Programma Elettorale 2021 – Rimini

| 3V |

Progetto politico

Viviamo la politica come un servizio alla comunità e la consideriamo uno strumento per perseguire il bene comune, cioè il benessere di tutti i cittadini, in armonia con l’ambiente e con la Natura in ogni sua espressione.

Abbiamo scelto di non delegare più nulla a politicanti che non ci rappresentano e ci siamo organizzati, partendo dal basso, in un partito di cittadini uniti e consapevoli.

Il nostro progetto politico prevede la verità prima di tutto e mette al centro di ogni azione politica il rispetto per la Vita, i diritti, il benessere e la salute della persona.

Vogliamo costruire un nuovo mondo, una comunità di liberi cittadini, lavorando alla rimozione di quegli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo dell’essere umano.

Il cittadino non è un numero all’interno di procedure standardizzate, ma un essere dotato di consapevolezza, unico ed irripetibile (Statuto 3V, art. 1) e come tale va considerato perché possano essergli restituite dignità e libertà.

Visione politica

La nostra posizione politica è antitetica ad un modello di società non più a misura d’uomo, come quello attuale, in cui il profitto e la sete di potere prevalgono sui Diritti fondamentali della democrazia, sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

La libertà dell’essere umano, oggi, viene calpestata sulla base di presunte motivazioni medico scientifiche che, a detta di diversi medici e scienziati, sono inesistenti, false o errate. Le disposizioni politiche -illogiche ed antisociali- attuate per il contenimento dell’epidemia di Sars Cov-2, come il lockdown, il coprifuoco, il distanziamento sociale, il mascheramento e la vaccinazione obbligatoria hanno prodotto la perdita della dignità umana e la sospensione delle libertà individuali. Quando la libertà sparisce, quando la dignità non è garantita, vengono meno i fondamenti della democrazia e della stessa civiltà.

Definiamo la nostra visione “nuova politica”: è una visione sistemica, perché comprende tutti gli aspetti della vita e in un mondo alla deriva, in preda alla distruttività e sottomesso al pensiero unico, è la sola e vera politica possibile, l’unica che possa garantire un futuro radioso ai nostri figli.

Non dobbiamo mai più confondere il termine “politica” con la credibilità nulla dei suoi più indegni “rappresentanti”. Se lasciamo la politica in mano a questi soggetti, il nostro futuro continuerà ad essere l’incubo di cui oggi vediamo solo l’inizio. Invece in mano a persone oneste, rispettose della vita, animate da alti ideali, la politica può diventare un sogno: possiamo creare nuovi modi di operare insieme per una società improntata alla fratellanza tra gli esseri e alla salvaguardia dei Diritti Umani inviolabili, sanciti dalla Costituzione della Repubblica, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e da svariati Trattati sovranazionali.

Azione politica

Le libertà fondamentali sono oggetto di aggressioni ripetute. La gestione scellerata dell’epidemia di Sars Cov-2 ha oltremodo evidenziato l’inadeguatezza di una classe politica che, tra il 2010 e 2019, ha indebolito progressivamente e colpevolmente il SSN, favorendo così assicurazioni e fondi sanitari: i tagli dei posti letto e le cure domiciliari negate hanno finito per far collassare gli ospedali ed amplificare a dismisura gli effetti di una epidemia che, se gestita in maniera adeguata, sarebbe stata contenibile.

Dal gennaio 2020, i diktat dei politicanti hanno reso palese ed esplicito l’intento di asservire i cittadini alle lobby di potere e alla massoneria. Un’informazione falsa, assente e non trasparente (affermazioni allarmistiche e trancianti, senza riferimenti alle fonti o con riferimenti manipolati) ha sostenuto il progetto in corso, inducendo nella popolazione una condizione psicologica di paura e sottomissione, che ha portato alcuni a ritenere indispensabile barattare la Libertà con una falsa promessa di salvaguardia della salute e di pronto ritorno alla normalità. L’azione di Governo, supportata da tutto il Parlamento, (mentre venivano negate le visite, le cure domiciliari e le terapie ospedaliere efficaci a basso costo, una per tutte: il plasma iperimmune del Dott. De Donno), introduceva disposizioni irragionevoli e nocive alla salute psicofisica dell’intera collettività: confinamento, coprifuoco, distanziamento, utilizzo errato ed indiscriminato del tampone e mascherina. Gli italiani, come cavie da laboratorio, sono stati indotti a sperimentare sulla propria pelle una terapia genica -definita erroneamente vaccino- di cui non si conoscono gli effetti nel medio e lungo periodo, mentre nel breve periodo i dati di sospetta reazione avversa da vaccino resi noti da Aifa, già preoccupanti, sono sottostimati per via della farmacovigilanza passiva. L’indegna azione del Governo, sostenuta da tutti i partiti dell’arco parlamentare, oltre a distruggere l’economia di una intera nazione è riuscita nell’intento di danneggiare la vita di ogni categoria sociale. I danni psicologici causati dalle scellerate disposizioni politiche sono stati subiti soprattutto dai bambini, dai giovani e dagli anziani. La misura è colma!

Le categorie più fragili e bisognose di aiuto sono state letteralmente abbandonate a sé stesse, nell’indifferenza di una cattiva politica dalla quale dobbiamo ora pretendere che risponda delle proprie azioni.

Preso atto di quello che è successo, il processo di transizione verso un mondo migliore potrebbe realizzarsi quanto prima. Spira nell’aria un vento di cambiamento. Molti cittadini stanno comprendendo che il sistema di potere in atto ha oltrepassato i limiti di guardia sanciti dalla Costituzione. I poteri forti, una volta appurato che l’esperimento della vaccinazione di massa sarebbe fallito, hanno escogitato il ricatto del Green Pass -strumento discriminatorio di nuova generazione- che discrimina i non allineati al pensiero unico e crea divisione sociale. Come se non bastasse, il nefasto Governo Draghi ha pure deliberato, sempre con la modalità del ricatto, la vaccinazione obbligatoria per i sanitari, il personale scolastico, i professori e gli studenti universitari. Tutto ciò è gravissimo, inaccettabile e profondamente sbagliato.

Rivolgiamo un appello a tutti quei cittadini che, disgustati dalla situazione attuale, hanno smesso di votare, e a coloro che si sono resi conto che urge un nuovo modo di fare politica. Ormai è innegabile che la libertà sia in pericolo. Il pensiero unico, dopo aver prodotto la dittatura sanitaria, è pronto ad indirizzare le masse verso il transumanesimo.

Affinché gli individui possano comprendere ed apprezzare il valore della libertà, è necessario che possano esercitarla individualmente attraverso azioni non condizionate dal sistema. La nuova politica si rivolge a persone disposte a vivere in maniera libera, in armonia con il proprio universo valoriale e valorizzando le proprie risorse interiori. E’ giunto il momento tanto atteso. Insieme possiamo alzare la testa, già da ora, e compiere cinque passi decisivi per la libertà.

Se non ora, quando?!

Proponiamo ai cittadini desiderosi del cambiamento cinque attività politiche, che, se messe in atto, non mancheranno di trasformare in meglio la vita di tutti. Passo dopo passo vogliamo compiere un percorso centrato sull’essere umano e volto a tutelarne benessere e dignità.

Noi di 3V siamo decisi ad intraprendere da subito un’attività politica per consentire l’autodeterminazione delle persone, nel profondo rispetto di ogni essere umano.

La nuova politica è l’unica possibile, e la coerenza politica è l’unica risposta all’esigenza di cambiamento di una società controllata con la menzogna, da un sistema di potere contrario alla vita e alla piena realizzazione delle persone. Lo squallido teatrino della vecchia politica che va in scena tutti i giorni alimenta l’indifferenza nei cittadini in modo che i poteri forti possono continuare ad agire indisturbati. Gli esponenti di questa cattiva politica ci hanno abituati al raggiro e al tradimento degli elettori, pur di ottenere un tornaconto per sé e per i propri mandanti.

Noi di 3V non siamo disposti a dar vita a nessuna azione politica e a nessuna alleanza che non sia coerente con la visione che ci contraddistingue e con l’attività politica espressa sul territorio.

Nelle intenzioni del legislatore, il sindaco e i consiglieri devono fungere da indirizzo e salvaguardia della comunità. Noi riteniamo che il sindaco debba ritornare a fare il sindaco.

L’attività del primo cittadino e della giunta comunale deve essere principalmente volta alla tutela e allo sviluppo del benessere della cittadinanza, ridando senso al benessere psicofisico e sociale, oltre che ad occuparsi della programmazione della pubblica amministrazione. Invece negli ultimi anni il declino della politica, in concomitanza con il primato del profitto sul bene comune, ha reso i sindaci esclusivamente degli operatori della pubblica amministrazione.

La nostra azione politica è imperniata sul diritto alla vita e prevede di ripristinare delle condizioni favorevoli alla tutela della vita stessa, tramite provvedimenti concreti a seguito di azioni di monitoraggio dei parametri vitali umani e ambientali e alla consultazione di studi scientifici indipendenti in ambito di salute pubblica, ambiente, igiene e sicurezza.

Vogliamo dare il nostro contributo per creare una comunità in cui emerga la verità e si valorizzino bellezza e creatività, mettendo a frutto le conoscenze dell’epoca moderna, per migliorare la vita di tutti gli esseri umani, facilitando lo sviluppo individuale, sociale, economico e spirituale dei cittadini. Perciò ci impegniamo ad abolire sul territorio comunale l’utilizzo del Green Pass, a sostenere e a rilanciare le attività economiche locali e a contrastare tutte le chiusure, le limitazioni e le disposizioni imposte dal 2020 alle attività commerciali, in quanto prive di fondamento scientifico e lesive del diritto al lavoro e della dignità umana.

Finalmente è arrivato il momento di proporre a tutta la cittadinanza un progetto politico articolato in cinque passi per la salute e la libertà, cinque azioni politiche concrete, in favore del bene comune e nell’interesse della comunità.

Cinque passi per la libertà

Prima Azione: Coerenza Politica

I cittadini del Bel Paese sono stati traditi da una classe politica che li ha svenduti agli interessi della finanza. La macelleria sociale deve essere fermata, prima che sia troppo tardi. Le politiche attive del lavoro devono tornare ad essere il motore trainante del paese Italia, affinché il diritto al lavoro sia veramente garantito e non soltanto promesso. Il mondo del lavoro va incentivato e sostenuto ed i lavoratori devono essere tutelati nei loro diritti. Viviamo in un mondo competitivo in cui la cooperazione e la solidarietà sono stati messi in un angolo. Il cambiamento in meglio del modo di vivere può avvenire in pratica ridando valore al lavoro e dignità ai lavoratori. Preso atto che la vecchia politica ci sta conducendo in un baratro, i cittadini possono intraprendere un profondo processo di rigenerazione del vivere comune, dando forza a una politica imperniata sulle persone.

Se non si parte dall’individuo, se non si tutela il benessere e la felicità delle persone, si resta ostaggio di schemi malati che hanno già svuotato ed impoverito le strutture sociali che in passato avevano contribuito a far progredire il vecchio mondo, e che adesso sono state inglobate dal sistema di potere imperante.

  1. Il politico che non smette mai di essere un cittadino.
  2. Ascolto, interazione e azione coerente con la cittadinanza.
  3. Potenziamento dei canali di interazione comune-cittadini.
  4. Coinvolgere la cittadinanza ed in particolare i giovani nelle decisioni politiche del Comune attraverso la nuova creazione di spazi di partecipazione:
  • Suddividendo il territorio comunale in Quartieri.
  • Creando Comitati di Quartiere consultivi su base volontaria.
  • Coadiuvando e sviluppando progetti per il miglioramento della vita di tutti i cittadini del quartiere.
  • Promuovendo il rapporto costante tra i cittadini, le istituzioni ed i rappresentanti dei cittadini.
  • Innalzamento del livello di sicurezza della città attraverso una partecipazione attiva e una stretta collaborazione con le forze dell’ordine.

Seconda azione: Tutela della salute psicofisica

Salute: “primum, non nocere” (innanzitutto, non causare danno).

La libertà di scelta terapeutica e la prevenzione primaria tutelano e favoriscono la salute della comunità. Per il benessere della collettività, riteniamo fondamentale che ogni cittadino possa e debba gestire la propria salute in libertà e consapevolezza. Invece veniamo costretti a vivere in condizioni sfavorevoli alla vita e alla salute: l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e il cibo che arriva sulle nostre tavole non sono benefici per noi. Il quadro, già drammatico, si è ulteriormente aggravato durante la gestione dell’emergenza sanitaria, per colpa di errate scelte politiche che hanno influito negativamente sulla salute collettiva.

  1. Disapplicazione della legge 19/2016 ER e legge 119/2017.
  2. NO distanziamento sociale, NO utilizzo della mascherina e NO Green Pass.
  3. Abrogazione articolo 9bis regolamento comunale (deliberazione n° 31 del 16/05/2019).
  4. Sostegno alle cure domiciliari e alla prevenzione primaria per curare e prevenire il Covid-19 (collaborare con i medici di famiglia del territorio.)
  5. Contrasto di qualunque provvedimento impedisca, in particolare in campo medico/scientifico, la salvaguardia del principio di verità, di comunicazione e di integrazione dei saperi.
  6. Promozione di uno studio indipendente sugli effetti biologici delle vaccinazioni, radiofrequenze 4G e 5G, dei pesticidi e della qualità dell’aria.
  7. Garanzia della libertà di scelta terapeutica a chiunque e della libertà di arte e parola ai medici attraverso la promozione di una proposta di legge per l’obiezione di coscienza vaccinale per motivi sanitari, religiosi e ideologici.
  8. Tavolo di lavoro con ASL territoriale al fine di introdurre l’impiego di forme di medicina integrata all’interno dell’ospedale di Rimini.
  9. Creazione di uno sportello per la farmacovigilanza attiva.
  10. Valorizzazione e potenziamento dello sportello del cittadino.
  11. Controllo periodico delle attività del CAV (Centro Antiviolenza).
  12. Istituzione di una commissione indipendente, volta al controllo, alla supervisione e alla prevenzione di violenza istituzionale subita da minori e da genitori in difficoltà

Terza azione: Tutela dell’ambiente ed interazione vitale Uomo-Ambiente

La natura: fonte di vita per l’essere umano.

Crediamo in una azione ecologica che valorizzi il rapporto tra l’uomo e l’ambiente; siamo contrari ad un’ecologia “di facciata” che si nasconde dietro l’etichetta “green” per mera convenienza. Per essere in salute è fondamentale vivere in un ambiente favorevole alla vita. Perciò riteniamo indispensabile tutelare l’ambiente, il territorio e le forme di vita in esso presenti, valorizzare i boschi spontanei, il verde urbano, e contrastare l’abbattimento di alberi ove non strettamente necessario. Forme di tutela dell’ambiente e quindi della salute, praticabili sin da subito, partono dall’arrestare il consumo di suolo verde, favorendo il recupero di immobili dismessi. Un altro intervento rapido e a basso impatto economico che vogliamo realizzare consiste nella creazione di cordoni (“vie del verde”), che colleghino le aree verdi già esistenti in modo da integrarle. Nell’ottica della salvaguardia della salute pubblica riteniamo indispensabile avviare una indagine per identificare tutti i possibili inquinanti presenti nell’aria, nell’acqua e nel terreno e valutare se gli attuali parametri di qualità garantiscono al meglio la salute umana, animale e vegetale. Inoltre devono essere valutati gli effetti elettromagnetici delle tecnologie di nuova generazione. In caso di impatto negativo, si deve operare la restrizione dei parametri di tolleranza e adottare immediate misure di bonifica. Consideriamo il problema dell’accumulo abnorme di rifiuti un’aberrazione della civiltà dei consumi e l’economia circolare un modello irrinunciabile per lo sviluppo e la sostenibilità della nostra civiltà. Perciò ci impegniamo ad incentivare soluzioni e ricerche finalizzate al “rifiuti zero”, al passaggio e all’incremento del recupero dei rifiuti tramite il porta a porta, le isole ecologiche e i centri di riparazione e di riuso locale o di quartiere. Importante è anche la riqualificazione delle aree e delle strutture pubbliche che possono diventare centri di aggregazione per i cittadini ed essere utilizzate per progetti a favore della comunità.

  1. Risparmio economico sulla cartellonistica di scarsa utilità, impiegata per la pubblicizzazione dei “cambiamenti” della città.
  2. Uniformità nelle opere urbanistiche senza privilegiare determinate zone.
  3. Maggiore rispetto per il patrimonio storico/monumentale.
  4. Valorizzazione e mantenimento delle opere già esistenti.
  5. Potenziamento del servizio di collegamento via mare tra Nuova Darsena e Porto, contenimento dei costi per gli utenti.
  6. Adeguamento della linea TRC con mezzi di locomozione elettrica e sviluppo nella tratta San Marino e Valmarecchia.
  7. Miglioramento della rete ciclo-pedonale e coinvolgimento dei cittadini all’utilizzo dei mezzi a due ruote.
  8. Impegno ad incentivare soluzioni e ricerche finalizzate al raggiungimento dei rifiuti zero.
  9. Tutela dell’ambiente, del territorio e delle forme di vita in esso presenti, valorizzare i boschi spontanei, urbani e non, contrasto all’abbattimento di alberi favorendo la creazione delle “vie del Verde”.
  10. Ristrutturazione e ampliamento dei parchi attraverso la rivalutazione degli spazi aperti dedicati a spettacoli, creazione di spazi verdi per fitness, ristori e giochi per bambini. Installazione di nuovi servizi pubblici idonei anche a soggetti con disabilità, bidoni per la raccolta differenziata e fontane con acqua potabile.
  11. Manutenzione e sviluppo di tutte le strutture comunali volte all’accoglienza dei cani e realizzazione di un nuovo gattile.
  12. Maggiore distribuzione delle forze di polizia per migliorarne la visibilità sul territorio e rassicurare i cittadini per garantire una città più a misura di bambino.
  13. Contrasto al fenomeno “baby-gang” attraverso la creazione di ambienti di condivisione e aggregazione, grazie all’individuazione ed il ripristino di strutture comunali all’interno dei quartieri (es. Casa Pomposa).
  14. Parcheggio rosa: ampliare la validità da 1 anno a 2 anni.
  15. Tavolo di lavoro con Anas e Stato di San Marino per eliminazione di semafori e creazione di rotatorie sulla superstrada di San Marino.
  16. Studio e verifica di nuovi spazi da adibire a parcheggio a monte della ferrovia.

Quarta azione: Sviluppo dell’economia locale tramite la moneta locale

Tasse ridotte, burocrazia al minimo, prestito e reddito di fiducia per una ripresa dell’economia locale. Sostegno agli artigiani e agli agricoltori a Km 0. Vogliamo un comune aperto ed efficiente che favorisca la vita dei cittadini e la libera iniziativa in ambito imprenditoriale; per cui ci impegniamo a minimizzare l’impatto della burocrazia e a ridurre le tasse comunali. L’economia locale deve essere salvaguardata dall’attacco della globalizzazione guidata dal neoliberismo. La civiltà fondata sui saperi tradizionali e i mestieri etici rischia l’estinzione e con essa rischiano di essere cancellate le nostre radici. Gli agricoltori e gli artigiani, se sottratti alle logiche dell’industrializzazione, possono divenire i custodi della fertilità e della creatività del territorio, con tutto ciò che ne consegue per il benessere economico e sociale della comunità. Una risposta concreta alla necessità di sviluppo dell’economia locale si trova nella moneta locale, come proposto dal progetto famiglia e sviluppo sociale “AURI” dell’Associazione “I sentieri di Grimoaldo”. L’istituzione di una moneta complementare, gestita dalle casse del comune, può divenire un’iniezione di fiducia per la comunità e l’attivazione di un percorso economico educativo, affinché vengano garantite le condizioni necessarie per investire sulle risorse individuali e il benessere. Con l’introduzione della moneta locale, il Comune può prevedere un prestito gratuito annuale per le partite IVA e progressivamente introdurre un reddito di fiducia e, solo in alcuni casi, un reddito minimo, espressi in moneta locale. La circolazione di moneta convenzionale garantita dall’autorità comunale crea un circolo virtuoso che favorisce il commercio territoriale e le piccole aziende locali: incrementa lo scambio e gli acquisti di prodotti locali, consente di creare nuovi posti di lavoro, stimola un notevole incremento della produzione agricola, dell’artigianato, della piccola industria, dell’edilizia e di altri settori ad indirizzo territoriale.

  1. Pari opportunità per l’accesso e l’occupazione di spazi pubblici (calendarizzazione degli eventi pubblici per favorire la diversificazione dell’offerta).
  2. Incentivare il turismo delle famiglie e dei giovani a Rimini.
  3. Contenimento tassazione, riduzione della burocrazia, sostegno agli artigiani ed agli imprenditori a km zero.
  4. Introduzione di una moneta locale come risposta concreta alla necessità di sviluppo dell’economia cittadina.
  5. Abbattimento di ogni forma di ostruzionismo allo sviluppo dell’economia locale.
  6. Riduzione tassa di soggiorno e azzeramento della stessa per minorenni e soggetti in condizioni di disabilità.
  7. Promozione di un tavolo di lavoro al fine di valutare e mappare le strutture ricettive riminesi affinché siano adeguate all’accoglienza di soggetti con disabilità.
  8. Contenimento dei costi dei parcheggi su tutto il litorale riminese, attraverso l’utilizzo di nuove forme tariffarie (ad esempio prima ora gratis e/o abbonamenti settimanali/mensili).
  9. Rimini città turistica per ogni stagione.

Quinta azione: Educazione permanente

Percorsi educativi e culturali: il cittadino consapevole favorisce la crescita e la bellezza della comunità. L’educazione prepara la strada al cambiamento e alla realizzazione di sé stessi. Soltanto una società ben educata al pensiero critico e alla consapevolezza può tendere alla coesione e all’armonia. Per cambiare la società è necessario che i cittadini divengano sempre più consapevoli di sé stessi e della relazione con gli altri. Dovremmo avere più cura per l’educazione. Di noi adulti, prima di tutto, quali esempio per le generazioni future. Stiamo assistendo, se non partecipando, a una deriva liberticida: la libertà, che è la nota più elevata di una consapevole responsabilità, è stata progressivamente sostituita con l’indiscriminata esternazione di pulsioni onnipotenti, legittimate a tal punto da confondere i diritti e i doveri. In questo tempo di grande crisi e trasformazione sociale è necessaria prima di tutto una riflessione su ciò che è l’educazione, quale punto di partenza per un confronto costruttivo su temi quali l’istruzione, la scuola e la famiglia. Nel nostro programma politico affrontiamo insieme questi aspetti, quali: compiti e identità della famiglia, come la famiglia può migliorare sé stessa, come lo Stato può aiutare la famiglia, tutela della maternità; contenuti e valori dell’educazione, modi e tempi dell’educazione, come lo Stato favorisce e sostiene le famiglie e la comunità nelle scelte educative; i diversi e possibili percorsi educativi. Parlando di istruzione investighiamo contenuti come: studio della Costituzione, strutture, luoghi e tempi nelle scuole; come agevolare lo sviluppo naturale e il benessere psicofisico dei bambini e dei ragazzi a scuola; il ruolo degli insegnanti, la libera scelta per l’istruzione anche parentale; evitare la medicalizzazione e la burocrazia nella scuola in favore di una sana pedagogia. L’educazione diviene il collante di una comunità, se interagisce con i mestieri e la spiritualità in un continuo scambio che può aggregare giovani generazioni, pensionati, operai, casalinghe, artigiani commercianti, agricoltori e professionisti, intorno a quell’insopprimibile desiderio di apprendimento che non può essere confinato in una sola fase della vita.

Vogliamo attivare momenti comunitari, culturali e legati al valore della bellezza di partecipazione creativa come l’artigianato, il giardinaggio e la cura degli orti sociali ed inoltre campagne di conoscenza e informazione critica riguardo al tema della salutogenesi e della prevenzione primaria delle malattie, con l’obiettivo di elevare il livello di consapevolezza e salute della popolazione, e ridurre il ricorso ai farmaci e la medicalizzazione. Riteniamo utile promuovere per tutta la cittadinanza stili di vita salutari per il corpo e la mente e dei percorsi educativi funzionali ad un processo di crescita interiore per tutte le fasce della popolazione. Il mondo si cambia soltanto cambiando sé stessi.

  1. Presenza del sindaco all’interno delle scuole di ogni ordine e grado per i seguenti temi:

civismo, prevenzione primaria, innalzamento del livello culturale.

  • Educazione al benessere integrata tra professori ed alunni.
  • Favorire le proposte di attività delle associazioni sportive e artistiche del territorio in collaborazione con le scuole.
  • Sviluppo programmi di benessere e natura per tutte le fasce di età.
  1. Sviluppo di Politiche sociali a sostegno delle famiglie con entrambi i genitori lavoratori.
  2. Valorizzazione delle realtà che offrono servizi extrascolastici.
  3. Concessioni di spazi comunali a tariffe agevolate ad associazioni che si occupano di infanzia e adolescenza.
  4. Apertura di un tavolo di lavoro per la verifica della idoneità sismica e dell’inquinamento elettromagnetico di tutti gli edifici scolastici.
  • Eliminazione dove possibile delle reti wifi a favore di rete cablata.
  • Applicazione di dispositivi di ventilazione meccanica controllata per il miglioramento della qualità dell’aria.
  • Adeguamento della normativa sismica vigente.
  1. Promozione nelle scuole di politiche di risparmio energetico coinvolgendo gli studenti.
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