Un virus davvero mortale

| Magda Piacentini |

Abbiamo un vero problema a casa nostra, che condividiamo con quella parte di mondo con cui siamo più politicamente correlati.

Abbiamo a che fare da molti anni con un dannosissimo virus, insidioso e sconosciuto, che attirandoci verso la spensieratezza e il rilassamento, ci ha abituati alla sua influenza quotidiana, dispensandoci per il nostro bene tutte le peggiori menzogne, che possono essere inventate per distruggere prosperità e benessere, ma che sono diventate la nostra verità, la nostra vita, la nostra droga serale!

Nessuno può fare a meno della TV! Virus letale che ha danneggiato mezzo o forse tutto il mondo.

Abbiamo smesso, pare, di leggere i giornali, che sono la ripetizione fedele di tutte le menzogne televisive, ma non possiamo assolutamente privarci di quelle belle facce serene e serafiche, così per bene e simpatiche, che tutte le sere ci inducono in quel sopore inerte, nostro premio quotidiano, dopo pesantissime giornate, meritatamente distesi su comodi divani e morbidi sofà.

In quelle condizioni ci possono dire di tutto, ché noi siamo lì apposta per berlo e infatti lo dicono; sanno che non siamo in grado di muovere un dito!

Adesso ci stanno raccontando di quel terribile “raffreddore” che potrebbe farci morire e, in nome del fatto che qualcuno si è ammalato, come d’inverno è sempre successo, si paralizza l’economia, la scuola, la vita di mezza Italia! Dal Capo del Governo ai Governatori delle Regioni più operose e benestanti, meglio dire che erano tali, fanno a gara a emettere provvedimenti restrittivi soltanto della nostra libertà e del nostro diritto di vivere: vietate scuole, feste, funzioni religiose, manifestazioni sportive e di ogni genere… Sto ridendo per quel che sento succedere in un paesino di 1000 anime, dove la gente muore a un ritmo sempre più incalzante, decimati dai tumori, come dappertutto, dove stanno decidendo se chiudere il bar, frequentato da due vecchi in croce che se non vanno lì, poveretti, muoiono davvero di malinconia e adesso gli chiudono anche il bar…perché il virus dell’idiozia ci ha avvelenato davvero tutti.

Dovremmo capire che il nostro cervello ormai non ragiona più, è infestato da lungo tempo da idiozie e menzogne a cui ci esponiamo candidamente tutti i giorni, continuando a credere che quelle brave persone della TV, che sono lì tutte le sere a raccontare, a interrogare , ad analizzare, lo facciano con coscienza, con responsabilità, con serietà, mentre loro, semplicemente “recitano”, sostengono una parte e dicono quello che altri gli consentono di dire e basta, si attengono scrupolosamente al copione altrimenti gli salta la carriera e lo stipendio, in genere molto elevato, unico ed esclusivo motivo per cui lavorano.

Ma noi, popolo romantico, crediamo alla bontà! E li vediamo tutti buoni e li sentiamo “fratelli” che ci pensano e ci aiutano.

E vuoi che non sia buono e responsabile il nostro governo, qualunque esso sia!?

Rubano e si assolvono, hanno le famiglie impelagate in ogni genere di inchieste, ma stanno lì lo stesso, minacciano di dimettersi e non si tolgono mai più di torno, dicono… e fanno il contrario di ciò che hanno detto, ci propongono e sostengono modelli culturali contro natura, intelligenza e logica… Ma cosa possono fare di peggio per farci capire chi sono e che serietà possono avere!? Ma noi popolo dipendente, noi irresponsabili come loro, ce la raccontiamo e ci convinciamo che sono bravi comunque e che ci vogliono bene!!! Lo fanno per noi! Perché così ci proteggono!!!

E ci crediamo e continuiamo a crederci anche dopo che abbiamo scoperto che era una balla… La prossima la beviamo di nuovo.

Innumerevoli gli episodi concreti che suffragano questa tesi: dalle balle della Lorenzin su inesistenti morti da morbillo a quelle sui vaccini innocui e puliti, privi di effetti collaterali, etc.

Se tutto l’apparato mediatico che ci sottomette e paralizza il cervello non fosse un virus infettivo dei più  insidiosi e velenosi, anche nell’occasione del problema “ coronavirus” si comporterebbe diversamente, rendendoci partecipi anche dei pareri equilibrati e diversi, espressi da virologi e medici, che sul campo comprendono bene la realtà della situazione.

Il dott. Di Perri, virologo dell’ospedale Amedeo Di Savoia di Torino, dove è ricoverato un paziente affetto da coronavirus parla di “fenomeno infettivo, molto simile all’influenza” senza grossi problemi per questo paziente.

Giovanni Maga, direttore dell’istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia commenta il più grande studio condotto in Cina sulla morbilità del nuovo coronavirus e ne conferma la bassa letalità.

La dott.ssa Maria Rita Gismondi, responsabile della Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano sostiene che è «una follia» scambiare «un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale».

Il comunicato dei medici associati all’AMPAS, al termine di un congresso di alcuni giorni, si esprime in questi termini .

Adesso basta!
Da medici e professionisti della salute (la nostra associazione AMPAS conta ad oggi 714 medici iscritti) stiamo con rammarico assistendo ad una irresponsabile diffusione di uno stato di panico generalizzato e ingiustificato, per noi (alla luce dei dati in nostro possesso) di difficile comprensione, il cui danno complessivo sembra essere di gran lunga superiore al danno della malattia stessa…”

Ma questi pareri non si sentono in TV. Quel virus, che staziona in tutte le nostre sale, esprime e megafona solo la pericolosità, l’allarme, la paura che deve generare il coronavirus!

 Perché, qual è la vera intenzione, il reale interesse di tanto allarmismo?

Lo scopriremo, non c’è dubbio, a breve sarà evidente. Nel frattempo, avremo preso un altro sberlone e ce lo terremo stretto, sgranocchiando la nostra carotina serale, inebriati da gambe, culi, volgarità, incazzi televisivi, ma comodamente sprofondati nei nostri sofà.

Se non esistesse la TV, la gente non avrebbe paura e saprebbe ricorrere alle proprie risorse interiori, come faceva, prima che il virus ci infettasse il cervello e l’anima. L’influenza c’è sempre stata e noi l’avremmo affrontata come abbiamo sempre fatto, specializzandoci in proprio alla ricerca del rimedio migliore, perché ormai è dominio di molti l’inefficacia della medicina moderna.

Ma c’è la TV con il suo teatrino a diffondere paura e impossibilità di difesa e ci sono i giornalisti a sostenere le tesi dei politici di turno che la prima cosa che dimostrano di saper fare è quella di mettersi con le spalle al muro, per proteggere se stessi, senza assumersi un briciolo di responsabilità, qualunque siano le conseguenze delle loro decisioni. Le conseguenze ricadono su di noi, non su di loro; loro fanno squadra e diventano sistema, stanno dentro la roccaforte e lasciano noi fuori a pagare le conseguenze delle loro scelte, a saldare i loro debiti.

Perché ci troviamo a sprofondare sempre di più nell’abisso dell’indigenza, della malattia e del malessere?

E cosa faremmo noi se fossimo al governo?

Quello che potremmo fare sarebbe proprio la diretta conseguenza della consapevolezza delle menzogne, della falsità, dei secondi fini che si inseguono a discapito di tutto il resto.

Se avessimo dei politici al servizio prima di tutto della verità non avremmo squilibri.  Le misure sarebbero adeguate alla realtà delle cause e quindi sopportabili e bene accette. Quello che succede oggi è l’esatto contrario, non c’è correlazione tra cause ed effetti nell’ambito sanitario così come in quello ambientale e sociale. E anche le persone che non vogliono arrivare a vedere la sproporzione e lo squilibrio, testimonianze di scorrettezze e ambiguità, lo capiscono lo stesso, sotto sotto sanno che qualcosa non va.

A sua volta il potere teme il risveglio, lo capisce e sa altrettanto bene che niente in questi casi è più efficace della paura, che alimenta in ogni modo. 

Il mostro, quindi, il virus velenoso che ci ha già instupidito oltre misura è la propaganda, è l’informazione distorta, è quella tanto amata, buona e cara televisione che ci incanta tutte le sere con la sua solita ninna nanna, che dice sempre la stessa cosa, rinforzandola il giorno dopo: tu pubblico ladro, inquinatore, evasore fiscale, responsabile del riscaldamento globale, somaro e ignorante, quindi ascientifico, taci, lavora, dacci i soldi e dormi in pace che al resto ci pensiamo noi. 

Il dramma reale sta solo nel fatto che ci hanno convinto che sia così e che moltissimi ci credono.
Noi no.

Consigliere Nazionale M3V
Magda Piacentini

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