SCOPERTE IN MANI SBAGLIATE

| 3V |

Riflessioni su premi Nobel che di anno in anno si dimostrano sempre più discutibili, brevi accenni di storia.

Enrico Fermi
Premio Nobel italiano per la Fisica. Dopo essere sbarcato negli USA, continua la sua ricerca sulla fissione nucleare, ne comprende il vero potenziale per la produzione di energia mettendo in funzione la prima pila atomica, chiamata Chicago Pile, per dirla in altri termini, inventa il prototipo di un reattore nucleare.

La notizia non tarda ad arrivare all’esercito americano, da qui nasce il Progetto Manhattan in risposta al potenziale pericolo che una scoperta del genere possa essere utilizzata ancor prima dai nazisti.

Il ruolo di Fermi in questo progetto è di primissimo piano.
Dopo la resa della Germania nel maggio del ’45, in America ci si chiede se è necessario utilizzare l’arma sviluppata contro il Giappone.

Vengono istituite delle commissioni – all’interno delle quali troviamo sia Fermi che Oppenheimer – e dopo lunghe discussioni si decide alla fine per il loro utilizzo in ambito bellico.

Il 6 e il 9 agosto del 1945 una bomba all’uranio e una al plutonio colpiscono rispettivamente le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki.
Enrico Fermi rimane uno scienziato premiato, un pilastro della fisica moderna ma allo stesso tempo resta il co-artefice della bomba atomica e dei successivi 1.000 e passa test atomici nell’atmosfera.

I danni delle scorie a esseri viventi e ambiente della “premiata scoperta” sono in continuo aumento e a oggi non esistono soluzioni definitive ai danni da esse provocati.

Antonio Egas Moniz
Neurologo portoghese (Massone del Grande Oriente Lusitano) Premio Nobel.
È il 1949: per “curare il diverso” viene intenzionalmente leso il cervello, la scoperta che vale il Premio è data dal “valore terapeutico della leucotomia in alcune psicosi”.
Egas Moniz stesso si meraviglia dell’assegnazione una volta avuta notizia del riconoscimento, poiché aveva in precedenza brevettato l’angiografia cerebrale, un’innovativa tecnica diagnostica per l’epoca, eppure viene attribuito maggior valore scientifico all’introduzione della leucotomia.

Era il 1935. Due medici ricercatori (John Fulton e Carlyle Jacobsen) illustrano ai loro colleghi i “progressi” compiuti su due scimpanzé. Prima dell’intervento i primati esibiscono comportamenti sociali comuni ai mammiferi che vivono in gabbia, gli animali sono quindi semplicemente frustrati per le condizioni di vita in cattività.

I ricercatori intervengono chirurgicamente per correggere questo comportamento ritenuto «decisamente inadeguato» rimuovono i lobi frontali del cervello dei due primati.

In seguito all’operazione, gli scimpanzé si mostrano docili in maniera insolita, quasi esagerata.
Egas Moniz, è presente e correla la causa di alcune forme psicotiche a un malfunzionamento specifico di gruppi di fibre nervose, si convince immediatamente a sperimentare una variante della tecnica sui suoi pazienti.

Perfeziona la tecnica con una procedura puramente meccanica di resezione chirurgica appunto denominata leucotomia, dal greco leucos “bianco” e tomos “taglio”.

I risultati sui primi venti pazienti con diagnosi di ansia, depressione e schizofrenia, pubblicati nel 1936, descrivono miglioramenti delle condizioni psichiatriche da un punto di vista decisamente più soggettivo che scientifico. I pazienti operati non mostrano più i sintomi delle psicosi ma risultano completamente apatici e spesso persino incapaci a comunicare semplici necessità fisiologiche.
L’uso della leucotomia per il trattamento dei disturbi psichiatrici (e non solo) ottiene un successo progressivamente crescente fino ai primi anni ’50, quando diventa celebre con il nome di lobotomia.

Nei soli Stati Uniti negli anni ’40 si eseguono più di cinquemila lobotomie all’anno.

Il medico Walter Jackson Freeman ne commercializza la procedura chirurgica a bordo del suo camioncino, soprannominato lobotomobile, in 10 minuti e per soli 25 dollari recide le fibre nervose con un punteruolo da ghiaccio entrando dalle cavità oculari dei pazienti.
“Americani sempre un passo avanti”.

Dagli anni ’50 in poi, la leucotomia prefrontale “premiata scoperta” cade in discredito (alla buon’ora) per i gravi danni psicologici che arreca rispetto ai pochi benefici terapeutici.

Barack Obama
Abbiamo anche il Nobel per la Pace dato “in modo preventivo” all’ex Presidente degli Stati Uniti.

Bastano poche righe a chi ha scatenato il più grande numero di guerre della storia moderna, basta non soffrire di perdita di memoria a breve medio termine.

Il “premiato pacifista” è stato responsabile di interventi armati in Siria, Libia, Iraq, Afghanistan, Yemen, Somalia e Pakistan.

Katalin Karikó e Drew Weissman
2023. Nobel per la medicina 2023 ai due scienziati definiti “genitori” dei vaccini a mRNA.
A loro il merito di aver scoperto come ingannare le cellule affinché gli mRNA non vengano riconosciuti come estranei.
Le prime sperimentazioni della tecnologia a mRNA sono iniziate negli anni ’80 con diversi problemi di natura “tecnica”. Gli mRNA prodotti artificialmente erano molecole fortemente instabili e difficili da veicolare all’interno delle cellule. Non solo, una volta entrate davano origine a fenomeni infiammatori molto importanti. Per questa ragione, anche se l’idea alla base della tecnologia è ritenuta geniale, l’entusiasmo iniziale va progressivamente scemando.
La scoperta di Karikó e Weissman: di fronte ai limiti che impediscono l’utilizzo degli mRNA a scopo terapeutico i due scienziati non demordono e si pongono l’obbiettivo di comprendere perché gli mRNA ottenuti in vitro vengono riconosciuti come estranei dalle cellule mentre quelli ottenuti da cellule di mammifero non danno luogo a reazioni di “rigetto”.

Nel 2005, grazie ai loro studi, riescono finalmente a capire il motivo. La discriminante è nelle basi azotate (una sorta di mattoni) che compongono l’mRNA. In particolare Katalin Karikó e Drew Weissman provano a produrre versioni differenti di queste basi azotate e i risultati risultano straordinari: le cellule non riconoscono più come estranei gli mRNA realizzati con basi azotate lievemente modificate. Risultato? Niente più reazioni immunitarie incontrollate e dannose.
Giungiamo così all’utilizzo della tecnologia per lo sviluppo dei primi vaccini a mRNA in contrasto al Covid-19.

Ogni giorno che passa si allunga l’elenco delle reazioni avverse ai farmaci mRNA dei “premiati inventori”. Nonostante gli enti a tutti i livelli si prodighino a nascondere, non riconoscere e negare gli avventi avversi, sempre più persone (rimaste coinvolte loro malgrado in modo diretto o indiretto) stanno realizzando che la definizione “efficace e sicuro” non corrisponde a realtà.

Le domande che a questo punto sono da fare:
– su quale base vengono assegnati i premi Nobel?
– quanti altri premi verranno assegnati e quante altre volte dovremo fare la conta dei danni?
– il Nobel è un riconoscimento scientifico o un riconoscimento di buon allineamento politico?
A voi le conclusioni

Fonti:

  • www.stoccolmaaroma.it/egas-moniz-lo-strizzacervelli-che-piego-la-morale/
  • quifinanza.it/politica/geopolitica/enrico-fermi-progetto-manhattan/740620/
  • www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/da-non-perdere/il-nobel-2023-ai-genitori-dei-vaccini-a-mrna

Riceviamo e pubblichiamo con piacere quanto scritto da:

Eva D’Introno
Attivista 3V.

Segui i nostri social:    

Unisciti all’onda di chi non si rassegna, non dimentica, non si arrende alla follia sociale, ma afferma e afferma ancora una nuova concezione della vita, dell’umanità e, quindi, della politica!

Aderisci ora!

Un laboratorio, una scuola, una fucina di idee dove forgiare concretamente e insieme la nuova politica, perché vogliamo essere la nuova politica e costruire con le nostre mani la comunità in cui crediamo.

Scopri i prossimi appuntamenti!

Sostieni il nostro partito! Il tuo contributo verrà impiegato per diffondere le nostre campagne, organizzare manifestazioni e, attraverso le elezioni, irrompere nelle istituzioni!

Sostienici

Contro la falsa lotta all’evasione, contro la moneta elettronica, in difesa dell’economia di persone reali, nasce l’iniziativa di solidarietà #ioPagoInContanti

Sostieni la campagna

17 ragioni di medici e scienziati che ci convincono a non vaccinarci per il Covid-19. Leggi gli studi e le fonti su: #ioNonMiVaccinoPerché

Sostieni la campagna

Il partito politico 3V opera con il solo intento di perseguire il bene comune, cioè il benessere di tutti i cittadini, in armonia con l’ambiente e con ogni forma di vita. Leggi la nostra visione