusta attenzione e cure alfine di giungere ad una guarigione. (VIGILANZA ATTIVA e gestione EVENTI AVVERSI)
  2. Promozione di uno studio indipendente sugli effetti biologici delle radiofrequenze 4G e 5G  dei pesticidi e della qualità dell’aria. Contrasto all’inquinamento elettromagnetico (per il principio di precauzione), moratoria 5G, rigetto del beamforming.

Riteniamo contrarie all’etica, alla logica e alla vita umana le seguenti proposte:

  • Aumento dei limiti di esposizione della popolazione, con proposte di innalzamento fino a 61 V/m contro gli attuali 6 V/m
  • Eliminazione del criterio della minimizzazione dei valori di campo elettromagnetico nella pianificazione da parte dei Comuni
  • Obbligo di esproprio a cura dei Comuni di proprietà private, anche quelle con impianti già esistenti, in favore delle compagnie
  • Cancellazione delle autorizzazioni paesaggistiche ed antisismiche
  • Riduzione dell’ambito di azione di controllo delle Arpa
  • Cancellazione dei canoni di concessione
  1. Rafforzamento servizi sociali per assistenza ai ragazzi e ai genitori in risposta alle problematiche legate alla pandemia e ai lockdown, bullismo, anoressia, bulimia etc. Aiuto agli anziani rafforzando i servizi domiciliari sociali con il coinvolgimento dei medici di base.

3. SPORT

Lo sport e l’attività motoria, praticati a qualsiasi livello, agiscono sul benessere psicofisico dell’essere umano e fungono non solo come prevenzione primaria di alcune patologie, ma anche come trattamento di cura integrato (ad esempio il diabete). Incoraggiamo la crescita della cultura sportiva come momento di aggregazione, di impegno, di divertimento e di rispetto dell’altro.

  1. Realizzazione di piste ciclabili e di strutture sportive per le attività out-door dislocate nella città, usufruibili gratuitamente rivalutando e recuperando aree dismesse e zone verdi non sfruttate.
  2. Istituzione di un trasporto pubblico dedicato allo sport. Questa iniziativa diminuirebbe il traffico e l’inquinamento dovuto ai numerosi viaggi che i genitori devono sobbarcarsi per accompagnare i figli alle varie attività. Utilizzo di mezzi-navetta a basso impatto ambientale, con accompagnatori, dedicati ai giovani sportivi (e non solo) del comune di Piacenza per poi estendersi alla provincia. Tutto ciò si traduce in un aiuto concreto alle famiglie con risparmio di tempo e denaro. Vantaggio anche le società sportive, che potrebbero sponsorizzare l’iniziativa, e creazione di nuovi posti di lavoro. Collaborazione con le società sportive con mappatura delle strutture e creazione percorsi, in base alle esigenze/richieste dell’utenza.
  3. Riqualificazione e messa in sicurezza delle palestre e dei centri sportivi.

4. UNA SCUOLA UGUALE PER TUTTI E CHE EDUCA ALLA VITA

Investire in cultura significa aprirsi verso il futuro. La scuola in quanto tale deve poter trasmettere il patrimonio di pensiero critico, arte, scienze, storia che fa parte della nostra cultura millenaria.

La promozione di un’educazione permanente per tutte le fasce d’età è la condizione per la piena realizzazione dell’individuo e per la trasmissione dei saperi. Il Sindaco, all’interno delle scuole, è garante della Costituzione e deve tutelare i diritti di tutti i bambini/ragazzi. Deve essere garantito l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia (fascia 0/6) e per la scuola dell’obbligo (6/16 anni) e rimossa ogni forma di discriminazione.

  1. Educazione alla prevenzione primaria garantita per tutti attraverso stili di vita corretti (sana alimentazione, ambienti non inquinati, socialità armoniosa).
  2. Abolizione delle mascherine che stanno creando problemi relazionali (ci si nasconde dietro un dispositivo per la paura di crescere/vivere) e di sviluppo emotivo (fino ai 10 anni la comunicazione passa attraverso il linguaggio non verbale, con la mascherina non si riconoscono le espressioni del viso e le emozioni associate) (fonte “la Repubblica” 17/04/22) fatto quotidiano 17-01-22 Daniele NOVARA.
  3. Miglioramento delle strutture scolastiche atte al benessere degli alunni (vedi PNRR) (miglioramento della qualità dell’aria all’interno degli ambienti scolastici).
  4. Promozione del risparmio idrico ed energetico.
  5. Collaborazione con associazioni culturali e artistiche in modo tale da instaurare un raccordo tra scuola e doposcuola.
  6. Momenti formativi ed informativi rivolti a genitori, insegnanti ed educatori sulle tematiche che riguardano la crescita dei ragazzi
  7. Progetti in collaborazione con le associazioni del territorio finalizzate allo sviluppo di iniziative volte alla sensibilizzazione degli alunni e alla tutela del prossimo sia a “due zampe” che a “quattro zampe” (creazioni di orti con la collaborazione di anziani e pensionati, visite al gattile e al canile per sensibilizzare gli alunni al rispetto e all’amore per gli animali)

Progetti rivolti alla scoperta di Piacenza e del suo patrimonio artistico e culturale per avvicinare gli alunni alla storia e all’ambiente, come ad esempio la creazione di audioguide nelle attrazioni turistiche che, con l’utilizzo delle nuove tecnologie, (QRCODE abbinato a SMARTPHONE) in collaborazione con scuole e studenti creino dei contenuti artistici e linguistici multimediali usufruibili dal visitatore con lo scopo di creare sinergie tra scuola, associazioni e imprese il tutto finalizzato alla persona e a beneficio dei cittadini. 

5. PROGRAMMA SICUREZZA

Quando parliamo di sicurezza urbana facciamo riferimento alla capacità di prevenire e affrontare un insieme di eventi diversi che coinvolgono la sicurezza di infrastrutture, beni e persone. Si tratta di un aspetto molto sentito dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda i fenomeni di criminalità comune. E’ importante che vi sia un coinvolgimento dei cittadini per indicarci quali sono, secondo loro, i fattori che ostacolano una risposta efficiente da parte della PA alla domanda di sicurezza urbana.

La percezione di sicurezza influenza anche lo sviluppo e la vivibilità della città, perché se un quartiere è visto come insicuro i cittadini tendono ad abbandonarlo facendone a quel punto davvero terreno fertile per la criminalità. 

Occorre puntare su una politica integrata della sicurezza che includa azioni di coesione sociale, partecipazione civile, vivibilità in senso più ampio:

  • Portare quindi i cittadini a vivere la città per renderla più sicura, attraverso una maggior presenza sia di quest’ultimi sia delle forze dell’ordine sul territorio impedendo di fatto situazioni di potenziale illegalità. 
  • Ripristinare la figura del poliziotto di quartiere con la funzione di riferimento sul territorio per i cittadini e di intermediario diretto tra loro e le istituzioni per ricreare quel clima di fiducia nelle istituzioni e rendere più sicuro il quartiere.

E’ importante che le forze dell’ordine siano in numero adeguato e presenti sul territorio, interagiscano e collaborino tra loro al fine di interventi pronti, efficaci e risolutivi all’occorrenza, ma soprattutto, attraverso la conoscenza diretta del territorio e delle sue peculiarità da parte del poliziotto di quartiere in quotidiano contatto con la cittadinanza, così che possano “prevenire anziché reprimere” 

In sintesi: sicurezza non è repressione, ma una visione innovativa che passi dalla prevenzione con l’ausilio del cittadino attraverso una formazione di cultura civile. 

Istituzione di uno specifico “Ufficio comunale per la Sicurezza”, alle dirette dipendenze del Sindaco e dell’Assessore delegato alla materia, per gestire azioni a livello locale in tema di sicurezza e per concordare con il Prefetto una maggior presenza sul territorio di forze dell’ordine (CARABINIERI, POLIZIA, POLIZIA MUNICIPALE, etc.). Sarebbe auspicabile attuare una ‘prevenzione congiunta’, affinché le forze dell’ordine possano garantire la sicurezza dei cittadini e possano veder rispettato il loro ruolo istituzionale, che non dev’essere svilito a quello di controllori di GREEN PASS.

Tutti gli aspetti problematici nella gestione della sicurezza urbana (carenza di fondi e di competenze, carenze organizzative e infrastrutturali) vanno affrontati in un’ottica innovativa, che vede in primo piano:

  • l’utilizzo delle moderne tecnologie per agevolare il coordinamento tra le forze e i mezzi in campo con conseguente razionalizzazione delle risorse e risparmio economico;
  • lo sviluppo di politiche integrate – con il concorso di attori istituzionali, ma non solo (imprese, università, centri di ricerca, associazioni) – che includano ad esempio progetti per il decoro urbano e riqualificazione di quartieri degradati, inserimento e integrazione nel tessuto sociale dei cittadini stranieri, risoluzione del problema abitativo, tutela dei minori, promozione di una cultura del dialogo e della legalità, appropriata fruizione dei parchi e degli spazi pubblici, politiche giovanili di animazione, aggregazione, formazione, prevenzione della devianza.

6. PIANIFICAZIONE URBANISTICA E AMBIENTALE, INFRASTRUTTURE E LAVORI PUBBLICI

Crediamo in una azione ecologica che valorizzi il rapporto tra l’uomo e l’ambiente; siamo contrari ad un’ecologia “di facciata” che si nasconde dietro l’etichetta “green” per mera convenienza. 

Per essere in salute è fondamentale vivere in un ambiente favorevole alla vita. 

Forme di tutela dell’ambiente e quindi della salute, praticabili sin da subito, partendo dal contrasto al consumo di suolo verde, favorendo il recupero di immobili ed aree dismessi.

  1. Uniformità nelle opere urbanistiche senza privilegiare determinate zone.
  2. Valorizzazione e mantenimento delle opere e strutture già esistenti
  3. Miglioramento e ampliamento della rete ciclo-pedonale con la progettazione e realizzazione di piste ciclabili e pedonali “sicure” sia per i veicoli sia per le bici, che colleghi tutti i quartieri della città. Interventi di alleggerimento della viabilità veicolare cittadina a favore di quella ciclistica, pedonale e impatto ZERO coinvolgendo i cittadini all’utilizzo dei mezzi a due ruote anche con la realizzazione di ciclofficine.
  4. Tutela dell’ambiente, del territorio e delle forme di vita in esso presenti, valorizzazione e aumento di boschi/parchi spontanei, urbani e non e contrasto all’abbattimento di alberi favorendo la creazione delle “vie del Verde”.
  5. Ristrutturazione e ampliamento dei parchi attraverso la rivalutazione degli spazi aperti dedicati a spettacoli, creazione di spazi verdi per fitness, ristori e giochi per bambini. Installazione di nuovi servizi pubblici idonei anche a soggetti con disabilità, bidoni per la raccolta differenziata e fontane con acqua potabile. Creazione di orti urbani negli spazi verdi disponibili.
  6. Conversione delle aree militari dismesse e delle aree in abbandono di natura demaniale in polmoni verdi estremamente carenti nella città, anche per fornire un corretto equilibrio con l’eccessiva e densa urbanizzazione. Recupero integrale a parco e ad orti urbani dell’area ex Pertite integrandola ai complessi scolastici limitrofi (anche pensando a formule partecipative rivolte agli orti). Bonifica degli edifici risparmiati dall’abbattimento e ripristino degli stessi per attività complementari e di supporto al parco/orti.
  7. Controllo, manutenzione e sviluppo di tutte le strutture comunali volte all’accoglienza dei cani e gatti. Controllo e vigilanza sulle nascite degli animali d’affezione di privati e allevatori. Piena collaborazione ed aiuto da parte del comune per i programmi di sterilizzazione e le forniture di derrate alimentari presso le colonie feline. Ostacolo all’attendamento di circhi e allo svolgimento di fiere e mostre con animali. Campagne informative sulla gestione degli animali domestici. 
  8. Contenimento dei costi dei parcheggi, attraverso l’utilizzo di nuove forme tariffarie (ad esempio prima ora gratis e/o abbonamenti settimanali/mensili ed ampliamento di parcheggi convenzionati per i lavoratori).(esempio via BORGHETTO costo giornaliero di 1 Euro x i lavoratori)
  9. Apertura di un tavolo di lavoro per la verifica della idoneità sismica e dell’inquinamento elettromagnetico di tutti gli edifici scolastici. Adeguamento della normativa sismica vigente.
  10. Eliminazione dove possibile delle reti wi.fi. a favore di rete cablata.
  11. Applicazione di dispositivi di ventilazione meccanica controllata per il miglioramento della qualità dell’aria e dotazione di dispositivi di recupero del calore (nelle scuole e negli edifici pubblici in genere).
  12. Promozione di politiche di risparmio energetico e creazione di un piano energetico comunale che renda la città autosufficiente e indipendente dalle scelte nazionali, anche con l’utilizzo dei fondi destinati al PNRR. Le rinnovabili non devono diventare dei riferimenti ideologici, ma principi fondanti dell’azione comunale, che devono portare utili al comune e risparmio sicurezza e sostenibilità ai cittadini, stimolando l’autoproduzione e l’efficienza energetica degli edifici, pubblici e privati. Gli strumenti di azione, sono innanzitutto, solare fotovoltaico, eolico e mini-eolico, efficientamento energetico, piccole e medie centraline idroelettriche, piccole centrali a biomasse (residui urbani adatti e biomasse fluviali) con coproduzione di elettricità e calore da distribuire in teleriscaldamento, geotermico a bassa intensità. Una comunità che produce energia sostenibile crea posti di lavoro stabili e dignitosi e reale democrazia. Democratizzare l’energia è un passaggio decisivo affinché l’energia centralizzata non rimanga uno strumento di controllo e dominio della popolazione, ma divenga una risorsa disponibile per tutti.
  13. Frazionamento dei grandi appalti.
  14. Promozione di un’economia circolare e ricerca di soluzioni finalizzate al raggiungimento dei rifiuti zero, favorendo una cultura sulla differenziazione attraverso campagne di promozione/sconto TARI 
  15. Limitazione del consumo di suolo, specie per nuovi insediamenti di logistica delle merci che nulla o quasi restituiscono in termini di contropartita occupazionale. Rigenerazione urbana, sia riguardo gli spazi che riguardo agli edifici (pubblici e privati) anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione. Incentivazione e promozione di forme di edilizia residenziale sociale, di spazi e strutture di servizio pubblico.
  16. Riduzione del trasporto su gomma grazie a parcheggi scambiatori, utilizzo di navette, di trenino ad idrogeno come metropolitana leggera per attraversamento della città, potenziamento del terminal ferroviario verso il polo logistico.

7. CULTURA, MUSEI E TURISMO: VIVIAMO INSIEME LA NOSTRA GRANDE BELLEZZA

Piacenza è più viva di quello che sembra, esistono tantissime associazioni che organizzano eventi in diversi ambiti riguardanti pittura, poesia, teatro, musica, fotografia, mercatini, presentazione libri.

Tali eventi non hanno la giusta visibilità e non sono conosciuti; servirebbe un coordinamento creando collaborazioni e pubblicizzandoli (radio, cartelloni, volantini, web, punto informazioni).

Al fine di favorire lo spirito di aggregazione e la socializzazione in tutto il territorio cittadino, vogliamo creare nuove opportunità culturali, di spettacolo e turistiche coinvolgendo la cittadinanza nella sua totalità, le imprese, i commercianti e la ristorazione, gli istituti scolastici, i musei, le gallerie d’arte, le biblioteche e le parrocchie.

Un altro obiettivo è quello di incentivare il turismo offrendo percorsi tematici anche in collaborazione con altri comuni o province.

  1. Sviluppo di un portale degli eventi suddiviso per aree tematiche con il calendario delle varie proposte per pubblicizzazione di eventi. Implementazione dell’ufficio turistico come luogo di raccolta e distribuzione informazioni, prevedendo questionari di feedback e/o proposte degli utilizzatori.
  1. Sviluppo di percorsi tematici amalgamando la cultura, l’arte, la musica e la gastronomia:
  • Chiese
  • Musei
  • Gallerie d’arte
  • Street food in collaborazione con le scuole alberghiere 
  • Esposizioni tematiche di quadri e fotografie nei locali o in strada coinvolgendo le scuole di Piacenza
  • Percorsi eno-gastronomici
  1. Organizzazione eventi ludici:
  • Gare di ballo
  • Tornei di gioco
  • Incontri di youtubers
  • Festival dei cartoons
  1. Creazione di eventi di quartiere coinvolgendo tutte le fasce di età, dai giovani agli anziani, creando atmosfere di convivialità:
  • festival musicali con la collaborazione delle scuole presenti sul territorio e dei gruppi giovanili
  • sviluppo delle feste di quartiere e dei giochi popolari.
  1. Risveglio della città in inverno mettendo a disposizione locali al coperto e incentivando la collaborazione con le attività commerciali calmierando il prezzo del plateatico.  
  1. Rivitalizzazione della zona argine del Po con eventi culturali o sportivi, creando un lungo fiume vivibile con panchine e zone ristoro.
  1. Incremento della ricezione turistica, migliorando e creando aree camper e dando maggiore visibilità alle strutture ricettive attraverso il portale e l’ufficio turistico. Creazione di pacchetti turistici comprendenti la visita di musei, castelli, chiese, cantine vinicole, aziende agricole, piccoli produttori locali per promuovere i prodotti tipici piacentini, anche con dei package contenenti prodotti tipici piacentini abbinandoli ai biglietti di ingresso,  favorendo i residenti con prezzi ridotti. Incentivazione del turismo cicloturistico e della via Francigena.
  1. Incentivare il turismo delle famiglie e dei giovani attraverso collaborazioni con le associazioni locali che svolgono attività sportiva e ricreativa.
  1. Collaborazione con altri comuni, città e province limitrofe sia a livello culturale che eno-gastronomico.
  1. Promozione dell’integrazione sociale come pilastro di una nuova visione culturale. Le politiche sociali sono sempre state viste come forma di assistenzialismo, come necessità di dare un supporto speciale a persone “diverse”, ma se cominciamo a gaurdare la diversità come una ricchezza, cambia tutta la prospettiva. Se pensiamo ad esempio agli anziani in questa nuova visione non saranno più un problema da gestire, ma loro con la loro storia e le loro esperienze diventereanno risorse indispensabili per la nuova comunità che vogliamo creare.
  1. Individuazione di zone, edifici, strutture, equamente dislocati all’interno dell’area urbana da destinare agli immigrati e favorire l’integrazione di quelli che ci sono e che probabilmente arriveranno.
  2. Regolamentazione dei flussi migratori, nell’interesse sia di chi arriva che di chi è già presente, creando percorsi di supporto specifici finalizzati all’integrazione sociale, al supporto all’apprendimento della lingua, alla conoscenza del modello culturale ed educativo, all’inserimento nel mondo del lavoro attraverso progetti formativi. Tutto ciò anche con lo scopo di prevenire e limitare discriminazione, ghettizzazione, sfruttamento, problemi di decoro, ordine e sicurezza pubblica.
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