Un anno di lockdown: il tragico bilancio di una politica inumana

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L’inizio di un anno tragico

La sera del 9 Marzo 2019 il premier Giuseppe Conte annunciava agli Italiani che il Paese si fermava. Per la prima volta nella storia della Repubblica, per decreto ministeriale venivano bloccate tutte le attività e rinchiusi nelle case tutti i cittadini italiani a causa della presenza di un virus. Ognuno di noi, all’improvviso, ha perduto la propria libertà, ha dovuto rinunciare al lavoro, agli impegni, agli studi, allo sport, alle pratiche religiose, umanitarie, in molti hanno dovuto rinunciare anche alle proprie abituali cure sanitarie; ognuno ha interrotto la propria vita.

In un primo momento queste drastiche misure sono state accettate e scrupolosamente osservate dagli Italiani: la gente moriva, le strutture sanitarie affollate, dimostravano difficoltà e sembravano incapaci di fronteggiare l’aggressione virale, che si andava comunque estendendo e che la medicina ufficiale sembrava non riuscisse a curare.

La Task Force ingaggiata dal governo, guidata da Vittorio Colao, non presentava medici o epidemiologi ma manager ed esperti di economia e tecnologia.

No alle autopsie e cremazione delle salme

Dopo poco però i medici impegnati sul campo si accorgono di stridenti contraddizioni, debbono rispettare un protocollo sanitario inadeguato e non possono cercare soluzioni: il ministero vieta di effettuare autopsie e impedisce ai medici di capire la malattia.

Viene anche ordinata la cremazione delle salme, togliendo la possibilità di ulteriori indagini.

Gli ammalati sottoposti a questi primi trattamenti hanno continuato a morire, fino a quando alcuni medici eroici, hanno disubbidito e hanno iniziato a fare autopsie non autorizzate, dimostrando che le morti erano dovute alle cure sbagliate. Quell’unico protocollo autorizzato non curava ed impediva ai medici di esercitare la loro professione in scienza e coscienza.

Una sindemia, tante contraddizioni

Questa pandemia, o meglio sindemia – come ha affermatoil dott. Richard Horton, Editor in Chief della prestigiosa rivista medica “The Lancet” – ha espresso numerose altre contraddizioni, che richiedono ancora indagini e spiegazioni, a partire dalla sua origine: un virus artificiale, diffuso da un laboratorio?

Per motivi ancora sconosciuti, il problema si è poi localizzato sostanzialmente in una area geografica ben precisa, tra Bergamo, Brescia, Milano, la Brianza, ma il decreto di chiusura si è esteso a tutta l’Italia, al Nord come al Sud, nelle città come nei piccoli centri, nella penisola come nelle isole, in luoghi potenzialmente rischiosi, come in altri di improbabile infezione.

Il suicidio economico

La prima interruzione della vita degli Italiani è durata 69 giorni fino al 18 Maggio 2019. Per oltre due mesi le attività economiche di imprenditori e commercianti di tutta l’Italia sono diventate un costo da sostenere senza introiti, cosa che ha determinato il fallimento economico di molte imprese e la conseguente povertà di numerose famiglie non aiutate dallo Stato.

Cure adeguate: Covid 19, una malattia curabile

Non solo si è determinata una prima sofferenza economica, ma si è ottenuto un ulteriore gravissimo danno economico per tutto il Paese, prolungando questa situazione di DPCM in DPCM per un intero anno e dimostrando chiaramente l’inutilità di questi sacrifici ai fini sanitari, visto che a distanza di un intero anno, nonostante i medici abbiano dimostrato che la malattia è guaribile con le cure adeguate, si prendono ancora provvedimenti restrittivi nei confronti dei diritti inalienabili della vita delle persone.

A scuola di mascherine, distanziamento e paura

I provvedimenti restrittivi imposti da un anno alla popolazione rivelano una carenza di correttezza scientifica e culturale, imperdonabile alla politica di questo Paese, perché non solo hanno determinato chiusure indiscriminate, ma hanno continuato ad infierire sulla popolazione nelle relative aperture che sono state concesse, imponendo misure di contenimento peggiori, per determinate fasce sociali, dello stesso rischio che si è detto di voler evitare.

In un intero anno questa “pandemia” non si è estesa all’infanzia, ma i bambini e adolescenti, hanno dovuto sopportare l’imposizione di una mascherina per l’intera giornata scolastica, nonostante l’introduzione del distanziamento che, dopo essere passato per un ridicolo, ma onerosissimo, provvedimento su degli inutili banchi a rotelle, è riuscito ad attestarsi sul distanziamento dei banchi, l’unico arredo che in genere ogni scuola possiede, senza doverlo comprare per forza.

Le numerose interruzioni scolastiche, almeno, hanno permesso ai bambini e ai ragazzi di poter respirare in pace, purché inchiodati però al computer, obbligati ad una pessima didattica, antieducativa ed antiumana, che alcuni politici hanno il coraggio di auspicare anche per il prossimo futuro, sperando in questo modo di ovviare alle strutture trascurate e spesso fatiscenti, a cui ci ha condotto la speculazione politica.

Nel frattempo il numero degli adolescenti che hanno tentato il suicidio è aumentato esponenzialmente.

La politica, appunto, è stata ed è il vero problema di questa pandemia. Tutti i politici, di governo e di opposizione, che non fa alcuna differenza, hanno ampiamente dimostrato una smisurata negligenza scientifica e culturale, ignorando gli studi scientifici, numerosi, documentati, dimostrati con serietà e competenza, sui danni fisici e psichici prodotti dall’uso prolungato delle mascherine, sulla necessità di non interferire sulla competenza medica, sui rischi gravissimi a cui espongono tutti gli italiani, decidendo di aderire senza correttezza critica e precauzionale, alla drastica sperimentazione vaccinale, richiesta e voluta con forza dalla multinazionali farmaceutiche, che non sono in grado però di dare alcuna garanzia né per quanto riguarda il contagio, né sull’eventuale immunizzazione di cui non conosciamo la durata, né se è senza conseguenze, magari peggiori dell’infezione stessa.

Anziani abbandonati

Vergognoso il trattamento riservato agli anziani ospitati nelle RSA, privati improvvisamente del sostegno dei propri congiunti, lasciati morire in solitudine e privati perfino dei conforti religiosi e di una degna, civile possibilità di sepoltura.

La crudeltà adottata nei confronti degli anziani, non ha ottenuto alcun effetto protettivo, così come sbandierato, perché i contagi hanno continuato a diffondersi nelle case di riposo e a mietere vittime, più che in ogni altro ambiente. E la crudeltà nei loro confronti continua ad esprimersi, togliendo oggi le panchine dai parchi, un gesto veramente stupido ed osceno, degno di inciviltà di un inedito nuovo fascismo.

Censura mediatica e tamponi inattendibili

L’unica vera attenzione che ha dimostrato di avere la politica Italiana, espressa ieri da Conte così come oggi da Draghi, riguarda lo scrupoloso mantenimento della paura e il divieto di essere quello che siamo sempre stati, attivi, creativi, reattivi. Paura attivata in modo ossessivo dai media, giornali e TV, che scrupolosamente hanno tolto la parola a quegli scienziati, a quei medici e a quelle ricerche che avrebbero potuto dare soluzioni e spiegazioni differenti e che hanno dimostrato anche l’imperfezione scientifica degli strumenti diagnostici adottati su larga scala, quei famosi tamponi su cui  vengono giustificati tutti i provvedimenti restrittivi adottati, ma, come sicuramente sanno anche le autorità sanitarie, non sono attendibili come diagnostica

La responsabilità politica in quella che è diventata per ora una tragedia più economica, sociale e culturale, ma che temiamo possa peggiorare drasticamente anche dal punto di vista sanitario con l’attivazione delle vaccinazioni di massa, è evidente e determinante.

L’appello di 3V agli italiani

Il nostro appello è rivolto agli italiani, cittadini di una Repubblica, donne e uomini liberi e responsabili per il futuro dei propri figli: è arrivato il momento di riappropriarci della politica, di pretendere verità e chiarezza, di tornare a essere liberi per vivere pienamente! E’ questo il momento di onorare la nostra Costituzione e metterne in pratica i diritti in essa contenuti. Verità e Libertà!

Movimento 3V Partito Politico

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