Programma Elettorale 2021 – Trieste

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Progetto politico

Viviamo la politica come un servizio per la comunità e la consideriamo uno strumento per perseguire il bene comune, cioè il benessere di tutti i cittadini, in armonia con l’ambiente e con ogni forma di vita.

Abbiamo scelto di non delegare più la nostra vita e ci siamo organizzati, partendo dal basso, in un partito di cittadini consapevoli.

Il nostro progetto politico prevede la verità prima di tutto e mette al centro di ogni azione politica il rispetto per la vita, il benessere e la salute dell’essere umano.

Vogliamo costruire un nuovo mondo, una comunità di liberi cittadini, lavorando alla rimozione di quegli ostacoli che impediscono lo sviluppo dell’essere umano. Il cittadino non è un numero all’interno di procedure standard, ma un essere dotato di consapevolezza, unico ed irripetibile (Statuto 3V, art. 1) e come tale va considerato perché possano essergli restituite dignità e libertà. 

Visione politica

La nostra posizione politica è antitetica ad un modello di società non più a misura d’uomo, come quello attuale, dove il profitto prevale sui Diritti fondamentali di democrazia, sanciti dalla Costituzione della Repubblica. La libertà dell’essere umano, oggi, viene calpestata sulla base di ipotetiche motivazioni medico scientifiche che, a detta di medici e scienziati, sono inesistenti, false od errate. Le disposizioni politiche, illogiche ed antisociali, attuate per il contenimento dell’epidemia di Sars Cov-2, come il lock down, il coprifuoco, il distanziamento sociale, il mascheramento e la vaccinazione obbligatoria hanno prodotto la perdita della dignità umana e la sospensione delle libertà individuali. Quando la libertà sparisce, quando la dignità non è garantita, vengono meno i fondamenti della democrazia e della stessa civiltà.

Definiamo la nostra visione “nuova politica”, una visione sistemica perché comprende tutti gli aspetti della vita e, in un mondo alla deriva, in preda alla distruttività e sottomesso al pensiero unico, è la sola e vera politica possibile, che può garantire un futuro radioso ai nostri figli. Perciò 

non dobbiamo mai più confondere la parola “politica” con la reputazione dei suoi più indegni “rappresentanti”. Se lasciamo la politica in mano a questi soggetti, il nostro futuro continuerà a essere l’incubo di cui oggi vediamo solo l’inizio. Ma in mano a persone oneste, rispettose della vita, animate da alti ideali, la politica può diventare un sogno: possiamo creare insieme una nuova politica per una società improntata alla fratellanza tra gli esseri e ai principi sacri della giustizia, incarnati dalla Costituzione della Repubblica e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Azione politica

Le libertà fondamentali sono attaccate quotidianamente. La gestione dell’epidemia di Sars Cov-2 ha evidenziato, oltremodo, l’inadeguatezza di una classe politica che, tra il 2010 e 2019, ha indebolito 

sistematicamente l’universalità del servizio del SSN, in favore di assicurazioni e fondi sanitari: i tagli dei posti letto delle terapie intensive e le cure domiciliari negate, hanno finito per far collassare gli ospedali ed amplificare a dismisura gli effetti di una epidemia contenibile. Dal gennaio 2020, le disposizioni politiche hanno rafforzato esponenzialmente il tentativo di asservire i cittadini alle lobby di potere e alla massoneria. Una informazione falsa, assente e non trasparente ( mancante delle fonti dei dati) ha completato il progetto in corso, inducendo così nella popolazione una condizione psicologica di sottomissione, che ha portato alcuni a ritenere utile barattare il valore della libertà, in nome di una falsa promessa di salvaguardia della salute e di pronto ritorno alla normalità. L’azione di Governo, supportata da tutto il Parlamento, mentre negava le visite, le cure domiciliari e le cure ospedaliere a basso costo per il SSN, una per tutte: il plasma iperimmune del Dr De Donno, introduceva irragionevoli disposizioni e pure contrarie alla salute psicofisica dell’intera collettività: il confinamento, il coprifuoco, il distanziamento, l’uso errato ed indiscriminato del tampone e la mascherina.  Gli italiani, come cavie da laboratorio, sono stati indotti a sperimentare sulla propria pelle una terapia genica, definita erroneamente vaccino, di cui non conosciamo gli effetti nel medio e lungo periodo, mentre nel breve periodo i dati di sospetta reazione avversa da vaccino resi noti da Aifa, già preoccupanti, sono falsati in negativo dalla farmacovigilanza passiva. L’indegna azione del Governo avallata, direttamente od indirettamente, da tutti i partiti presenti nell’arco parlamentare, oltre a distruggere l’economia di una intera nazione è riuscita nell’intento di danneggiare la vita di ogni categoria sociale. I danni psicologici causati dalle scellerate disposizioni politiche, sono stati subiti soprattutto dai bambini, dai giovani e dagli anziani. La misura è colma. Le categorie più fragili e bisognose di aiuto sono state letteralmente abbandonate a sé stesse, nell’indifferenza di una cattiva politica che deve rispondere di quanto fatto. 

Preso atto di quello che è successo, la realizzazione di un mondo migliore potrebbe compiersi quanto prima. Spira nell’aria un vento di cambiamento. Molti cittadini stanno comprendendo che il sistema di potere in atto ha oltrepassato i limiti di guardia previsti dalla Costituzione. Perciò i poteri forti, una volta appurato che l’esperimento della vaccinazione di massa sarebbe fallito, hanno escogitato il ricatto del green pass, il lasciapassare di nuova generazione, che discrimina la popolazione, crea divisione sociale ed è scientificamente insensato, in quanto i vaccinati comunque possono contagiarsi e contagiare. Come se non bastasse, il nefasto Governo Draghi ha pure deliberato la vaccinazione obbligatoria per i sanitari. Tutto ciò è inaccettabile e profondamente sbagliato. 

Rivolgiamo un appello a tutti quei cittadini che sdegnati dalla politica hanno smesso di votare, oppure si sono resi conto che urge un nuovo modo di fare politica. Ormai è innegabile che la libertà è in pericolo. Il pensiero unico dopo aver prodotto la dittatura sanitaria è pronto ad indirizzare l’umanità verso il transumanesimo. La libertà, affinché venga compresa, deve essere esercitata individualmente attraverso azioni libere da condizionamenti del sistema. La nuova politica si rivolge a persone disposte a vivere liberamente, valorizzando le risorse interiori.
E’ giunto il momento tanto atteso. Insieme possiamo alzare la testa, già da ora, e compiere cinque passi, decisivi, per la libertà. Se non ora quando?!

Proponiamo ai cittadini desiderosi del cambiamento cinque attività politiche, che, se applicate, 

non mancheranno di trasformare in meglio la vita di tutti. Passo dopo passo vogliamo compiere un percorso umano, per attuare fedelmente i principi fondanti della Costituzione.  

Noi di 3V siamo decisi, sin da subito, ad intraprendere un’attività politica per favorire l’autodeterminazione individuale, nel profondo rispetto di ogni essere umano. 

Nelle intenzioni del legislatore, il sindaco e i consiglieri devono incaricarsi di fungere da indirizzo e salvaguardia della comunità. Per cui riteniamo che il sindaco debba ritornare a fare il sindaco. L’attività del primo cittadino e della giunta comunale debba principalmente indirizzarsi verso la funzione di tutela e sviluppo del benessere della cittadinanza, ridando senso allo stare bene, oltre che ad occuparsi della programmazione della pubblica amministrazione. Invece negli ultimi anni il declino della politica, in concomitanza con il primato del profitto sul bene comune, ha reso i sindaci esclusivamente dei programmatori della pubblica amministrazione.

La nostra azione politica si ispira al Diritto alla vita e prevede di ripristinare delle condizioni favorevoli allo sviluppo della vita stessa, tramite delle ordinanze urgenti e contingibili a seguito di un’azione di monitoraggio dei parametri vitali umani e ambientali e il reperimento di studi scientifici indipendenti in ambito della salute pubblica, ambiente, igiene e sicurezza.

Vogliamo dare il nostro contributo per creare una comunità in cui prevalga la verità e si identifichi nella bellezza e nella creatività, mettendo a frutto le conoscenze dell’epoca moderna, per migliorare la vita di tutti gli esseri umani, facilitando lo sviluppo individuale, sociale, economico e spirituale di tutti i cittadini. Perciò ci impegniamo ad abolire nel territorio comunale l’utilizzo del Green pass, a sostenere e a rilanciare le attività economiche locali e a contrastare tutte le chiusure, le limitazioni e le disposizioni imposte dal 2020 alle attività commerciali, in quanto prive di legittimazione scientifica e lesive del diritto al lavoro e della dignità umana. 

Finalmente è arrivato il momento di proporre a tutta la cittadinanza un progetto politico articolato in cinque passi per la libertà, per mezzo di cinque azioni politiche concrete, in favore del bene comune e nell’interesse della comunità.

Cinque passi per la libertà

Prima azione: Coerenza politica

Coerenza: la misura della nuova politica

La nuova politica è l’unica politica possibile e la coerenza politica è l’unica risposta all’esigenza di cambiamento, di una società controllata con la menzogna, da un sistema di potere contrario alla vita. Lo squallido teatrino della vecchia politica che va in scena tutti i giorni, alimenta l’indifferenza nei cittadini in modo che i poteri forti possono continuare ad agire indisturbati. Gli esponenti di 

questa cattiva politica ci hanno abituato al raggiro e al tradimento degli elettori, pur di ottenere il 

proprio tornaconto personale e dei loro mandanti. 

Noi di 3V non siamo disposti a dar vita a nessuna azione politica, alleanze comprese, che non sia coerente con la visione che ci contraddistingue e con l’attività politica espressa nei territori. Per la 

coerenza dimostrata fino ad adesso, siamo l’unico partito in Italia che può affermare: non tradiremo i nostri elettori. Invece i cittadini di questo bel paese sono stati traditi da una classe politica che li ha 

svenduti agli interessi della finanza. La macelleria sociale deve essere fermata, prima che sia troppo tardi. Le politiche attive del lavoro devono tornare ad essere il motore trainante del paese Italia, affinché il Diritto del lavoro sia veramente garantito e non soltanto promesso. Il mondo del lavoro va incentivato e sostenuto ed i lavoratori devono essere tutelati nei loro diritti. Viviamo in un mondo competitivo dove la cooperazione e la solidarietà sono stati messi in un angolo. Il cambiamento, in meglio, del modo di vivere, può avvenire in pratica ridando valore al lavoro e dignità ai lavoratori. Preso atto che la vecchia politica ci sta conducendo in un baratro, i cittadini possono intraprendere un profondo processo di rigenerazione del vivere comune, dando forza a quei soggetti politici, come 3V, che vogliono inserire la verità e la coerenza nell’azione politica; senza le quali qualsiasi attività pubblica ritorna velocemente ostaggio di vetusti schemi che, già, hanno svuotato quelle stesse strutture sociali, che in passato hanno contribuito a far progredire il vecchio mondo, e adesso sono state inglobate dal sistema di potere imperante.

Seconda azione: Tutela della salute psicofisica

Salute: primum non nocere. La libertà di scelta terapeutica e la prevenzione primaria tutelano e favoriscono la salute di una comunità

Per il benessere della collettività, riteniamo fondamentale che ogni cittadino possa autodeterminare la propria salute in libertà e consapevolezza. Invece veniamo costretti a vivere in una condizione contraria alla vita: l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e il cibo che arriva sulle nostre tavole non sono salutari per il corpo. Inoltre, il quadro, già fosco, si è ulteriormente aggravato 

durante la gestione dell’emergenza sanitaria, per colpa di errate scelte politiche che hanno influito negativamente sulla salute collettiva.

Per tutelare la salute dei cittadini non siamo disposti a cedere su nessuno di questi 7 punti:

1. Contrasto alle vaccinazioni obbligatorie e al passaporto sanitario (Green pass)  

2. Rigetto generale delle misure adottate a livello nazionale e regionale per il presunto contenimento della diffusione del Covid-19

3. Sostegno alle cure domiciliari e alla prevenzione primaria per curare e prevenire il presunto Covid-19

4. Contrasto al distanziamento sociale e all’obbligo di indossare la mascherina.

5. Contrasto di qualunque provvedimento impedisca, in particolare in campo medico/scientifico, la salvaguardia del principio di verità, di comunicazione e di integrazione dei saperi.

6. Promozione di uno studio indipendente sugli effetti biologici delle vaccinazioni, radiofrequenze 4G e 5G, dei pesticidi e della qualità dell’aria.

7.Garanzia della libertà di scelta terapeutica a chiunque e della libertà di arte e parola ai medici.

Terza azione: Tutela dell’ambiente ed interazione vitale Uomo-Ambiente

La natura: fonte di vita per l’essere umano

Crediamo in una azione ecologica che valorizzi il mutuo rapporto tra l’uomo e l’ambiente, invece siamo contrari ad una ecologia di facciata che si nasconde dietro l’etichetta green per mera convenienza. Per essere in salute è fondamentale vivere in un ambiente favorevole alla vita. Perciò riteniamo indispensabile tutelare l’ambiente, il territorio e le forme di vita in esso presenti, valorizzare i boschi spontanei, urbani e non, e contrastare l’abbattimento di alberi e di altre forme di vita vegetali ove non strettamente necessario. Forme di tutela dell’ambiente e quindi della salute, praticabili sin da subito, partono dall’arrestare il consumo di suolo e il recupero di immobili dismessi. Un altro intervento rapido e a basso impatto economico che vogliamo realizzare, consiste nella creazione di cordoni, vie del verde, che collegano le aree verdi già esistenti in modo da integrarle. 

Nell’ottica della salvaguardia della salute pubblica, riteniamo indispensabile avviare una indagine per identificare tutti i possibili inquinanti presenti nell’aria, acqua e terreni e valutare se gli attuali parametri di qualità garantiscano al meglio la salute umana, animale e vegetale. Inoltre devono essere valutati gli effetti elettromagnetici di nuova generazione e le nuove tecnologie sulla base della relazione vitale Uomo-Ambiente. In caso negativo, si deve operare la modifica dei parametri ed adottare le immediate misure di bonifica. Consideriamo il rifiuto un’aberrazione della civiltà dei consumi e l’economia circolare un modello irrinunciabile per lo sviluppo e la sostenibilità della nostra civiltà. Perciò ci impegniamo ad incentivare soluzioni e ricerche finalizzate al “rifiuti zero”, al passaggio e all’incremento del recupero dei rifiuti tramite il porta a porta, le isole ecologiche e i centri di riparazione e di riuso locale o di quartiere. Importante è anche la riqualificazione delle aree e delle strutture pubbliche che possono diventare centri di aggregazione per i cittadini e utilizzati per progetti della comunità.

Quarta azione: Sviluppo dell’economia locale tramite la moneta locale

Tasse ridotte, burocrazia al minimo, prestito e reddito di fiducia per una ripresa dell’economia locale. Sostegno agli artigiani e agli agricoltori a Km 0

Vogliamo un comune aperto ed efficiente che favorisca la vita dei cittadini e la libera iniziativa in ambito imprenditoriale. Per cui ci impegniamo a minimizzare l’impatto della burocrazia e a ridurre le tasse comunali. L’economia locale deve essere salvaguardata dall’attacco della globalizzazione guidata dal neoliberismo. La civiltà fondata sui saperi tradizionali e i mestieri etici rischia l’estinzione e con essa le nostre radici. Gli agricoltori e gli artigiani, se sottratti alle logiche dell’industrializzazione, possono divenire i custodi della fertilità e della creatività del territorio, con tutto ciò che ne consegue per il benessere economico e sociale della comunità. 
Una risposta concreta alla necessità di sviluppo dell’economia locale si trova nella moneta locale, L’istituzione di una moneta complementare, gestita dalle casse del comune, può divenire un’iniezione di fiducia per la comunità e l’attivazione di un percorso economico educativo, affinché 

vengano garantite le condizioni necessarie per investire sulle risorse individuali e il benessere. Con l’introduzione della moneta locale, come proposto dal progetto famiglia e sviluppo sociale“AURI”, il Comune può prevedere un prestito gratuito annuale per le partite IVA e progressivamente introdurre un reddito di fiducia e, solo in alcuni casi, un reddito minimo, espressi in moneta locale. La circolazione di moneta convenzionale garantita dall’autorità comunale crea un circolo virtuoso che favorisce il commercio territoriale e le piccole aziende locali: incrementa lo scambio e gli acquisti di prodotti locali, consente di creare nuovi posti di lavoro, stimola un notevole incremento della produzione agricola, dell’artigianato, della piccola industria, dell’edilizia e di altri settori ad indirizzo territoriale. 

Quinta azione:

Educazione permanente

Percorsi educativi e culturali: il cittadino consapevole favorisce la crescita e la bellezza della comunità.

L’educazione prepara la strada al cambiamento e alla realizzazione di sé stessi. 

Soltanto una società ben educata alla consapevolezza può tendere verso un’autodeterminazione individuale, in funzione della collettività. Per cambiare la società è necessario che i cittadini divengano sempre più consapevoli di sé stessi e della relazione con gli altri. Dovremmo avere più cura per l’educazione. Di noi adulti, prima di tutto, quali esempio per le generazioni future. Stiamo assistendo, se non partecipando, a una deriva liberticida: la libertà che è la nota più elevata di una consapevole responsabilità, è stata progressivamente sostituita con l’indiscriminata esternazione di pulsioni onnipotenti, legittimate a tal punto da confondere i diritti e i doveri, che possiamo esercitare in quanto esseri umani, con le rispettive perversioni. In questo tempo di grande crisi e trasformazione sociale è necessaria prima di tutto una riflessione su ciò che è l’educazione, quale punto di partenza per un confronto costruttivo su temi quali l’istruzione, la scuola e la famiglia. Nel nostro programma politico affrontiamo insieme questi aspetti, quali: compiti e identità della famiglia, come la famiglia può migliorare sé stessa, come lo Stato può aiutare la famiglia, tutela della maternità; contenuti e valori dell’educazione, modi e tempi dell’educazione, come lo Stato  favorisce e sostiene le famiglie e la comunità nelle scelte educative; i diversi e possibili percorsi educativi. Parlando di istruzione investighiamo contenuti come: la Costituzione come principio, le strutture, i luoghi e i tempi nelle scuole; come agevolare lo sviluppo naturale dei bambini e dei ragazzi; il ruolo degli insegnanti, la libera scelta per l’istruzione anche parentale; evitare la medicalizzazione e la burocrazia nella scuola in favore di una sana pedagogia.  

L’educazione diviene il collante di una comunità, se interagisce con i mestieri e la spiritualità in un continuo scambio che può aggregare giovani generazioni, pensionati, operai, casalinghe, artigiani commercianti, contadini e professionisti, intorno a quell’insopprimibile desiderio di apprendimento, che non può essere confinato in una sola fase della vita.

Vogliamo attivare momenti comunitari, culturali e legati al valore della bellezza di partecipazione creativa come l’artigianato, il giardinaggio e la cura degli orti sociali ed inoltre campagne di 

conoscenza e informazione critica riguardo al tema della saluto-genesi e della prevenzione primaria delle malattie, con l’obiettivo di elevare il livello di consapevolezza e salute della popolazione, e ridurre il ricorso ai farmaci e alla medicalizzazione.  Riteniamo utile promuovere per tutta la cittadinanza stili di vita salutari per il corpo e la mente e dei percorsi educativi funzionali ad un processo di crescita interiore per tutte le fasce della popolazione. Il mondo si cambia soltanto cambiando sé stessi.

La funzione del sindaco

Favorire l’accesso del cittadino al Comune, semplificando la burocrazia, favorendo l’interazione tra esseri umani, aumentando i posti di lavoro e non i servizi online se non realmente utili

Il sindaco ha una funzione fondamentale nella conoscenza della vocazione della città che cura e amministra e delle problematiche che vive. In quanto tale, il sindaco e la squadra dei consiglieri, deve riconnettere il proprio operato alla spinta evolutiva e creativa della comunità, riqualificando ad esempio l’ambiente e valorizzando la bellezza dei luoghi, promuovendo collaborazione tra i cittadini, educando al rispetto del bene comune. Il rifiorire dei comuni italiani è possibile solo con una politica che nasce dal basso, che trae nutrimento dalle radici della cultura italiana per realizzare un’unità armonica tra le varie diversità. Dovere del sindaco è utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per tutelare la comunità, favorendo l’autonomia locale.

Prima Azione: Coerenza Politica

  1. Il Sindaco come massima autorità sanitaria, con il potere delle ordinanze può Liberare Trieste dalle misure illegittime ed incostituzionali. Basta dittatura, torniamo a vivere e costruiamo insieme una comunità cittadina basata sulla felicità e benessere sociale 
  2. Ascolto, interazione e azione coerente per la cittadinanza 
  3. Potenziamento dei canali di interazione comune-cittadini rispettando e garantendo il principio di trasparenza 
  4. Servizi e “Beni Comuni” 100% pubblici
  5. Scelte “etiche” e coerenti con la nostra visione in tutta l’attività amministrativa e politica. Com prima azione simbolica di cambiamento togliere il conto  bancario del Comune di Trieste dalla “Banca Armata”
  6. Coinvolgere la cittadinanza ed in particolare i giovani nelle decisioni politiche del Comune attraverso la nuova creazione di spazi di partecipazione:
    • Rivalorizzazione e potenziamento delle circoscrizioni
    • Creando Comitati rionali consultivi su base volontaria
    • Bilancio pubblico partecipato e carta valori condivisa
    • Promuovendo il rapporto costante tra i cittadini e le istituzioni ed i rappresentanti dei cittadini
    • Non più decisioni calate dall’alto ma progetti e scelte politiche condivise dal basso con la cittadinanza 
    • Istituire luoghi di “partecipazione attiva” dove si raccolgono idee, proposte e segnalazioni dei cittadini, anche nelle 7 circoscrizioni e su un canale mediatico di riferimento
  1. Innalzamento del livello di sicurezza della città attraverso una partecipazione attiva e di una stretta collaborazione con le forze dell’ordine
  2. Produrre report semestrali pubblici con lo stato dell’arte dei lavori, e potenziare il controllo pubblico sugli appalti. 
  3. Evitare gare al massimo ribasso e pretendere tempi certi sulla realizzazione delle opere

Seconda Azione: Tutela della salute psicofisica

IL BENESSERE AL CENTRO DELLA NOSTRA AZIONE POLITICA

  1. Promozione tramite conferenze e incontri sul territorio da parte delle diverse realtà associative che si occupano di Benessere, al fine di incentivare uno stile di vita che rafforzi il sistema immunitario attraverso una prevenzione naturale basata su una sana alimentazione, attività motoria, corretta respirazione, meditazione e tecniche antistress.
  2. Mettere a disposizione di associazioni e cittadini locali e spazi idonei allo svolgimento delle attività volte al Benessere
  3. Garantire ai dipendenti comunali e ai collaboratori uno spazio per le pratiche antistress e del Benessere durante l’orario di lavoro.
  4. Orientare tutte le scelte al miglioramento della vita dei cittadini.
  5. Mozione del Consiglio comunale per l’abolizione della Legge 119/2017 per l’obbligo vaccinale dei bambini.
  6. Contributi per l’acquisto di integratori essenziali (specialmente pre-concezionale e in gravidanza)
  7. Utilizzo dell’Ozono come tecnica di purificazione dell’acqua pubblica in sostituzione del cloro, perché non tossico e meno costoso 
  8. Formare un gruppo competente dedicato alla Tutela della Salute, che faccia ricerca indipendente sulle nano particelle e le varie forme di inquinamento (es. 5G, piombo, polveri sottili ecc.)
  9. Fermare il 5G e contrastare l’elettrosmog attraverso politiche di sensibilizzazione della cittadinanza, piani di monitoraggio e verifica periodica. Le persone elettrosensibili stanno aumentando e bisogna agire immediatamente 

ALIMENTAZIONE

  1. Cibo sano nelle mense (scolastiche aziendali e ospedali) anche nel rispetto della scelta vegana, visto che il menù è sempre approvato da un nutrizionista
  2. Incentivi all’utilizzo di cibo sano e a kilometri 0
  3. Corsi di educazione alimentare soprattutto per le donne in stato di gravidanza, bambini, ragazzi e dipendenti comunali, cercando di sensibilizzare tutta la cittadinanza

SOCIALE

  1. Verificare l’efficienza dei progetti già esistenti (Habitat, Microaree e Portierato sociale, Associazioni e Cooperative già operanti sul territorio)
  2. Contributi per il mantenimento degli anziani a casa, potenziando i relativi servizi (es. aiuto nelle pratiche burocratiche e nel contatto con i medici curanti)
  3. Valutare ed eliminare le barriere fisiche a favore dei disabili, riscoprendone e valorizzando le abilità
  4. Servizio pubblico a disposizione dei disabili, valorizzando progetti ed idee come “ Trieste abile”
  5. Creare progetti di integrazione sociale per chi già si trova nel sistema di assistenza (RDC, Borse Lavoro, ecc.)
  6. Rifondazione del sistema di assistenza sociale, con particolare attenzione alla tutela dei minori, degli anziani e delle loro famiglie. Basta speculazione sui bambini ed anziani, mettere al centro la loro volontà e salute 
  7. Inserimento delle categorie assistite in progetti specifici fondati sulla Formazione e orientati alle comunità lavorative
  8. Ascoltare e coordinare le Associazioni che trattano le stesse tematiche dividendo i ruoli per circoscrizione in una nuova cultura di rete
  9. Snellire le pratiche burocratiche per le associazioni di volontariato, offrendo spazi comunali in comodato ad uso gratuito o prezzi agevolati. Rigenerare le proprietà comunali abbandonate e metterle a disposizione delle realtà di volontariato.
  10. Aiutare le molte famiglie che devono sostenere la spesa scolastica già ad agosto o ai primi di settembre (visto che il “Pacchetto Scuola” viene erogato a fine ottobre)
  11. Rivedere le Borse Lavoro, oggi senza contributi e senza infortunio/malattia 
  12. Convertire le caserme in disuso per attività sociali e per l’accoglimento degli studenti universitari

SPORT

  1. Ridare alle palestre il proprio funzione chiudendo gli hub vaccinali
  2. Favorire le società che privilegiano il settore giovanile e controllo sulla gestione dei fondi pubblici
  3. Creare nuovi campi e spazi sportivi, specialmente per gli sport che non hanno ancora una sede fisica per gli allenamenti e rigenerare quelli esistenti
  4. Trovare spazi idonei per la pratica di discipline come: Meditazione, Reiki, Yoga, ecc.
  5. Ridare ai cittadini una piscina terapeutica con un progetto partecipato dal basso

Terza Azione: Tutela dell’ambiente e interazione vitale uomo-ambiente

ENERGIA

  1. SOLLECITARE IL RISPETTO DEL PATTO DEI SINDACI E DEL PAESC: intensificazione delle azioni e obiettivi specifici periodici da rispettare. Il patto prevede un report ogni due anni dei risultati ottenuti tuttavia a livello interno pensiamo siano necessari report intermedi, con cadenza semestrale delle azioni intraprese e risultati conseguiti. L’obiettivo della riduzione del 40% delle emissioni entro il 2030 non rispecchia l’emergenza della situazione, è necessario valutarne il suo superamento, puntando ad obbiettivi più ambiziosi 
  2. Creazione dire un tavolo di lavoro permanente con i massimi esperti della scuola SIER delle Università̀ di Trieste e Udine e dei centri di ricerca, nel quale valutare le migliori strategie di riconversione energetica e processi carbonegative per infrastrutture sia pubbliche che private. Valorizzare i progetti elaborati negli anni dall’Università e dai massimi esperti del settore
  3. Investire più fondi nella riqualificazione energetica degli edifici. Servono strumenti efficaci come fondi rotativi, prendendo esempio dal reddito energetico di Porto Torres. Attualmente gli unici fondi stanziati ammontano a massimo 15 mila euro elargiti a fronte di una spesa minima di 30 mila euro per l’acquisto (o ristrutturazione) della prima casa da parte della regione, o i nuovi bonus fiscali che hanno un accesso complesso e non alla portata di tutti. Favorire la bioedilizia inciderebbe sul consumo energetico degli edifici, una delle principali cause d’inquinamento e rilancerebbe un settore in crisi generando molti posti di lavoro. 

CONSUMO DI SUOLO E BIOEDILIZIA 

È necessario bloccare lo smisurato consumo di suolo con un PRGC (piano regolatore generale comunale) a “consumo di suolo zero”, che non prevedano nessuna nuova espansione urbanistica, ma punta solo al recupero dell’esistente, prendendo come esempio virtuoso il piano regolatore a “crescita zero” del Comune Cassinetta di Lugagnano (MI). Appellandoci alla legge “LR 29/2017, nell’ambito della promozione dello sviluppo sostenibile, che reca il riferimento al recupero delle aree industriali e commerciali non utilizzate e il riuso del patrimonio edilizio esistente, così favorendo la valorizzazione e la tutela dell’ambiente, del paesaggio, la rigenerazione urbana e il contenimento del consumo di suolo”. Si sviluppi all’interno del PRGC un piano di azione in cui si definisca: 

  1. il numero e la dislocazione spaziale di tutte le aree cementificate dismesse e immobili in stato di degrado regionali 
  2. lo stato di proprietà̀ degli immobili e il blocco di concessioni per chi non riqualifica i propri stabilimenti prima di poter costruire ancora 
  3. la demolizione degli edifici con stoccaggio corretto dei rifiuti e successiva bonifica dell’area se non recuperabili 
  4. la ristrutturazione degli immobili, sia pubblici che privati, prediligendo materiali ecosostenibili e progetti di bioedilizia, Riflettere sulla possibilità̀ di consultare i botanici dell’Università̀ di Trieste per un progetto di “tetti verdi nel tessuto urbano”, partito qualche anno fa ma poi dimenticato 
  5. Censimento degli immobili sfitti ed abbandonati del territorio Comunale
  6. il fermo per progetti di nuove edificazioni nell’area del Golfo di Trieste in modo da limitare i danni del futuro innalzamento del livello dei mari (da uno studio commissionato dall’UE, l’innalzamento dei mari costerà all’Italia 230 miliardi al 2100 e già 440 milioni nel 2020), mettendo in campo piani di mitigazione dei rischi futuri 
  7. piano di investimenti per la rete idrica, che risulta per ridurre gli sprechi della rete 
  8. piano di rimboschimento e rigenerazione di aree lasciate al degrado, tutela e incremento del verde urbano, aprendo un tavolo tecnico con botanici e zoologi di Trieste

MOBILITA’ E TRASPORTI 

  • CICLABILITA’ 

Appellandoci alla Legge regionale 23 febbraio 2018, n. 8 “Interventi per la promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa” e facendo riferimento al piano regionale della mobilità ciclistica, prevediamo:

  1. un investimento di risorse economiche molto maggiore di quello attuale mettendo come priorità la mobilità ciclabile e la messa in sicurezza delle piste esistenti. Dati Istat riportano un aumento del 40% di ciclo turismo dal 2013 al 2018 con un picco di 140.000 presenze in regione
  2. aumentare il numero di parcheggi sicuri e box bici sul modello nord-europeo 
  3. sviluppare l’inter-modalità con la rete di trasporto pubblico, in modo da connettere il centro urbano ai percorsi naturalistici del territorio
  4. mettere in gioco politiche di incentivazione ed educazione alla mobilità ciclabile
  • TRASPORTO PUBBLICO
  1. Far diventare gratuito il servizio pubblico. In alcune città europee (Tallin in Estonia, Templin o Aubagne in Germania e Châteauroux, in Francia) si è già raggiunto l’obiettivo del trasporto pubblico gratuito, triplicando l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte della popolazione con enormi benefici sanitari ed ambientali e conseguenti risparmi sulla spesa sanitaria regionale. Nel 2015 una stima del costo del trasporto pubblico locale in FVG è stata di 184 milioni, di cui 138 milioni coperti con i finanziamenti regionali e 46 milioni di ricavi dalla vendita dei biglietti. Quindi l’80/90% è già finanziato con le tasse dei cittadini,  facendolo tornare al 100% sotto la gestione pubblica possiamo fare a meno dei ricavi
  2. Riconversione ad idrogeno del parco veicoli del trasporto pubblico
  3. Riattivare el tram di Opcina con appalti idonei alla complessità della tranvia
  4. Incentivare il trasporto su rotaia rendendo effettivo il collegamento con l’area industriale delle Noghere e progettando una metropolitana leggera da Barcola a Muggia
  5. Operare per la realizzazione di un unico servizio di trasporto pubblico che unisca tutto il territorio da Muggia a Sistiana, anche via mare.
  6. Parcheggi scambiatori periferici interconnessi alla rete di trasporto pubblico
  7. Proseguire sulla strada della pedonalizzazione del centro 
  8. Potenziare e favorire il trasporto ferroviario anche valorizzando il patrimonio esistente. Pretendere maggiori collegamenti con la città e prezzi più economici
  1. Potenziare il trasporto merci ferroviario limitando quello su gomma

MOBILITA’ PRIVATA

Reputiamo inutile, se non dannoso promuovere incentivi sull’acquisto di auto private, anche elettriche. Le auto elettriche non sono la soluzione ma l’ennesimo problema. Piuttosto incentivare tecnologie ad idrogeno e biometano che permettono l’utilizzo d’impianti integrabili con l’attuale parco auto, senza dover produrre nuovi mezzi e consumare ulteriori risorse del pianeta. Favorire la nascita d’impianti di distribuzione dell’idrogeno e altri biocarburanti veramente ecosostenibili. 

RIFIUTI

Piano Rifiuti Zero, prevedendo: 

  1. Piano di educazione per la popolazione
  2. Progetto “ecocittadino”
  3. Tariffe puntuali e premianti per i cittadini 
  4. Sgravi fiscali e detassazione per chi vende prodotti sfusi ed applica l’economia circolare nei processi produttivi e viceversa aumentando la tassazione a chi produce imballaggi e scarti di produzione 
  5.  Gestione migliore delle discariche con recupero di materiali utili per rimetterli a disposizione. Politiche di economia circolare
  6. Utilizzare nuove tecnologie all’avanguardia come il pirodistilgasogeno al posto dell’incenerimento dei rifiuti nei cementifici e termovalorizzatori
  7. Verificare e pretendere il rispetto della raccolta differenziata negli enti pubblici, privati finanziati da fondi pubblici ed enti di utilità sociale 

BENESSERE ANIMALE E TUTELA DEL MARE

  1. Rivalutazione e rivalorizzazione della gestione dei canili tradizionali con l’istituzione del Parco Canile, fondato su una conduzione manageriale e auto-sostenibile economicamente.
    Oltre ad ospitare cani in cerca di adozione, il Parco offrirà una larga gamma di servizi in ambito cinofilo, ambendo a diventando il centro cinofilo culturale della città ed un punto di riferimento nazionale.
  2. Più spazi per gli animali domestici
  3. Garantire il decoro pubblico responsabilizzando i proprietari di animali e aumentando i servizi
  4. Fermare il progetto del parco del mare, per potenziare e valorizzare la riserva marina esistente rendendola fruibile e visitabile nel rispetto della natura. Si “al parco nel mare” e a progetti di realtà virtuale ed aumentata per far conoscere le specie marine del presente e del passato (acquario virtuale)
  5. Stop sperimentazione animale. Utilizzare tecnologie prive di sofferenza nello stabulario dell’Università di Trieste e nei centri di ricerca accedendo al fondo previsto dalla legge regionale 3/2010 per sovvenzionare la ricerca senza sperimentazione animale
  6. Corridoi verdi e corretta gestione del verde pubblico
  7. Segnalare le strade più pericolose per l’attraversamento animale, attuando politiche di mitigazioni dei rischi di incidenti
  8. Nessun permesso ai circhi con animali
  9. Fermare l’attività venatoria da posta, monitoraggio e rimozione delle casette di caccia abusive. Controllare le tecniche di caccia diffuse ma non legali e rendere più difficili le autorizzazioni alla caccia (es. per persone anziane). Fermare attività illegali di allevamento di fauna selvatica.
  10. Ricreazione degli Habitat preda-predatore per favorire l’auto equilibrio naturale 
  11. Facilitazioni per la sterilizzazione di gatti ed altri animali per limitare il fenomeno del randagismo e del degrado urbano
  12. Creazione di reef artificiali per la tutela della fauna ittica e incentivazione del turismo subacqueo eco-sostenibile

Quarta Azione: SVILUPPO ECONOMIA LOCALE

COMMERCIO

  1. Favorire la circolazione di una moneta comunale per supportare e sviluppare il commercio locale ed una rete fra commercianti e cittadini
  2. Tariffe agevolate per i commercianti a rifiuto zero, oggi vessati da tasse inique
  3. Favorire il recupero alimentare dei prodotti in scadenza e la “spesa condivisa”
  4. Evitare i finanziamenti a pioggia, e selezionare i progetti coerenti con i Valori eco-solidali. Incentivi alle aziende famigliari e artigianali presenti storicamente sul territorio per ricreare una rete commerciale più umana e in sintonia con la comunità
  5. Aiutare il commercio soprattutto nei rioni periferici incentivando i prodotti locali
  6. Limitare il commercio online, i grandi centri commerciali, e la consegna a domicilio della GDO e delle multinazionali che eludono le tasse nei paradisi fiscali. Sviluppo servizi pubblici o start-up giovanili per consegna a domicilio e vendita commercio online locale
  7. Ripristino del Mercato di Piazza Ponterosso e creazione di nuovi mercati rionali 

INDUSTRIA E PMI

  1. Verifica della situazione inquinamento Ferriera e zone limitrofe (convocazione delle associazioni e dei Sindacati)
  2. Tassa comunale sull’inquinamento e incentivi per le aziende che operano nella bonifica e nei sistemi di depurazione
  3. Rivedere i piani della Sicurezza del porto di Trieste e valutare attentamente i progetti potenzialmente invasivi ed inquinanti. No a grandi industrie come il Laminatoio delle Noghere, ma si a piccole e medie imprese innovative, che creano più posti di lavoro e ricchezza distribuita
  4. Analisi dell’inquinamento sull’Altipiano con particolare riferimento alle grotte del Carso (piano speciale per le bonifiche)
  5. Coordinare l’attività dell’Area della Ricerca con quella industriale favorendo una maggior ricaduta delle innovazioni scientifiche sul territorio
  6. Favorire l’utilizzo della canapa in vari settori, a partire da quello della bonifica del terreni inquinati
  7. No stazionamento prolungato di petroliere e navi inquinanti nel Golfo di Trieste a motori accesi. Piano per il porto sostenibile del futuro, che incentivi l’arrivo di grandi navi a basso impatto ecologico, come navi ad idrogeno

DIGNITÀ E SOSTEGNO AL LAVORO

  1. Coordinare la domanda/offerta di Lavoro migliorando la rete degli operatori coinvolti (uffici lavoro, agenzie interinali, enti di formazione professionale, aziende, università, sindacati…)
  2. Creare uno spazio dedicato all’Orientamento con consulenze gratuite sulla creazione dei curriculum e dei portafogli competenze (mettere in rete i professionisti e le realtà che si occupano di “Persona”)
  3. Informare e formare le persone sulle potenzialità dell’integrazione culturale delle varie comunità che coabitano nella nostra città al fine di creare le condizioni di sinergia lavorativa con un impegno di fondi già stanziati
  4. Incentivare il commercio locale e rilanciare il mercato ortofrutticolo, il mercato coperto ed i mercati rionali creati dagli stessi abitanti
  5. Ascoltare l’associazione dei pescatori e ridare dignità al settore della Pesca, analisi della Salute marina
  6. Tutelare i caregivers (coloro che si prendono cura dei familiari in difficoltà), perché Trieste è una città di anziani che vengono spesso assistiti dai famigliari, senza alcuna assicurazione
  7. SELAD – rifondare il servizio lavori aiuto disoccupati del Territorio Libero di Trieste

TURISMO

  1. Sì all’ampliamento e rigenerazione della spiaggia di Barcola valutando i progetti già realizzati in passato
  2. Valutazione partecipata del progetto e dei costi dell’ovovia proposta per Montegrisa 
  3. Soluzioni alternative per la valorizzazione dei sentieri costieri e carsici
  4. Trieste nodo urbano del grande parco del carso e della riserva costiera
  5. Sistemazione e Rilancio del Tram de Opcina
  6. Maggior spazio agli artisti che hanno dato lustro alla città come richiamo turistico
  7. Libertà di “fare arte” nei luoghi pubblici (iscrizione degli artisti nell’anagrafe comunale dedicata per garantire qualità e coordinamento)
  8. Approdo in porto di massimo una nave da crociera alla volta, valutando uno spostamento dell’attracco che liberi le rive davanti a Piazza Unità

TECNOLOGIA

  1. Tecnologia al servizio dell’uomo e non utilizzata per il controllo e tracciamento
  2. 3V crede in software libero, open source e privacy e cercherà di usare ove possibile questo tipo di software e di sistemi operativi (e.g. Linux). Seguendo l’esperienza di diverse città nel mondo, si può risparmiare importi notevoli per licenze software. Spesso l’open source non è solo trasparente e aperta al contributo della comunità, ma è anche gratuito o almeno low-cost con un migliore rispetto della privacy. Adottare, per quanto possibile e date le eventuali eccezioni, LibreOffice in luogo di Microsoft Office sulle postazioni dei dipendenti
    Pubblicare con licenza open source eventuali applicativi sviluppati internamente al Comune stesso, o sviluppati su commissione da fornitori esterni.
  3. Creare un centro di raccolta scientifica dove ricercatori ed imprenditori possano incontrarsi ed accelerare le applicazioni pratiche delle invenzioni tecnologiche

Quinta Azione: Educazione Permanente

  1. Informare la popolazione riguardo i poteri effettivi del Sindaco e di altre autorità pubbliche
  2. Promuovere e incentivare l’Educazione civica e ambientale attraverso la chiarezza dei processi di segnalazione dei rifiuti (più multe per chi inquina e sporca i luoghi pubblici)
  3. Provvedere ad un’opera di rieducazione del cittadino nell’ottica di una maggiore partecipazione nella salvaguardia dell’ambiente pubblico
  4. Promuovere la qualità e la libertà dell’insegnamento, valorizzando il percorso personale del contingente educativo e docente
  5. Diffondere una maggior consapevolezza sui processi di apprendimento, comunicazione interpersonale e gestione emozionale
  6. Diffondere negli enti pubblici il “metodo sistemico” per una maggior condivisione degli obiettivi, dei talenti di ciascuno e per un aiuto nello svolgimento delle riunioni
  7. Incentivare le attività ludico-motorie ed i corsi di gestione dello stress in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio.
  8. Utilizzare i ricreatori comunali per promuovere iniziative rivolte a bambini, adolescenti e adulti in un’ottica di interazione e collaborazione intergenerazionale
  9. Favorire gli incontri in cui gli anziani raccontano ai giovani aneddoti su Trieste, spiegano com’era Trieste in passato.
  10. Favorire gli incontri in cui i giovani spiegano e aiutano gli anziani nell’uso delle nuove tecnologie
  11. Introdurre il dialetto triestino nelle scuole, con ora facoltativa di frequenza
  12. Organizzare corsi di cucina tipica triestina ed una gara finale (con prodotti vari)
  13. Organizzare corsi nelle case di riposo (es. ginnastica posturale)
  14. Educazione rivolta anche alle famiglie sui concetti di prevenzione primaria e di Salute.

Arte

  1. Favorire gli artisti di strada e l’abbellimento delle zone urbane (es. murales, giardinaggio “artistico”, la via della musica, la via della pittura, la via della scultura…)
  2. Far emergere i poeti, gli scrittori locali ed i pittori, e con essi l’amore per la città che tanta bellezza ha saputo produrre, oltre a fungere da apripista per la psicanalisi e da culla per tanti giganti della Letteratura.
  3. Trovare spazi idonei per gli spettacoli ed i concerti, utilizzabili giornalmente
  4. Collaborare con tutte le scuole di musica e agenzie dello spettacolo su base meritocratica
  5. Ripristino delle feste rionali (sagre), dedicando serate per i giovani e tornei di squadre sportive rionali dilettantistiche
  6. “Talent show” rionale, con finale in Piazza Grande e conseguente premiazione
  7. Programmare nel corso dell’anno più Festival della musica di ogni genere coinvolgendo i cittadini nell’organizzazione partecipata

Macchina amministrativa

  1. Adottare il manifesto della Comunicazione ed una Carta dei Valori condivisa che coinvolga i primis il Sindaco e la Giunta, e – a cascata – tutta la struttura amministrativa
  2. Rivedere l’organigramma ed ottimizzare le Risorse, anche tramite un’analisi della soddisfazione lavorativa dei dipendenti
  3. Formare tutti i dipendenti, collaboratori e consulenti del Comune, coinvolgendoli nella realizzazione di una “Carta dei Valori” condivisa per la valorizzazione del potenziale umano e per la soddisfazione personale
  4. Ottimizzare la rete di aziende, cooperative e associazioni che lavorano a stretto contatto con il Comune per migliorare i servizi ed offrire opportunità di scelta e crescita professionale a giovani, immigrati e disoccupati
  5. Snellire l’apparato burocratico creando una rete di informazioni puntuali e non dispersive per supportare i cittadini (soprattutto nel settore del “Sociale”)
  6. Piano BIM (building information model) per il Comune di Trieste da attuare il prima possibile
  7. Meno burocrazia, più liberi di vivere e lavorare. Ad esempio, abolizione della “tassa sul rumore” e semplificazione delle pratiche paesaggistiche
  8. Potenziamento del sistema di sicurezza informatica

Patrimonio

  1. Verificare il patrimonio comunale (case, negozi, terreni) e individuare progetti di riqualificazione (auto-recupero cittadino agevolando i canoni di locazione o le concessioni)
  2. Cura e promozione della Sicurezza e della Qualità degli spazi di responsabilità comunale, con particolare riferimento a quelli adibiti ad attività scolastica
  3. Aumentare il controllo pubblico sulla gestione dell’Edilizia popolare (ottimizzare l’assegnazione delle abitazioni gestite da A.T.E.R.)
  4. Verificare il sistema energetico provinciale al fine di ottimizzare il servizio e ridurre i costi per il cittadino
  5. Manutenzioni straordinarie e risistemazioni di tutto il patrimonio infrastrutturale: gallerie, ponti, scalinate, strade ecc.
  6. Ripristino e rigenerazione del Mercato Coperto e della Pescheria Centrale

        Ricerca della VERITA’ per il TLT – territorio libero di Trieste

  1. Eccezione preliminare di difetto di giurisdizione 

Si eccepisce in diritto – il difetto di giurisdizione di codesto GdP di Trieste  adito obtorto collo.

La questione è semplice e leggera.

Si chiede I’applicazione, giusta ordine promulgativo ivi espresso (art.2), del Decreto Luogotenenziale n.99 del 16 marzo 1946 (Convocazione dei comizi elettorali per il referEndum sulla forma istituzionale dello stato e l’elezione dei deputati all’Assemblea Costituente) pubblicato in GU Serie Generale n.69 del 23. 03.1046 e composto da un Preambolo e 2 articoli.

Il dato insuperabile in diritto è che anche oggi 30 luglio 2021 Gorizia, parte

integrante della Venezia Giulia, essendo stata esclusa dal voto referendario popolare

del 2 giuno 1946 (art. 1):

1) – non è Territorio e Popoli liberati in favore dello Stato italiano;

2) – non è Territorio e Popoli restituiti allo Stato italiano;

3) – non è Territorio e Popoli in sovranità italiana;

4) – non è Territorio e Popoli connessi alla Costituzione della RI 1.1.48.

Infatti, sotto il profilo della continuità in diritto dello Stato:

il nuovo governo italiano in carica dopo il colpo di stato del 25 luglio 1943/al fine di-

risolvere il problema della continuità giuridica dello Stato, fissa, sul piano pre-

costituzionale, la convocazione dei comizi elettorali per la elezione della nuova

camera dei deputati entro 4 mesi dalla fine della guerra, mediante il Regio Decreto

legge 2 agosto 1943, n.705.

In continuità ed effettività giuridica il governo italiano, in base al Decreto luogotenenziale 25 giugno 1944, n.151, decide di provvedere – così come provvede mediante elezioni a suffragio universale diretto e segreto della Assemblea Costituente Sovrana” per scegliere, in nome del Popolo (Popoli italiani), la forma istituzionale dello Stato (Monarchia o Repubblica) e deliberare la nuova Costituzione.

Detto Decreto 151 è il presupposto giuridico del Decreto Luogotenenziale 99: tanto che quello (151), unitamente al Decreto 99, costituiscono il preambolo di qust’ultimo n.99.

Decreto urgente 151 è convertito il legge 4 anni dopo (unico caso) per effetto della

Costituzione RI giusta Disposizione Transitoria e Finale XV siccome agganciato indissolubilmente alla Costituzione stessa.

Pertanto, allo stato si deve concludere che la esclusione della Venezia Giulia dalla Repubblica Italiana permane in base e per volontà della Costituzione RI 1.1.48.

Si conclude sul punto, il GdP si auto dichiari in difetto di giurisdizione.

  1. Richiediamo la piena attuazione del trattato di pace del 1947 e di tutti i suoi allegati

Nello specifico, il ripristino del porto libero, così come previsto dall’allegato VIII, quale strumento del territorio libero di Trieste

  1. L’applicazione del DL 1430 del 1953

attualmente è in vigore  la legge di ratifica del trattato  3054 del 1952. Ciò significa che deve prevalere la VERITA’, che è rappresentata da una delle 3 parole simbolo del partito politico 3V.

  1. Trieste Laboratorio di Pace, in Europa e nel Mediterraneo 

Il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, che gran parte dei Paesi aderenti alle Nazioni Unite hanno predisposto su pressione dell’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN) di cui ci sentiamo parte, può modificare i rapporti di forza fra stati nucleari e non, grazie all’introduzione di una sostanziale trasparenza a vantaggio della società civile e dell’intera Umanità. Ne siamo particolarmente felici e coinvolti, in quanto cittadini di un territorio che il Trattato di Pace del 1947 ha definito demilitarizzato e neutrale. Attualmente l’Italia e la Slovenia condividono con la 

Croazia il Golfo di Trieste, fanno parte dell’Alleanza atlantica e si sono espresse contro questo Trattato – a differenza di Olanda e Parlamento europeo – in quanto coinvolte nei programmi nucleari militari dell’Alleanza. Il Golfo di Trieste ospita, in contrasto col Trattato di Pace, due porti nucleari militari di transito, Trieste in Italia e Koper-Capodistria in Slovenia. E la presenza stessa dei due centri urbani rende impossibile una seria prevenzione degli incidenti rispetto alla propulsione nucleare delle navi, alla presenza a bordo di armi di distruzione di massa e alla possibilità di divenire bersaglio nucleare. Inoltre, il segreto imposto “per motivi di sicurezza” su notizie necessarie a una puntuale informazione, impedisce di valutare il rischio in rapporto ai pericoli esistenti; costringe le istituzioni ad omettere parti importanti d’informazione e nasconde di conseguenza la pericolosità delle situazioni alla popolazione. Proponiamo perciò alla Conferenza per un Trattato che metta al bando le armi nucleari, l’avvio di case studies sul rischio e la mancanza di trasparenza in argomento, da affidare alla Scuola di prevenzione nucleare dell’Agenzia Atomica di Vienna (AIEA) che ha sede a Trieste, presso l’International Center for Theoretical Phisics di Miramare. Case studies interessanti per i dodici porti nucleari militari italiani (Trieste Venezia, Brindisi, Taranto, Augusta, Castellammare di Stabia, Napoli, Gaeta, Livorno, La Spezia, La Maddalena e Cagliari) e per le basi nucleari terrestri di Aviano e Ghedi. E sollecitiamo una ripresa dei colloqui per la denuclearizzazione del Mediterraneo, ispirata al Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, che coinvolga il nostro Golfo in quanto giuridicamente vincolato dal Trattato di Pace alla demilitarizzazione e alla neutralità.

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